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Consiglio "Economia e finanza", 10.10.2019, 10 ottobre 2019
Principali risultati
Riciclaggio di proventi
Piano d'azione antiriciclaggio
Il Consiglio ha discusso dei progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione antiriciclaggio definito nel dicembre 2018, nonché delle priorità strategiche che guideranno le azioni a più lungo termine della Commissione. Il Consiglio dovrebbe adottare conclusioni in materia nel dicembre 2019.
Combattere efficacemente la corruzione, il traffico, l'evasione fiscale o il terrorismo significa combattere efficacemente i flussi illeciti di denaro che finanziano queste attività. Poiché la criminalità assume sempre più un carattere transfrontaliero, l'UE deve adeguare il proprio quadro normativo per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e l'integrità del suo sistema finanziario.
Mika Lintilä, ministro delle finanze della Finlandia, paese che esercita attualmente la presidenza del Consiglio
I ministri hanno fatto il punto delle carenze individuate dalla Commissione nel suo pacchetto di relazioni del luglio 2019, tra cui un esame ex post dei recenti presunti casi di riciclaggio in cui sarebbero coinvolte banche dell'UE. Hanno sottolineato l'importanza di attuare le riforme recentemente concordate, in particolare la quinta revisione della direttiva antiriciclaggio, i nuovi requisiti di capitale per le banche (CRD5) e il sistema europeo riveduto di vigilanza finanziaria, nonché di rafforzare la cooperazione e gli scambi di informazioni tra le autorità competenti. I ministri hanno inoltre preso in considerazione la possibilità di armonizzare ulteriormente le norme antiriciclaggio, in particolare trasformando la direttiva antiriciclaggio in un regolamento e conferendo compiti specifici di vigilanza antiriciclaggio a un organismo dell'UE.
Politica nei confronti dei "paesi terzi ad alto rischio"
I ministri hanno scambiato opinioni sui principali elementi della metodologia riveduta della Commissione per redigere l'elenco di "paesi terzi ad alto rischio" nel settore del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Una volta definita la metodologia, la Commissione presenterà un nuovo progetto di elenco di paesi sotto forma di atto delegato.
La quinta direttiva in materia di antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo, adottata nel maggio 2018, sancisce l'obbligo di individuare le giurisdizioni dei paesi terzi con carenze strategiche nei loro regimi di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo che pongono minacce significative al sistema finanziario dell'UE.
Il presidente del gruppo di saggi sull'architettura finanziaria europea per lo sviluppo ha presentato la relazione definitiva su come massimizzare il valore aggiunto dell'architettura finanziaria europea per lo sviluppo, tenendo conto degli organismi nazionali e internazionali interessati esistenti.
La relazione sostiene il consolidamento e la razionalizzazione delle attività in materia di clima e di finanziamento allo sviluppo al di fuori dell'UE in un'unica entità, una "banca europea per il clima e lo sviluppo sostenibile", onde evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza, il ruolo e la capacità a lungo termine dell'UE di realizzare le sue priorità in materia di sviluppo. Delinea anche varie opzioni su come conseguire tale obiettivo. Inoltre la relazione espone le argomentazioni a favore dell'adozione di provvedimenti più immediati al fine di creare un forte centro politico nell'UE e di ricorrere al bilancio dell'UE destinato allo sviluppo nel prossimo QFP quale catalizzatore per la riforma del sistema esistente.
Durante la discussione i ministri hanno sottolineato l'importanza di adoperarsi per una visione comune e di trarre vantaggio dal nuovo ciclo istituzionale dell'UE e dai negoziati in corso sul quadro finanziario pluriennale. Nel frattempo occorre portare avanti quanto prima i lavori sulle misure a breve termine. La presidenza finlandese affronterà tale questione in via prioritaria e intende adottare conclusioni del Consiglio sulla relazione entro dicembre 2019.
Designazione di un nuovo membro del comitato esecutivo della BCE
Il Consiglio ha formulato una raccomandazione al Consiglio europeo relativa alla designazione di Fabio Panetta, attuale direttore generale della Banca d'Italia, a candidato in sostituzione di Benoit Coeuré nel comitato esecutivo della Banca centrale europea.
Si prevede che il Consiglio europeo adotti una decisione formale sulla nomina entro la fine dell'anno, dopo aver consultato il Parlamento europeo e il consiglio direttivo della BCE.
Inoltre i ministri hanno completato i preparativi in vista delle riunioni internazionali (riunione dei ministri delle finanze del G20 il 17 e 18 ottobre e riunioni annuali dell'FMI il 14-20 ottobre a Washington DC) e hanno fatto il punto delle ultime attività della coalizione dei ministri delle finanze per l'azione per il clima. Hanno anche discusso del processo di monitoraggio delle politiche del semestre europeo alla luce degli insegnamenti tratti dall'esercizio 2019.
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