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Il Consiglio stabilisce il percorso della spesa netta massima per l'Irlanda
Il Consiglio stabilisce il percorso della spesa netta massima per l'Irlanda, che costituisce un elemento fondamentale del suo piano strutturale di bilancio di medio termine.
Il Consiglio approva il percorso della spesa di bilancio della Germania
I ministri adottano una raccomandazione con cui approvano il percorso della spesa netta massima per la Germania nei prossimi cinque anni e la richiesta di proroga del periodo di aggiustamento di bilancio a sette anni, come indicato nel piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine.
Il Consiglio approva i percorsi della spesa di bilancio per il Belgio e la Bulgaria
I ministri adottano raccomandazioni che approvano i percorsi della spesa netta massima per il Belgio e la Bulgaria nel periodo seguente, come indicato nei piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine di tali paesi.
Per il Belgio, che ha chiesto una proroga a sette anni del periodo di aggiustamento di bilancio, il Consiglio approva inoltre la serie di impegni di riforma e di investimento che giustificano tale proroga.
Il Consiglio definisce il percorso della spesa di bilancio per l'Ungheria
Nel contesto dell'attuazione delle nuove norme dell'UE in materia di governance economica, il Consiglio approva il piano strutturale di bilancio di medio termine dell'Ungheria e definisce il suo percorso della spesa netta.
Ora che il Consiglio ha adottato le sue raccomandazioni, l'Ungheria dispone di certezze riguardo al percorso di bilancio che seguirà nei prossimi anni e può pianificare di conseguenza.
Il Consiglio stabilisce percorsi della spesa di bilancio per 21 Stati membri
Quale prossima fase nell'attuazione delle nuove norme di bilancio dell'UE, il Consiglio adotta raccomandazioni che approvano i primi piani strutturali di bilancio di medio termine e definiscono i percorsi della spesa netta dei seguenti 21 Stati membri: Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia.
Ora che il Consiglio ha adottato le sue raccomandazioni, gli Stati membri hanno certezze riguardo ai percorsi di bilancio che seguiranno nei prossimi anni e possono pianificare di conseguenza.
Dichiarazione dell'Eurogruppo sull'orientamento della politica di bilancio per il 2025
I ministri fanno il punto sugli sviluppi e sulle prospettive macroeconomici e di bilancio nella zona euro e procedono a uno scambio di opinioni sull'orientamento della politica di bilancio per il 2025.
Oggi abbiamo convenuto che nell'attuale congiuntura sia appropriato un orientamento di bilancio leggermente restrittivo. In vista dell'entrata in vigore del quadro di bilancio riveduto, continueremo a perseguire riforme strutturali ambiziose e a preservare il livello degli investimenti, anche in settori che costituiscono priorità comuni dell'UE.
Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo
Accordo tra Consiglio e Parlamento sulla riforma delle norme di bilancio
I negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo raggiungono un accordo politico provvisorio sulla proposta di riforma del quadro di governance economica dell'UE.
Mantengono l'obiettivo generale della riforma di ridurre il rapporto debito/PIL e i disavanzi in modo graduale, realistico, duraturo e favorevole alla crescita, proteggendo nel contempo le riforme e gli investimenti in settori strategici quali il digitale, l'ecologia, il sociale o la difesa. Al tempo stesso, il nuovo quadro fornirà un margine adeguato per politiche anticicliche e affronterà gli squilibri macroeconomici.
Prima che si possa passare al voto formale al Consiglio e al Parlamento, l'accordo sul braccio preventivo del quadro di governance economica è soggetto all'approvazione del Consiglio in seno al comitato dei rappresentanti permanenti e della commissione per gli affari economici del Parlamento. Il regolamento sul braccio correttivo e la direttiva relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri richiedono solo la consultazione del Parlamento europeo.
Il Consiglio raggiunge un accordo sulla riforma delle norme di bilancio
Gli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE raggiungono formalmente un accordo sulla riforma proposta del quadro di governance economica dell'UE mediante l'approvazione di un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sul regolamento sul braccio preventivo e un accordo di massima ai fini della consultazione del Parlamento sul regolamento sul braccio correttivo e sulla direttiva relativa ai requisiti per i quadri di bilancio nazionali.
Ciò aprirà la strada ai negoziati con il Parlamento sul regolamento sul braccio preventivo all'inizio del prossimo anno.
Il Consiglio discute della proposta di riforma del quadro di governance economica dell'UE.
Abbiamo compiuto notevoli progressi sulla base delle intense consultazioni delle ultime settimane e degli ultimi mesi. Ci siamo quasi. Non è stato possibile raggiungere un accordo su tutte le consultazioni politiche, giuridiche e tecniche, ma speriamo di completare il lavoro nei prossimi giorni e settimane, in modo da trovare un accordo politico entro la fine dell'anno.
