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Il Consiglio ha adottato un 14º pacchetto di misure restrittive economiche e individuali riguardanti settori di valore elevato dell'economia russa che rendono più difficile eludere le sanzioni dell'UE.
Il Consiglio "Affari esteri" ha quindi discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle esigenze più pressanti dell'Ucraina.
La successiva discussione si è concentrata sul sostegno militare dell'UE all'Ucraina.
Dobbiamo fornire all'Ucraina ulteriori difese aeree, più munizioni e un maggiore sostegno allo sviluppo delle sue capacità industriali. Putin continua ad attaccare, prendendo di mira principalmente le infrastrutture energetiche. È chiaro che vuole dimostrare che l'Ucraina è vulnerabile; dobbiamo dimostrare che la sosterremo.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri hanno accolto con favore la decisione adottata la settimana scorsa sull'utilizzo dei proventi straordinari derivanti dai beni russi bloccati, che saranno assegnati allo strumento europeo per la pace. Ciò consentirà di rendere rapidamente operativi i proventi straordinari derivanti dai beni russi bloccati in Europa a seguito delle misure restrittive a beneficio dell'Ucraina, in tal modo si dovrebbero rendere disponibili 1,4 miliardi di EUR nel corso del prossimo mese.
L'alto rappresentante ha sottolineato che il Consiglio sta completando gli impegni dell'UE in materia di sicurezza nei confronti dell'Ucraina e che con tale decisione l'UE invierà un chiaro messaggio alla Russia riguardo alla sua determinazione a portare avanti il sostegno all'Ucraina.
Situazione in Medio Oriente
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso degli sviluppi in Medio Oriente, concentrandosi sulla situazione sul campo, compresa la situazione umanitaria a Gaza e le sofferenze degli ostaggi.
L'alto rappresentante ha sottolineato che tre settimane dopo la presentazione della tabella di marcia per un cessate il fuoco da parte del presidente degli Stati Uniti Biden, accolta con un forte sostegno internazionale — in particolare il sostegno dell'UE —, non vi sono ancora segnali di un possibile cessate il fuoco. Ha inoltre evidenziato le difficoltà insormontabili per il sostegno umanitario in assenza di un cessate il fuoco.
In tale contesto, il Consiglio ha discusso del sostegno all'Autorità palestinese e all'UNRWA, nonché ad altre agenzie delle Nazioni Unite.
I ministri hanno inoltre discusso delle crescenti tensioni al confine settentrionale di Israele e del grave rischio di ricadute nella regione. L'alto rappresentante ha espresso sostegno agli sforzi di mediazione attivi, guidati dagli Stati Uniti e dalla Francia per attenuare lo scontro tra Israele e Hezbollah, e a favore del Libano e di Cipro, minacciati da Hezbollah.
Infine, il Consiglio ha discusso del sostegno dell'UE alla ricerca di una soluzione politica al conflitto e ha convenuto di proseguire e intensificare la cooperazione con i partner internazionali per rilanciare un processo politico verso una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. È stata inoltre discussa la possibilità di un consiglio di associazione con Israele.
Balcani occidentali
I ministri degli Affari esteri dell'UE sono stati in seguito raggiunti dai sei ministri degli Affari esteri dei paesi partner dei Balcani occidentali per tenere una discussione informale su un maggiore impegno comune in materia di politica estera e di sicurezza durante la colazione.
Siamo pronti ad approfondire ulteriormente la graduale integrazione e ad ampliare il nostro sostegno ai partner dei Balcani occidentali, che ci aspettiamo siano al nostro fianco in difesa dell'ordine internazionale basato su regole e, in particolare, dell'Ucraina, segnatamente per quanto riguarda le misure adottate per contrastare l'invasione russa del paese. Il loro allineamento alla nostra politica estera e di sicurezza comune è espressione della loro scelta strategica e del loro impegno a favore dell'adesione all'UE. Mantenere stretti legami con il regime di Putin non è compatibile con la costruzione di un futuro comune con l'UE e in seno ad essa.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Georgia
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso della Georgia, dando seguito allo scambio di opinioni tenutosi durante il Consiglio di maggio. Si è occupato in particolare degli sviluppi politici nel paese, compresa l'adozione e l'applicazione della legge sulla trasparenza delle influenze straniere.
Ci rammarichiamo del fatto che vi sia una diffusa disinformazione sull'Unione europea e sui suoi valori anche per mano di attori ufficiali. Abbiamo sentito le voci di più alto livello della Georgia affermare, sorprendentemente, che questa legge sta avvicinando il paese all'Unione europea. Voglio essere chiaro. No. Questa legge e tutti gli sviluppi negativi che porta con sé stanno allontanando la Georgia dall'Unione europea. [...] Intensificheremo il nostro appoggio alla società civile e ai media, contrasteremo la disinformazione e potenzieremo il sostegno al processo elettorale.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio ha discusso possibili linee d'azione in caso di deterioramento della situazione e continuerà a monitorare la situazione e ad adeguare, se necessario, le misure dell'UE.
Regione dei Grandi Laghi e Tunisia
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla regione dei Grandi Laghi in Africa, compresa l'attuale crisi nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC) e le sue implicazioni regionali e geopolitiche. L'alto rappresentante ha annunciato che l'UE nominerà presto un inviato speciale nella regione per attuare la strategia dell'UE.
Tra i temi di attualità, il Consiglio è stato informato degli sviluppi politici in Tunisia e ha discusso della necessità di valutare dapprima collettivamente la situazione e poi di esaminare come gestire al meglio il partenariato dell'UE con il paese e mantenere il sostegno dell'UE al popolo tunisino.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni sui seguenti temi:
- valutazione intermedia dello strumento di finanziamento esterno NDICI-Europa globale
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