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Fin da subito la presidenza cipriota ha considerato un'Europa più competitiva un pilastro centrale del suo programma. Come dimostrato dall'incontro dei leader dell'UE della scorsa settimana, questo slancio politico è condiviso da tutti gli Stati membri. L'Unione del risparmio e degli investimenti, compreso il pacchetto pensioni discusso oggi, è uno strumento essenziale per potenziare i flussi di capitale e aiutarci a realizzare un'Europa forte, innovativa ed economicamente dinamica.
Makis Keravnos, ministro delle Finanze della Repubblica di Cipro
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul pacchetto pensioni complementari, un elemento fondamentale dell'Unione del risparmio e degli investimenti. L'obiettivo del pacchetto è contribuire a un migliore reddito pensionistico per i cittadini, potenziando al tempo stesso la competitività dell'UE.
Più nello specifico, il pacchetto modifica il regolamento sui prodotti pensionistici individuali paneuropei (PEPP) e la direttiva sugli enti pensionistici aziendali o professionali.
La riforma dovrebbe rendere le pensioni complementari più attraenti e accessibili per i cittadini dell'UE, e al tempo stesso contribuire al finanziamento dell'economia.
Nel corso del dibattito, i ministri hanno espresso sostegno generale alle proposte della Commissione volte a migliorare il quadro dell'UE in materia di pensioni complementari. Hanno sottolineato in particolare il potenziale del pacchetto di garantire una pensione adeguata ai cittadini dell'UE, mobilitando il risparmio privato a lungo termine, che può contribuire a rafforzare gli investimenti nell'UE, e appoggiando la sostenibilità dell'economia in generale.
Al tempo stesso i ministri hanno sottolineato l'esigenza di rispettare le competenze degli Stati membri, ad esempio nel settore del diritto sociale e del lavoro. Hanno rimarcato inoltre la necessità di proporzionalità per gli operatori di mercato di più modeste dimensioni e hanno chiesto chiarimenti in merito alla proposta di includere nei quadri nazionali una disposizione relativa al trattamento fiscale non discriminatorio per i PEPP.
I lavori sul pacchetto proseguiranno ora a livello sia tecnico che politico. La presidenza cipriota cercherà di individuare un terreno comune, tenendo conto al tempo stesso delle grosse differenze tra i sistemi pensionistici nazionali degli Stati membri.
Il Consiglio ha deciso di attivare la clausola di salvaguardia nazionale nell'ambito del patto di stabilità e crescita (PSC) per l'Austria. Tale misura faciliterà la transizione dell'Austria verso l'aumento della spesa per la difesa a livello nazionale, garantendo nel contempo la sostenibilità del debito.
La clausola di salvaguardia nazionale consente a uno Stato membro di deviare temporaneamente dai requisiti di bilancio a fronte di circostanze eccezionali al di fuori del suo controllo, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del debito. Lo Stato membro può quindi generare disavanzi maggiori senza essere considerato in violazione delle norme di bilancio stabilite nel PSC.
La clausola copre un periodo di quattro anni e un massimo dell'1,5% del PIL in flessibilità. Con la decisione odierna salgono a 17 gli Stati membri dell'UE che hanno fatto ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale al fine di accrescere la propria spesa nazionale per la difesa.
Tra i punti senza dibattito, il Consiglio ha deciso di aggiungere due paesi – le Isole Turks e Caicos e il Vietnam – alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali.
La lista è uno strumento dell'Unione che contribuisce agli sforzi messi in atto dall'UE per promuovere la buona governance in materia fiscale a livello mondiale. È composta da paesi che non rispettano le norme fiscali internazionali concordate o non hanno rispettato i loro impegni in materia di buona governance fiscale entro un termine specifico.
Il Consiglio ha inoltre rimosso tre paesi – le Figi, Samoa e Trinidad e Tobago – dalla lista. Queste giurisdizioni rispettano ora tutti i criteri nell'ambito del processo.
A seguito dell'aggiornamento odierno, la lista comprende ora dieci giurisdizioni:
Samoa americane
Anguilla
Guam
Palau
Panama
Russia
Isole Turks e Caicos
Isole Vergini degli Stati Uniti
Vanuatu
Vietnam
Il Consiglio ha inoltre approvato il consueto documento sullo stato di avanzamento (allegato II), che riflette la cooperazione in corso dell'UE con i suoi partner internazionali e gli impegni di tali paesi a riformare la loro legislazione per conformarsi alle norme concordate in materia di buona governance fiscale.
Il Consiglio ha approvato la raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro 2026.
La raccomandazione affronta questioni fondamentali per il funzionamento della zona euro. Lo scopo è una migliore integrazione fra le dimensioni nazionali e della zona euro per quanto riguarda la governance economica dell'UE.
Il Consiglio europeo sarà invitato ad approvare la raccomandazione nella riunione di marzo. Successivamente il Consiglio potrà procedere alla sua adozione formale.
Il Consiglio ha approvato i suoi orientamenti per il bilancio annuale dell'UE per il 2027, che indicano alla Commissione la linea politica da seguire nel preparare il progetto di proposta per il bilancio del prossimo anno. Questo sarà l'ultimo ciclo di bilancio annuale del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.
Tra le altre considerazioni, gli orientamenti del Consiglio insistono sul fatto che il bilancio per il 2027 debba essere realistico, in linea con esigenze reali, garantire un bilancio prudente e lasciare margini sufficienti al di sotto dei massimali del QFP per far fronte a circostanze impreviste e rispondere alle sfide dell'UE.
Il Consiglio ha inoltre adottato una raccomandazione, da trasmettere al Parlamento europeo, sul discarico da dare alla Commissione per l'esecuzione del bilancio generale dell'UE per l'esercizio 2024.
Il Consiglio ha adottato decisioni di esecuzione che approvano le modifiche mirate presentate dalla Lituania relativamente al suo piano per la ripresa e la resilienza.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) è il programma dell'UE di sostegno finanziario su vasta scala in risposta alle sfide poste dalla pandemia di COVID-19 all'economia europea. È il fulcro di NextGenerationEU, uno strumento temporaneo per la ripresa che consente alla Commissione di raccogliere fondi per contribuire a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.
Per beneficiare del dispositivo, gli Stati membri devono presentare alla Commissione piani per la ripresa e la resilienza (PRR), in cui illustrano le riforme e gli investimenti che intendono attuare entro fine agosto 2026.
Ad oggi sono stati erogati circa 394 miliardi di euro a titolo dell'RRF.
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