Nadia Calviño, prima vicepresidente del governo e ministra dell'Economia e della trasformazione digitale ad interim della Spagna
Il Consiglio discute del riesame della governance economica
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sulla proposta di riforma del quadro di governance economica, che comprende tre proposte:
un regolamento relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale
un regolamento per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi
una direttiva relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri
Oggi siamo in accordo sugli elementi e i meccanismi fondamentali delle nuove norme di bilancio così come sulla necessità di disporre di disciplina di bilancio, di credibilità e fiducia, ma anche di garantire l'anticiclicità e i giusti incentivi per gli investimenti e le riforme a favore della crescita che rispondano alle nostre priorità europee comuni. Tutti gli Stati membri sono fortemente impegnati a raggiungere un accordo equilibrato entro la fine dell'anno.
Nadia Calviño, prima vicepresidente del governo e ministra dell'Economia e della trasformazione digitale ad interim della Spagna
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sulla riforma proposta
Il Consiglio discute la proposta della Commissione europea relativa a una riforma del quadro di governance economica dell'UE, presentata il 26 aprile 2023. Il 14 marzo il Consiglio aveva concordato i suoi orientamenti per questa riforma.
È importante che le priorità del Consiglio di marzo rimangano il filo conduttore dei negoziati, come sottolineato dai ministri nelle discussioni odierne.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia e presidente del Consiglio
I leader dell'UE approvano gli orientamenti del Consiglio per una riforma
Durante la riunione del Consiglio europeo, i leader dell'UE approvano gli orientamenti del Consiglio per una riforma del quadro di governance economica per renderlo più adatto alle sfide attuali che l'UE deve affrontare.
Quadro di governance economica: il Consiglio approva conclusioni su una riforma
I ministri raggiungono un accordo sulle conclusioni relative agli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE. Nelle conclusioni sono evidenziati ambiti in cui vi è una convergenza di opinioni tra gli Stati membri e ambiti nei quali occorrono ulteriori lavori su un quadro riformato. Le conclusioni costituiscono orientamenti politici destinati alla Commissione europea per la preparazione delle pertinenti proposte legislative.
Le norme in materia di bilancio sono importanti e dovrebbero rimanere uno strumento essenziale nel nostro kit di strumenti strategici. Ora dovrebbero essere adattate a un mondo in evoluzione.
Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia
Dichiarazione dell'Eurogruppo sugli orientamenti di bilancio per il 2024
L'Eurogruppo fa il punto sugli sviluppi macroeconomici e di bilancio nella zona euro e procede a uno scambio di opinioni sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023 e il 2024. Nel contesto di una comunicazione della Commissione dell'8 marzo, i ministri adottano una dichiarazione sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2024.
Abbiamo convenuto che lo scopo delle politiche di bilancio dovrebbe essere garantire la sostenibilità del debito a medio termine, aumentando nel contempo il potenziale di crescita in modo sostenibile. Abbiamo sì riconosciuto la necessità di affrontare le transizioni verde e digitale, ma abbiamo inviato segnali importanti per quanto riguarda la messa a punto delle misure di bilancio e la necessità di evitare misure permanenti a incremento del disavanzo in quanto elementi importanti di cui tenere conto nell'elaborazione dei bilanci per il prossimo anno.
Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo
I ministri procedono a uno scambio di opinioni sul riesame della governance economica
Nei loro interventi, i ministri forniscono orientamenti politici per quanto riguarda i temi generali presentati dalla presidenza svedese: come garantire aggiustamenti di bilancio specifici per paese e mantenere al contempo la sorveglianza multilaterale ancorata alle norme e ai parametri di riferimento comuni dell'UE in materia di bilancio; come considerare la possibilità di porre maggiormente l'accento sulla pianificazione a medio termine; quale ruolo attribuire a un'analisi dell'evoluzione del debito pubblico basata sul rischio nell'individuare le sfide specifiche per paese.
La presidenza conclude che sono necessari ulteriori lavori per trovare un accordo sulla via da seguire.
Il Consiglio discute una comunicazione della Commissione
I ministri discutono una comunicazione che definisce gli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, presentata dalla Commissione il 9 novembre 2022.
Condividono le loro prime osservazioni positive, danno voce alle rimanenti questioni e preoccupazioni e auspicano per i mesi successivi discussioni costruttive sui vari aspetti delle riforme suggerite, così da poter fornire alla Commissione il sostegno politico di cui ha bisogno per le prossime fasi.
Dichiarazione dell'Eurogruppo sugli orientamenti di politica di bilancio per il 2023
L'Eurogruppo discute gli orientamenti di politica di bilancio per il 2023. Alla luce della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e a seguito della pandemia globale, l'Eurogruppo ritiene che nel 2023 non sia giustificato sostenere la domanda globale attraverso politiche di bilancio, ma che sia necessario rivolgere l'attenzione alla protezione delle persone più vulnerabili, mantenendo nel contempo la flessibilità necessaria per eventuali adattamenti.
