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Il Consiglio ha concordato nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi in materia di IVA nell'UE potenziando la cooperazione tra Stati membri, Procura europea (EPPO) e Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).
Il nuovo quadro fornirà all'EPPO e all'OLAF un accesso più diretto a fondamentali dati IVA relativi alle transazioni commerciali transfrontaliere nell'UE, comprese le informazioni detenute da Eurofisc, la rete antifrode in materia dell'UE di IVA.
Negli ultimi anni abbiamo compiuto enormi passi avanti nella lotta contro le frodi in materia di IVA. Tuttavia i nostri bilanci continuano a perdere ogni anno somme dell'ordine di miliardi di euro e le autorità hanno bisogno degli strumenti giusti per contrastare più rapidamente tali attività criminali. L'accordo odierno fornirà agli organi investigativi dell'UE le informazioni mirate di cui hanno bisogno per perseguire rapidamente i criminali e proteggere le entrate nazionali e dell'UE a vantaggio di tutti noi.
Makis Keravnos, ministro delle Finanze della Repubblica di Cipro
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni e hanno sottolineato la necessità di ulteriori orientamenti politici in merito al pacchetto sull'integrazione dei mercati e la vigilanza, un elemento fondamentale dell'Unione del risparmio e degli investimenti. Il pacchetto fa inoltre parte della tabella di marcia "Un'Europa, un mercato", che invita a procedere alla sua adozione definitiva entro la fine del 2026.
Il progetto mira ad approfondire l'integrazione dei mercati dei capitali dell'UE eliminando gli ostacoli alla prestazione transfrontaliera di attività di investimento e rafforzando l'efficienza della vigilanza. Ciò dovrebbe a sua volta contribuire a stimolare la competitività dell'UE attraverso la mobilitazione del risparmio privato.
In particolare, il progetto comprende misure volte a rafforzare il ruolo dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), anche rafforzandone il ruolo nella vigilanza a livello di UE in settori concordati e riformandone la governance.
In generale, nel corso della discussione i ministri hanno riconosciuto la necessità di conseguire gli obiettivi del pacchetto sull'integrazione dei mercati e la vigilanza. In molti hanno sottolineato l'importanza di evitare la duplicazione degli sforzi e l'aumento dei costi, nonché la necessità di trovare il giusto equilibrio tra ambizione e rapidità.
Tutti gli Stati membri hanno concordato con gli obiettivi generali della normativa proposta, esprimendo nel contempo opinioni notevolmente divergenti sul livello adeguato di centralizzazione a livello dell'UE, nonché sulla portata e sulla struttura della vigilanza. Alcuni Stati membri hanno inoltre sottolineato la necessità di un accordo sul pacchetto finale entro la fine del 2026.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione attuale in relazione alle conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, sulla base di un aggiornamento fornito dalla Commissione. Si tratta di un punto ricorrente all'ordine del giorno del Consiglio ECOFIN.
La discussione si è concentrata sull'attuazione operativa del prestito dell'UE di 90 miliardi di EUR all'Ucraina, concordato dal Consiglio europeo nel dicembre 2025 e per il quale il quadro legislativo è stato finalizzato il 23 aprile 2026.
Il prestito sarà finanziato attraverso un prestito dell'UE sui mercati dei capitali e sarà coperto dal margine di manovra del bilancio dell'UE. Sarà rimborsato mediante le riparazioni dovute dalla Russia all'Ucraina.
Il Consiglio ha adottato decisioni di esecuzione che approvano le modifiche mirate presentate dalla Danimarca relativamente al suo piano per la ripresa e la resilienza.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) è il programma dell'UE di sostegno finanziario su vasta scala in risposta alle sfide poste dalla pandemia di COVID-19 all'economia europea. È il fulcro di NextGenerationEU, uno strumento temporaneo per la ripresa che consente alla Commissione di raccogliere fondi per contribuire a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.
Per beneficiare del dispositivo, gli Stati membri devono presentare alla Commissione piani per la ripresa e la resilienza (PRR), in cui illustrano le riforme e gli investimenti che intendono attuare entro fine agosto 2026.
Ad oggi sono stati erogati circa 398 miliardi di euro a titolo dell'RRF.
La presidenza e la Commissione hanno informato il Consiglio in merito ai principali risultati della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20, tenutasi il 16 aprile a Washington DC a margine delle riunioni di primavera dell'FMI e della Banca mondiale.
Dialogo con i partner regionali
A margine della sessione del Consiglio si è svolto il dialogo economico e finanziario annuale con i partner regionali.
La presidenza attuale e le due entranti (Cipro, Irlanda e Lituania), nonché la Commissione, la BCE, la BEI, i partner dei Balcani occidentali, la Moldova e l'Ucraina in qualità di osservatore, hanno discusso degli sviluppi economici, delle sfide e dei piani strategici.
I partecipanti al dialogo hanno adottato conclusioni comuni contenenti orientamenti strategici mirati per ciascun partner partecipante.
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