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Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 28 settembre 2026
Risultati principali
Il Consiglio "Affari esteri" con i ministri della Difesa si è svolto a Bruxelles ed è stato presieduto dall'alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas.
Sostegno dell'UE all'Ucraina
I ministri UE della Difesa hanno discusso del sostegno militare dell'UE all'Ucraina, nel contesto degli ultimi sviluppi sul campo e degli sforzi diplomatici in corso per raggiungere una pace giusta e duratura sostenuta da solide garanzie di sicurezza.
Ai ministri dell'UE si è unito, in videoconferenza, il ministro ucraino della Difesa Evgeniy Khmara per uno scambio informale. Il ministro ucraino ha illustrato le esigenze più urgenti sul campo di battaglia e in ambito finanziario e le prospettive per quanto riguarda lo sviluppo della cooperazione e l'integrazione delle imprese ucraine nella base industriale e tecnologica di difesa europea.
La successiva discussione ministeriale si è concentrata sulla difesa aerea, sullo strumento europeo per la pace (EPF), sulla missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina) e sulla flotta ombra russa.
La difesa aerea continua a essere la priorità fondamentale per l'Ucraina. Gli attacchi sono quotidiani. Il ministro della Difesa ucraino, Khmara, lo ha ribadito ancora una volta in modo molto chiaro.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
I ministri hanno fatto il punto sugli sforzi volti a rafforzare le capacità di difesa aerea dell'Ucraina. L'alta rappresentante ha ricordato che sono già stati approvati piani di appalto per un valore di 28,3 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno all'Ucraina, compreso il futuro acquisto di missili Patriot. I ministri hanno sottolineato inoltre la necessità di forniture immediate provenienti dalle scorte esistenti e di un potenziamento delle capacità di produzione.
Il Consiglio ha approvato di recente la mobilitazione di 6,6 miliardi di euro a titolo dello strumento europeo per la pace per il sostegno militare all'Ucraina. L'alta rappresentante ha sottolineato che l'EPF rimane uno degli strumenti centrali dell'UE per sostenere l'Ucraina e ha annunciato discussioni con gli Stati membri sulla ricostituzione dello strumento al di là del suo attuale ciclo di finanziamento.
Per quanto riguarda la formazione militare, i ministri hanno concordato la prima fase della revisione strategica dell'EUMAM Ucraina, prorogando il mandato della missione di altri due anni. La missione istituirà inoltre una cellula di coordinamento a Kiev per rafforzare l'istruzione militare e facilitare lo scambio di esperienze sul campo di battaglia.
Infine, l'alta rappresentante ha aggiornato i ministri in merito agli sforzi navali della PSDC volti a contrastare le attività della flotta ombra russa, compresi gli abbordaggi per verificare la bandiera delle navi sospette.
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni concernente la situazione in Medio Oriente e le relative implicazioni per la difesa e la sicurezza europee, compresa la libertà di navigazione, l'intensificarsi della campagna ibrida della Russia e la prossima revisione della direttiva sugli appalti nel settore della difesa.
Per quanto riguarda la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz e nello stretto di Bab el-Mandeb, come pure nel Mar Rosso, i ministri UE della Difesa hanno fatto il punto sulle diverse iniziative diplomatiche. L'alta rappresentante ha fornito inoltre un aggiornamento sull'operazione EUNAVFOR ASPIDES e sulla necessità di risorse nazionali supplementari per garantire che l'operazione possa sostenere in modo efficace la libertà di navigazione attraverso Bab-el-Mandeb.
I ministri hanno espresso inoltre crescente preoccupazione per l'intensificarsi della campagna ibrida della Russia, volta a indebolire l'unità e la solidarietà europee. La discussione si è concentrata sulle opzioni di risposta a livello dell'UE, tra cui il protocollo di sicurezza in caso di emergenza recentemente annunciato, il costante coordinamento con la NATO, se del caso, e il rafforzamento dei pertinenti strumenti a disposizione dell'UE.
Persistono continui atti di sabotaggio, incendi dolosi e violazioni dello spazio aereo da parte della Russia. Per quanto riguarda l'UE, le sanzioni contro i responsabili e l'espulsione dei diplomatici russi si fanno sentire, ma dobbiamo valutare cosa possiamo fare di più.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
La Commissione ha fornito un aggiornamento sui lavori per la revisione della direttiva sugli appalti nel settore della difesa. La riunione ha offerto ai ministri l'opportunità di fornire ulteriori orientamenti alla Commissione.
Punti "Varie" e altre decisioni
Tra le "Varie", la Danimarca ha fornito un aggiornamento sulla Groenlandia alla luce degli ultimi sviluppi, compreso l'accordo recentemente concluso tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti per modificare e integrare l'accordo di difesa del 1951.
Il Consiglio ha approvato i primi cinque progetti europei di interesse comune nel settore della difesa nell'ambito del programma per l'industria europea della difesa (EDIP).
Il Consiglio ha deciso inoltre di rinnovare per nove mesi, fino al 30 giugno 2027, i mandati della missione dell'UE di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (EU BAM Rafah) e della missione di polizia dell'UE per i territori palestinesi (EUPOL COPPS).
I ministri hanno adottato una seconda misura di assistenza bilaterale, del valore di 60 milioni di euro, nell'ambito dell'EPF a sostegno delle forze armate di Cabo Verde.
Il Consiglio ha deciso inoltre di rafforzare l'architettura di risposta alle minacce spaziali dell'UE per rispondere all'aumento di comportamenti irresponsabili e ostili nel settore spaziale.
Lo stesso giorno il Consiglio ha deciso di sanzionare altre 10 persone e 17 entità per la sistematica deportazione illegale di minori ucraini verso la Russia, nonché di imporre misure restrittive nei confronti di dieci cittadini russi per l'esclusione del partito di opposizione Yabloko dalle elezioni della Duma di Stato.
Prima dell'inizio della riunione odierna del Consiglio "Affari esteri" (Difesa), il comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa (AED), convocato a livello ministeriale, ha accolto con favore la prima relazione annuale sulla prontezza alla difesa, elaborata dall'AED in vista della riunione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, e ha proceduto a uno scambio di opinioni al riguardo. Il comitato direttivo ha approvato inoltre la seconda fase del rafforzamento dell'Agenzia, sulla base di un approccio graduale presentato nel maggio 2026.
L'Europa ha bisogno di un cambiamento decisivo in termini di portata e ritmo degli investimenti nel settore della difesa, sviluppo delle capacità, innovazione e capacità industriale.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
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