Le politiche di bilancio in tutti i paesi dovrebbero mirare a preservare la sostenibilità del debito e ad aumentare il potenziale di crescita in modo sostenibile per stimolare la ripresa.
Malgrado il contesto globale attuale comporti sfide significative, l'Eurogruppo ha piena fiducia nella resilienza delle economie della zona euro e rimane pienamente determinato a garantire condizioni che consentano un'elevata crescita sostenibile e il raggiungimento dei nostri obiettivi strategici.
Dichiarazione dell'Eurogruppo sui documenti programmatici di bilancio aggiornati di Germania e Portogallo
L'Eurogruppo accoglie con favore la presentazione dei documenti programmatici di bilancio per il 2022 di Germania e Portogallo, nonché i pareri della Commissione pubblicati il 19 maggio 2022.
L'esercizio dei documenti programmatici di bilancio è fondamentale per il coordinamento della politica di bilancio nella zona euro. L'Eurogruppo mantiene un forte coordinamento della politica di bilancio nella zona euro per far fronte all'aumento dei rischi e delle incertezze e al loro impatto sull'economia, così come concordato il 14 marzo 2022.
Dichiarazione dell'Eurogruppo sugli orientamenti di bilancio per il 2023
L'Eurogruppo discute del coordinamento delle politiche di bilancio per il 2023, accogliendo con soddisfazione la comunicazione della Commissione del 2 marzo 2022 e la sua visione della transizione da una politica di bilancio aggregata favorevole nella zona euro a una politica di bilancio aggregata sostanzialmente neutra il prossimo anno.
Allo stesso tempo, l'Eurogruppo è pronto a reagire all'evoluzione della situazione economica, vista l'incertezza causata dall'impatto economico della guerra della Russia contro l'Ucraina.
L'Eurogruppo ha inoltre dichiarato che, in relazione al riesame della governance economica, continuerà a impegnarsi attivamente in tale processo conformemente al suo programma di lavoro e in cooperazione con la presidenza del Consiglio e nel formato appropriato.
L'Eurogruppo discute della dimensione relativa alla zona euro della procedura per gli squilibri macroeconomici
Nell'ambito del riesame della governance economica, i ministri riflettono sulla dimensione relativa alla zona euro della procedura per gli squilibri macroeconomici.
L'Eurogruppo riconosce che gli squilibri macroeconomici rivestono particolare importanza per la zona euro e che la procedura per gli squilibri macroeconomici ha contribuito a correggerli. È stata particolarmente efficace nel ridurre i disavanzi delle partite correnti, ma certamente meno efficace nel ridurre gli avanzi elevati.
Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo
L'Eurogruppo discute del riesame della governance economica - Aspetti relativi alla zona euro
I ministri discutono del quadro di bilancio della zona euro, come pure degli accordi di assistenza finanziaria e della sorveglianza post-programma. La discussione è basata sul piano di lavoro dell'Eurogruppo in cui viene specificato il coinvolgimento di quest'ultimo nel riesame della governance economica.
Abbiamo tenuto la prima discussione approfondita sulla dimensione del quadro della governance economica relativa alla zona euro. In questa parte della riunione abbiamo ascoltato numerose opinioni dei governi in merito alla procedura dei documenti programmatici di bilancio, alle procedure di sorveglianza in vigore, alle norme di bilancio, all'importanza del coordinamento nazionale delle politiche economiche, nonché ai modi in cui possiamo garantire di assumerci impegni riguardo alle nostre finanze nazionali, e assicurare che tali impegni siano rispettati e controllati in modo trasparente.
Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo
I ministri dell'Economia e delle finanze discutono di governance economica e ripresa
Durante il Consiglio "Economia e finanza" i ministri procedono a uno scambio di opinioni sull'economia dell'UE a seguito della pandemia di COVID-19 e sulle implicazioni dei recenti sviluppi per la governance economica. Discutono del futuro del quadro della governance economica dell'UE ed esprimono le loro opinioni iniziali sulla via da seguire. Questo tema sarà discusso ulteriormente e i ministri proseguiranno le consultazioni al fine di raggiungere un ampio consenso a tempo debito.
L'Eurogruppo discute della via da seguire per il riesame della governance economica
Alla luce del rilancio da parte della Commissione dell'esercizio di riesame della governance economica, i ministri discutono del processo attraverso il quale l'Eurogruppo (e l'Eurogruppo in formato inclusivo per i punti pertinenti) valuterà il riesame della governance e tengono un primo dibattito sul modo in cui l'Eurogruppo potrebbe affrontare le sfide poste al coordinamento delle politiche economiche e di bilancio all'interno della zona euro e al funzionamento dell'UEM in un contesto economico post-COVID.