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Lotta all'elusione fiscale nell'UE

Lottare contro la frode fiscale e l'elusione fiscale spetta in primo luogo agli Stati membri. Le norme concordate a livello dell'UE promuovono la cooperazione in materia fiscale e aiutano i paesi a gestire le questioni transfrontaliere al fine di garantire il funzionamento del mercato unico dell'UE.

Entità del fenomeno

La frode fiscale e l'evasione fiscale compromettono il funzionamento delle società democratiche, distorcono il processo decisionale economico e minano la fiducia tra cittadini e governi.

Ogni anno si perdono miliardi di euro a causa di imprese, privati facoltosi e altri contribuenti che non versano la loro giusta quota di imposte. Tali perdite non solo riducono le risorse disponibili per i servizi pubblici — come l'assistenza sanitaria, l'istruzione e le infrastrutture — ma compromettono anche l'equità e la stabilità economiche in tutta l'UE.

Affrontare questo problema è fondamentale per preservare la fiducia dei cittadini, garantire il funzionamento del mercato unico e promuovere la stabilità economica.

Quando si verificano la frode fiscale e l'elusione fiscale

La frode fiscale e l'elusione fiscale si verificano quando un contribuente o un'entità presenta deliberatamente una dichiarazione dei redditi incompleta o errata alle autorità fiscali nazionali o nasconde informazioni pertinenti a tali autorità, al fine di evitare il pagamento delle imposte. Queste attività possono assumere varie forme, ciascuna con caratteristiche e implicazioni distinte.

Di seguito è fornita una descrizione dei vari tipi di frode fiscale ed evasione fiscale, con una spiegazione delle relative definizioni e di come funzionano.

Evasione fiscale e frode fiscale

L'evasione fiscale e la frode fiscale sono attività illegali volte a evitare completamente il pagamento delle imposte. L'evasione fiscale si verifica, ad esempio, quando il contribuente non dichiara tutte le entrate o ne dichiara solo una parte o escogita meccanismi complessi per evitare il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). La frode fiscale può comprendere anche la falsificazione di registri o il ricorso ad altri metodi ingannevoli per eludere gli obblighi fiscali.

Elusione fiscale

L'elusione fiscale consiste nel ricorso a strumenti e strategie legali per ridurre al minimo il debito d'imposta. Tra le pratiche comuni figurano il trasferimento degli utili verso paesi con aliquote fiscali più basse o la deduzione dei pagamenti degli interessi sui prestiti con tassi di interesse gonfiati artificialmente. Sebbene formalmente legali, tali tattiche sfruttano le lacune e le incoerenze della normativa fiscale al fine di ridurre l'importo delle imposte versate.

Pianificazione fiscale aggressiva

Un'altra forma di elusione fiscale è la pianificazione fiscale aggressiva, che consiste nello sfruttamento, da parte di grandi imprese e privati facoltosi, dei limiti della legge per ridurre al minimo l'importo delle imposte versate. Sebbene possano essere tecnicamente legali, tali azioni sono eticamente discutibili e contribuiscono a una perdita complessiva di gettito fiscale.

Paradisi fiscali

I paradisi fiscali sono paesi o giurisdizioni che offrono condizioni fiscali favorevoli, come aliquote fiscali molto basse o pari a zero, in particolare a imprese e persone fisiche straniere. Inoltre, spesso garantiscono la segretezza non divulgando l'identità delle persone o dei reali proprietari delle imprese ivi registrate. Ciò consente di conservare in tali giurisdizioni ("offshore") denaro che spesso non è dichiarato né tassato, con conseguenti perdite significative di gettito fiscale per altri paesi.

Conseguenze della frode fiscale

La frode fiscale limita la capacità dei paesi UE di raccogliere i fondi di cui hanno bisogno, attuare politiche economiche e sociali e mantenere i servizi pubblici. Le ripercussioni comprendono potenziali tagli ai servizi pubblici e un'economia più lenta.

La frode fiscale ha diverse conseguenze principali:

Conseguenze economiche

Riduce le entrate pubbliche necessarie per finanziare i servizi pubblici essenziali.

Iniquità e ingiustizia

Comporta un onere iniquo e svantaggioso per i contribuenti onesti.

