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Consiglio "Affari esteri", 14 aprile 2025

Risultati principali

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sia a livello politico che sul campo.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Tutti gli Stati membri dell'UE vogliono la pace, è chiaro. […] Eppure vediamo che la Russia vuole la guerra, perché siamo stati testimoni del più micidiale attacco proprio ieri e degli attacchi aerei avvenuti a Sumy nel weekend. È chiaro che sta temporeggiando e non vuole affatto la pace. L'unico modo per far sì che la Russia negozi seriamente è quindi aumentare la pressione.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Il Consiglio ha discusso di sostegno militare dell'UE rafforzato. L'alta rappresentante ha sottolineato che l'UE è il maggior fornitore di aiuti militari all'Ucraina, nonché il massimo sostenitore dell'industria della difesa ucraina: quest'anno i paesi europei hanno impegnato finora oltre 23 miliardi di euro in aiuti militari per l'Ucraina.

Il Consiglio ha discusso anche della formazione dei militari ucraini mediante EUMAM Ucraina, che finora ha addestrato oltre 73 000 militari. Il Consiglio ha discusso di cos'altro si possa fare per quanto riguarda la missione.

Relativamente all'iniziativa dell'alta rappresentante tesa a fornire all'Ucraina 2 milioni di munizioni, l'alta rappresentante ha annunciato che l'obiettivo è già stato realizzato per due terzi e che la grande maggioranza degli Stati membri ha convenuto che l'UE deve fare di più.

Infine il Consiglio ha esaminato lo stato di avanzamento delle sanzioni nei confronti della Russia e l'alta rappresentante ha annunciato che sono iniziati i lavori relativi al 17º pacchetto di sanzioni, incentrato sulla flotta ombra e su altri elementi.

Situazione in Medio Oriente, compresa la Siria

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sul Medio Oriente, compresi gli sviluppi in Siria.

L'alta rappresentante ha aggiornato i ministri in merito alla sua recente visita nella regione e alle discussioni svoltesi in tale occasione relativamente al piano arabo di ripresa e ricostruzione.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Un elemento su cui tutti gli Stati membri concordano è che sosteniamo la soluzione dei due Stati. Abbiamo proposto inoltre di sostenere l'Autorità palestinese, che dovrebbe fornire i servizi, e i cittadini palestinesi con 1,6 miliardi di euro nell'arco di tre anni.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

L'alta rappresentante ha sottolineato l'estrema gravità della situazione complessiva e l'importanza fondamentale di riavviare i negoziati al fine di consentire la ripresa del cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi, l'accesso senza ostacoli e la distribuzione costante di assistenza umanitaria su larga scala verso Gaza e in tutto il territorio.

L'alta rappresentante ha affermato che il Consiglio ha accolto con favore il piano arabo, ma ha sottolineato che non contiene elementi importanti, quali i finanziamenti, la sicurezza e la governance di Gaza, e che l'UE coopererebbe con i suoi partner internazionali per portare avanti i lavori su tali temi.

Il Consiglio ha quindi tenuto una discussione sulla Siria, in particolare sull'opportunità di proseguire o meno con l'allentamento delle sanzioni dell'UE. In tale contesto l'alta rappresentante ha annunciato che il Consiglio ha convenuto di valutare il processo, ma anche di lavorare per proporre i passi successivi, tenendo presenti le condizionalità e gli elementi che per l'UE sono notoriamente inaccettabili.

Relazioni UE-Africa

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sulle relazioni tra l'UE e l'Unione africana (UA), il cui partenariato nel 2025 compie 25 anni.

L'alta rappresentante ha sottolineato che tutti gli Stati membri dell'UE auspicano un maggior dialogo con i paesi africani e che è importante non perderli a vantaggio di influenze esterne, quali la Russia o la Cina. Ha inoltre menzionato la prossima terza riunione ministeriale UE-UA, prevista per il 21 maggio a Bruxelles, e ha affermato che il Consiglio ha discusso dei risultati concreti con cui potrà contribuire al dibattito.

Il Consiglio ha poi discusso della situazione in Sudan, il quale, a due anni dall'inizio della guerra, sta affrontando una crisi umanitaria senza precedenti. La discussione ha riguardato la situazione umanitaria e la conferenza organizzata congiuntamente da UE, Francia, Germania e Regno Unito, che si terrà il 15 aprile a Londra.

Balcani occidentali

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni dell'UE con i partner dei Balcani occidentali, concentrando l'attenzione su come rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di sicurezza e difesa di fronte a sfide politiche e su come promuovere la stabilità e la sicurezza regionali. Il dibattito dell'UE a 27 si è tenuto alla vigilia del Consiglio dopo il pranzo informale con i ministri degli Affari esteri di Balcani occidentali.

L'alta rappresentante ha sottolineato che la stabilità e la sicurezza della regione sono essenziali per l'UE.

Il Consiglio ha tenuto una discussione sulla situazione in Bosnia-Erzegovina e in Serbia e ha confermato la necessità che le relazioni tra Serbia e Kosovo* si normalizzino.

* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Altre decisioni

Il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre sette persone e due entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran, compreso l'uso del sistema giudiziario come strumento di detenzione arbitraria.

Il Consiglio ha riesaminato il quadro dell'UE per il controllo delle esportazioni di armi, adottando una decisione che modifica la posizione comune del Consiglio che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari e approvando conclusioni al riguardo.

Il Consiglio ha aumentato l'importo di riferimento finanziario per EU BAM Rafah di oltre 4 300 000 di euro fino al 30 giugno 2025. Tale decisione consentirà di coprire i costi aggiuntivi risultanti dal trasferimento della missione al valico di frontiera di Rafah, autorizzato nel gennaio 2025 a seguito dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.

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Ultima modifica: 13 maggio 2025