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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 22 luglio 2024

Principali risultati

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha aggiornato i suoi omologhi dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle esigenze più pressanti dell'Ucraina, specialmente in termini di sistemi di difesa aerea e infrastruttura energetica.

Nella successiva discussione molti ministri hanno condannato gli attacchi missilistici della Russia nei confronti di civili e il recente attacco contro l'ospedale pediatrico a Kiev.

Il Consiglio si è poi concentrato sul sostegno militare dell'UE all'Ucraina, ricordando la necessità di sbloccare il sostegno dell'UE a titolo dello strumento europeo per la pace. Per quanto riguarda l'utilizzo dei proventi straordinari derivanti dai beni russi bloccati, l'alto rappresentante ha aggiornato i ministri dell'UE in merito ai progressi compiuti in vista del primo trasferimento di 1,4 miliardi di EUR previsto all'inizio di agosto, che servirà a finanziare l'acquisizione di attrezzature militari prioritarie (difesa aerea, sistemi di artiglieria e munizioni), come pure le acquisizioni presso l'industria ucraina della difesa.

Il Consiglio ha poi discusso delle prossime tappe a seguito del vertice sulla pace svoltosi di recente in Svizzera. In tale contesto l'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE deve fare di più per coinvolgere i partner globali in tutto il mondo e che la formula di pace di Zelenskyy rimane l'unico vero piano di pace sostenuto dall'UE.

<p>Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza</p>

L'unico a essere favorevole alla guerra è Putin, che chiede la divisione e la consegna dell'Ucraina come prerequisiti per qualsiasi colloquio e qualsiasi cessate il fuoco. E invia promemoria ogni giorno sotto forma di migliaia di missili, droni, bombe plananti e nuove offensive militari. Quindi, se volete parlare del partito della guerra, parlate di Putin, non dell'Unione europea.

<p>Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza</p>

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Da ultimo, l'alto rappresentante ha annunciato che le riunioni informali dei ministri della Difesa e degli Affari esteri previste per la fine di agosto si terranno a Bruxelles.

Banca europea per gli investimenti

Durante la colazione i ministri UE degli Affari esteri hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni con la presidente della Banca europea per gli investimenti Nadia Calviño.

I ministri hanno accolto con favore il ruolo crescente della BEI nel settore della sicurezza e della difesa, hanno espresso interesse ad andare ancora più lontano e hanno chiesto di fornire un sostegno a breve termine all'Ucraina. Hanno accolto con favore anche il rafforzamento del sostegno del gruppo BEI al sistema energetico e alle imprese dell'Ucraina.

La presidente della BEI ha inoltre confermato l'impegno della BEI a contribuire alla stabilità finanziaria in Cisgiordania e a sostenere il programma di riforme dell'Autorità palestinese, in linea con il sostegno della Commissione.

Situazione in Medio Oriente

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso della situazione in Medio Oriente, concentrandosi sulla situazione sul campo, compresa la situazione umanitaria a Gaza e la situazione degli ostaggi.

Il Consiglio è stato informato dai rappresentanti speciali dell'UE per i diritti umani, Olof Skoog, e Sven Koopmans, per il processo di pace in Medio Oriente.

Dopo quasi dieci mesi, 290 giorni, la guerra a Gaza continua a imperversare e siamo testimoni di nuove evacuazioni forzate di civili esausti. Ci sono più di 17 000 orfani a Gaza. E l'accesso umanitario, che è sempre stato difficile, ora è imploso.

Praticamente tutti a Gaza dipendono dagli aiuti per sopravvivere. Il 96% della popolazione di Gaza si trova in condizioni di grave insicurezza alimentare. Potete dire quello che volete, ma questo è un orrore, insopportabile, e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per porvi fine. Nell'interesse della nostra propria umanità.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha rilevato che, purtroppo, i negoziati per un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi non hanno in vista un esito positivo.

Nel corso del dibattito i ministri hanno discusso dei rischi di escalation a livello regionale e del parere consultivo più recente della Corte internazionale di giustizia. Hanno inoltre discusso di come trarre vantaggio dalla cooperazione con i partner arabi e altri partner in vista di un processo significativo verso una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati.

Il Consiglio ha inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul modo migliore di rafforzare il sostegno dell'UE all'Autorità palestinese, al fine di evitarne il collasso a beneficio sia dei palestinesi che degli israeliani. In tale contesto, la Commissione ha aggiornato i ministri dell'UE in merito all'assistenza politica e finanziaria dell'UE all'Autorità palestinese, sotto forma di un consistente pacchetto di sostegno pluriennale che sosterrà il programma di riforme dell'Autorità palestinese.

Da ultimo, il Consiglio ha fatto il punto sui preparativi in corso per il Consiglio di associazione UE-Israele.

Temi di attualità

Nell'ambito dei temi di attualità, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla diplomazia digitale, sulla base di una recente relazione sullo stato di avanzamento dei lavori del SEAE e della Commissione.

Conclusioni del Consiglio e altre decisioni

Il Consiglio ha approvato conclusioni relative all'apertura di un dialogo con l'Armenia sulla liberalizzazione dei visti.

Il Consiglio ha inoltre adottato misure di assistenza nell'ambito dello strumento europeo per la pace a sostegno delle forze armate dell'Armenia e della Repubblica islamica di Mauritania.

Da ultimo, il Consiglio ha prorogato fino al 31 gennaio 2025 le misure restrittive dell'UE in considerazione del proseguimento delle azioni della Federazione russa che destabilizzano la situazione in Ucraina e ha inserito in elenco quattro persone e due entità per gravi violazioni dei diritti umani, tra cui torture e violenze sessuali e di genere sistematiche e diffuse.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025