Erosione della fiducia nei confronti della legge e delle istituzioni pubbliche

Mina la fiducia dei cittadini nell'ordinamento giuridico pubblico e nelle istituzioni pubbliche.

Attività criminale

Finanzia attività criminali o illegali, mettendo in pericolo cittadini, imprese e addirittura interi paesi.

Implicazioni globali

Distorce la concorrenza, concede vantaggi sleali e contribuisce all'aumento della criminalità transfrontaliera e dell'evasione fiscale.

Ruolo dell'UE

Lottare contro la frode fiscale e l'evasione fiscale spetta in primo luogo agli Stati membri. Tuttavia, i paesi hanno concordato norme a livello dell'UE per migliorare la trasparenza in materia fiscale, promuovere la condivisione delle informazioni, adottare leggi volte a colmare le lacune e garantire l'adempimento degli obblighi fiscali a livello transfrontaliero.

Di seguito sono elencate alcune delle principali attività intraprese a livello dell'UE:

Direttiva relativa alla cooperazione amministrativa

Ai sensi della direttiva relativa alla cooperazione amministrativa (DAC), gli Stati membri si impegnano nello scambio automatico, spontaneo e su richiesta di informazioni fiscalmente pertinenti, il che contribuisce a prevenire l'evasione fiscale. Ciò rende più difficile per i cittadini e le imprese nascondere beni o redditi alle autorità fiscali. Tali norme, che sono in vigore dal 2011 ma il cui ambito di applicazione è stato più volte notevolmente ampliato dal 2014, svolgono un ruolo cruciale nel promuovere la cooperazione e la trasparenza fiscale tra gli Stati membri dell'UE.

Nel 2023 il Consiglio ha ampliato l'ambito di applicazione della direttiva, integrandovi norme relative alla comunicazione e allo scambio automatico di informazioni sui proventi delle operazioni in cripto-attività e di informazioni sui ruling fiscali preventivi per i soggetti privati più facoltosi (ad alto patrimonio netto).

Cooperazione in materia di imposta sul valore aggiunto

Il regolamento relativo alla cooperazione amministrativa in materia d'imposta sul valore aggiunto (IVA) prevede lo scambio di informazioni specifiche tra le amministrazioni fiscali degli Stati membri al fine di combattere le frodi in materia di IVA e l'evasione dell'IVA. Gli scambi di informazioni, gli audit congiunti e i controlli simultanei consentono ai funzionari delle autorità fiscali nazionali di costituire équipe di audit internazionali per verificare l'adempimento degli obblighi fiscali in questo settore, anche da parte di società e piattaforme multinazionali.

Lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali

L'UE è impegnata a promuovere principi e meccanismi di buona governance fiscale in tutto il mondo e a combattere la concorrenza fiscale sleale.

La lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali fa parte degli sforzi dell'UE volti a rafforzare l'equità fiscale e a migliorare la trasparenza fiscale su scala mondiale, con l'obiettivo di contrastare la frode, l'evasione e l'elusione fiscali. La lista include paesi e giurisdizioni che non cooperano con l'UE o non hanno pienamente rispettato i loro impegni in materia fiscale.

Gruppo "Codice di condotta"

Il gruppo "Codice di condotta" è un organo del Consiglio composto da rappresentanti ad alto livello degli Stati membri e della Commissione europea. Il suo ruolo consiste nell'individuare e valutare le pratiche fiscali dannose di paesi e giurisdizioni, sia all'interno che all'esterno dell'UE. L'obiettivo del gruppo è promuovere una concorrenza leale e prevenire l'erosione della base imponibile.

Misure contro l'elusione fiscale

La direttiva antielusione (ATAD) dell'UE vieta una serie di forme specifiche di elusione dell'imposta sulle società in tutta l'UE, garantendo nel contempo un ambiente più equo e più stabile per le imprese.

Le norme comprendono cinque misure antiabuso, che tutti gli Stati membri sono giuridicamente tenuti ad applicare contro forme comuni di pianificazione fiscale aggressiva.

Il Consiglio ha adottato la direttiva antielusione il 12 luglio 2016. Il 29 maggio 2017 è stata introdotta una modifica all'attuazione per affrontare i disallineamenti da ibridi con i sistemi fiscali dei paesi al di fuori dell'UE.

Per saperne di più

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Ultima modifica: 20 novembre 2025