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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 3 maggio 2017 14:22

Metodo antidumping: il Consiglio definisce una posizione negoziale

Il 3 maggio 2017 gli ambasciatori dell'UE hanno approvato la posizione del Consiglio su una nuova metodologia, che non fa distinzioni tra i diversi paesi, destinata a valutare le distorsioni del mercato nei paesi terzi e hanno chiesto alla presidenza di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

L'obiettivo principale consiste nell'individuare e correggere le distorsioni del mercato derivanti dall'intervento statale in altri paesi. Il nuovo metodo di calcolo del dumping si fonda su regole stabilite dall'accordo antidumping dell'OMC.

"Oggi abbiamo dato il nostro sostegno a un nuovo metodo antidumping non discriminatorio, il quale servirà a garantire che i prodotti importati siano venduti nell'UE a un prezzo giusto ed equo, indipendentemente dal paese di origine. Questo rafforzerà gli strumenti di difesa commerciale dell'Europa e contribuirà a proteggere i posti di lavoro e ad aumentare la competitività."

Christian Cardona, ministro maltese dell'economia, degli investimenti e delle piccole imprese

La posizione del Consiglio adottata in data odierna rispecchia in larga misura i principi fondamentali illustrati dalla Commissione nella proposta presentata nel novembre 2016. Essa stabilisce un elenco non esaustivo di esempi utilizzati per individuare distorsioni significative del mercato, quali:

  • politiche e influenza dello Stato
  • presenza diffusa di imprese statali
  • discriminazione in favore delle società nazionali
  • mancanza di indipendenza del settore finanziario
  • applicazione inadeguata del diritto fallimentare, societario o patrimoniale

Se in un paese esportatore si riscontra una distorsione significativa, la Commissione sarà in grado di correggerla. Essa stabilirà un prezzo per il prodotto riferendosi ai costi di produzione e ai prezzi di vendita in un paese con livelli di sviluppo economico analoghi oppure riferendosi a costi e prezzi internazionali adeguati ed esenti da distorsioni.

La Commissione elaborerà inoltre relazioni specifiche su paesi o settori descrivendone le distorsioni. In linea con le pratiche vigenti spetterà alle imprese dell'UE presentare denunce, ma le stesse potranno avvalersi delle relazioni della Commissione per sostenere le loro argomentazioni.

Per la prima volta dal 1995 l'UE lavora a una revisione profonda dei suoi strumenti di difesa commerciale
Strumenti di difesa commerciale (Infografica)

Strumenti di difesa commerciale (Infografica)

Calendario e tappe future

Il nuovo metodo antidumping avanza in parallelo con un processo negoziale distinto sulla più vasta revisione degli strumenti di difesa commerciale dell'UE proposta nel 2013. In seguito all'invito del Consiglio europeo dell'ottobre 2016 a contrastare in modo efficace e incisivo le pratiche commerciali sleali, il Consiglio ha trattato in via prioritaria entrambi i fascicoli definendo la sua posizione onde pervenire a una rapida conclusione dei negoziati.

Poiché la proposta è soggetta alla procedura legislativa ordinaria, il Consiglio e il Parlamento europeo devono raggiungere un accordo su un testo definitivo. Il Consiglio potrà avviare le discussioni in sede di "trilogo" con il Parlamento europeo sulla base dell'accordo raggiunto in data odierna non appena il Parlamento europeo avrà stabilito la sua propria posizione negoziale.

 

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Ultima modifica: 13 gennaio 2024