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Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo, in particolare per quanto riguarda gli ultimi attacchi russi contro le infrastrutture civili ed energetiche e le esigenze dell'Ucraina in termini di sistemi di difesa aerea, munizioni e missili.
Mentre Putin parla di negoziati di pace, i suoi eserciti stanno lanciando un'altra offensiva contro Kharkiv. Hanno bombardato edifici civili affollati e cercano di minare il prossimo vertice sulla pace in Svizzera. Noi sosteniamo pienamente questo vertice il cui obiettivo è ispirare un futuro processo di pace. Ci adoperiamo per garantire la più ampia partecipazione possibile.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri hanno tenuto un'intensa discussione sul sostegno militare dell'UE all'Ucraina e, in particolare, sull'attuazione della decisione adottata dal Consiglio a marzo su un nuovo e apposito Fondo di assistenza per l'Ucraina nell'ambito dello strumento europeo per la pace. Il fondo sarà inoltre uno strumento giuridico attraverso il quale l'Unione europea potrà utilizzare glistraordinari profitti netti generati da attività russe immobilizzate.
Il Consiglio ha inoltre discusso degli impegni a lungo termine dell'UE in materia di sicurezza nei confronti dell'Ucraina, che includeranno in particolare gli aspetti relativi alla sicurezza e alla difesa.
Infine, i ministri sono stati informati dell'ultimo incidente di frontiera con guardie di frontiera russe in Estonia e in altri Stati membri dell'UE.
Il Consiglio ha adottato:
misure restrittive nei confronti di due persone e un'entità responsabili di condurre azioni di propaganda rivolte alla società civile nell'UE e nei paesi vicini, distorcere e manipolare gravemente i fatti al fine di giustificare e sostenere la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina
un nuovo regime di sanzioni contro i responsabili di gravi violazioni o abusi dei diritti umani, della repressione della società civile e dell'opposizione democratica e che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Russia, e ha inserito in elenco 19 persone e un'entità
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso della situazione in Medio Oriente.
I ministri dell'UE hanno proceduto ad uno scambio informale con i ministri di cinque paesi arabi: Qatar, Giordania, Arabia Saudita, Egitto, Emirati arabi uniti, nonché con il segretario generale della Lega degli Stati arabi. Il loro dibattito si è incentrato sulla ricerca di una soluzione politica al conflitto e sull'aumento del sostegno umanitario a favore della popolazione di Gaza.
I ministri arabi hanno presentato la loro visione di un processo di pace e hanno discusso con i loro omologhi dell'UE su come rafforzare la cooperazione, al fine di trovare una soluzione politica al conflitto. Uno dei suggerimenti emersi dal dibattito era quello di prendere in considerazione la possibilità di una conferenza internazionale su come mettere in atto la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, che potrebbe preparare il terreno per una conferenza di pace internazionale.
I ministri hanno convenuto che attualmente, oltre ad alleviare le sofferenze della popolazione a Gaza e a ottenere la liberazione di tutti gli ostaggi, la questione più urgente sia sostenere l'Autorità palestinese e l'UNRWA, come pure aumentare il sostegno umanitario. Per contribuire alla fornitura di assistenza umanitaria, l'UE vaglierà le possibilità di riattivare la sua missione di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (EU BAM Rafah), in coordinamento con l'Autorità palestinese e le autorità israeliane ed egiziane.
In merito ai tre punti specifici relativi ai recenti sviluppi, l'alto rappresentante ha ricordato l'importanza di:
ribadire le richieste a Israele di attuare la recente sentenza della Corte internazionale di giustizia concernente la sospensione delle operazioni militari a Rafah e l'autorizzazione per l'accesso degli aiuti umanitari a Gaza
chiedere a Israele di sbloccare i finanziamenti che consentono il funzionamento e la sopravvivenza dell'Autorità palestinese
impedire che l'UNRWA sia dichiarata organizzazione terroristica e pertanto impossibilitata a lavorare a Gaza e nei territori palestinesi
Infine, l'alto rappresentante ha annunciato che convocherà una riunione del Consiglio di associazione UE-Israele al fine di procedere a uno scambio in merito a tutte le questioni pertinenti che riguardano le relazioni bilaterali.
Nell'ambito dei temi di attualità, il Consiglio è stato informato in merito agli sviluppi relativi alla nuova legge sulla trasparenza delle influenze straniere in Georgia, che è in contrasto con lo spirito e i principi dell'UE. Gli Stati membri hanno convenuto di prendere in considerazione la risposta più adeguata dell'UE in caso di promulgazione della legge, al fine di adottare un'eventuale decisione in occasione del Consiglio "Affari esteri" di giugno.
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