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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 22 maggio 2023

Principali risultati

Guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, concentrandosi sui vari filoni di lavoro in corso, in particolare l'assistenza militare continua per la difesa dell'Ucraina e le misure per isolare la Russia.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il successo e la portata della difesa dell'Ucraina dipendono non solo dal grande coraggio dei suoi soldati e del suo popolo, ma anche dal ritmo delle consegne di armi e munizioni. È per questo motivo che il nostro sostegno militare deve continuare, deve aumentare e deve essere ampliato. [...] Ogni giorno di ritardo nelle nostre consegne sarà misurato in vite umane.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha esortato i ministri dell'UE ad accelerare la consegna e l'acquisizione congiunta di munizioni per l'Ucraina e a portare a termine i lavori per una nuova rata del sostegno a titolo dello strumento europeo per la pace.

Il Consiglio è stato quindi informato in merito ai lavori della missione di assistenza militare dell'Unione europea a sostegno dell'Ucraina (EUMAM), che ha raggiunto il suo obiettivo iniziale di formare 15 000 soldati ucraini, e ha in programma di raddoppiare tale numero entro la fine dell'anno.

Il Consiglio ha inoltre affrontato i lavori in corso sull'11º pacchetto di sanzioni, che pone l'accento sull'elusione delle sanzioni esistenti, e in tale contesto i ministri sono stati informati dall'inviato UE per le sanzioni, David O'Sullivan, in merito al suo impegno con i partner nei paesi terzi.

Infine il Consiglio ha discusso della questione dell'assunzione di responsabilità e della formula di pace dell'Ucraina.

Corno d'Africa

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sull'approccio dell'UE al Corno d'Africa, concentrandosi sulla preoccupante situazione in Sudan.

Il Consiglio ha convenuto che il cessate il fuoco rimane la prima priorità e ha accolto con favore l'accordo raggiunto durante il fine settimana e che entrerà in vigore durante la notte, sottolineando l'importanza fondamentale della sua attuazione.

I ministri hanno confermato che l'UE continuerà ad adoperarsi per stimolare il sostegno internazionale per porre fine al conflitto e sosterrà un solido quadro a guida africana, impegnandosi nel contempo con i partner per individuare mediatori. In tale contesto, il Consiglio ha riconosciuto il ruolo centrale svolto da Gibuti durante l'evacuazione dei cittadini dell'UE dal Sudan.

L'UE accoglie con favore la progressiva normalizzazione della situazione in Etiopia, dopo due anni di devastanti conflitti. La firma dell'accordo sulla cessazione delle ostilità è un passo importante verso la pace e la riconciliazione nel paese. L'UE sosterrà questo processo di riconciliazione, che richiede una leadership forte e un meccanismo di monitoraggio sostenibile per garantire che la cessazione delle ostilità sia rispettata da tutti, aprendo la strada alla ripresa, alla ricostruzione e alla riconciliazione.

Balcani occidentali

I ministri UE degli Affari esteri hanno scambiato opinioni sui Balcani occidentali e hanno tenuto una discussione informale durante la colazione con i loro omologhi dei sei paesi della regione.

La discussione si è concentrata sull'influenza russa che cerca di sviare i candidati dei Balcani occidentali dal loro percorso europeo.

Abbiamo accolto con favore le scelte strategiche e coraggiose di alcuni di essi [paesi dei Balcani occidentali] che si sono pienamente allineati alla nostra politica estera e alle nostre sanzioni. E abbiamo anche fatto presente a quelli che non si sono ancora pienamente allineati, o non si sono allineati affatto, in particolare la Serbia, che mantenere stretti legami con la Russia non è compatibile con il suo processo di adesione all'UE. È inoltre dannoso per il proprio interesse nazionale. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha inviato ai partner dei Balcani occidentali un messaggio forte secondo cui devono cogliere lo slancio del processo di allargamento creato dai rapidi progressi dell'Ucraina.

L'alto rappresentante ha inoltre menzionato il dialogo Belgrado-Pristina e ha confermato che l'UE si aspetta che entrambe le parti pongano fine alle tensioni e alle provocazioni reciproche e attuino pienamente e rapidamente l'accordo sulla via della normalizzazione delle loro relazioni.

Temi di attualità

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Tunisia sulla base del resoconto fornito dal ministro portoghese, che si è recato a Tunisi il 9 e 10 maggio insieme al ministro belga, a nome dell'alto rappresentante.

Il Consiglio ha inoltre discusso delle attività di sensibilizzazione in Asia centrale e dell'imminente conferenza di Bruxelles sulla Siria.

Conclusioni del Consiglio e altre decisioni

Il Consiglio ha approvato conclusioni sul patto sulla dimensione civile della PSDC e sul deficit di finanziamenti umanitari.

Il Consiglio ha inoltre avviato la missione di partenariato dell'UE nella Repubblica moldova (EUPM Moldova) e ha concordato un ottavo pacchetto di sanzioni per le violazioni dei diritti umani in Iran.

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025