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Consiglio "Affari esteri" e Consiglio "Affari esteri" (Difesa), 20 maggio 2025
Risultati principali
Il Consiglio "Affari esteri" è stato presieduto dall'alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas e ha riunito i ministri UE della Difesa in mattinata e i ministri UE degli Affari esteri nel pomeriggio.
Guerra della Russia contro l'Ucraina/Sostegno dell'UE all'Ucraina
I ministri UE della Difesa hanno discusso del sostegno militare dell'UE all'Ucraina dopo un discorso in videoconferenza del ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov e alla presenza del segretario generale della NATO Mark Rutte.
Si sono concentrati su un possibile contributo dell'UE alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, nel contesto degli sforzi in corso da parte della coalizione dei volenterosi, e sui progressi compiuti nell'attuazione dell'iniziativa dell'alta rappresentante relativa a un maggiore sostegno militare all'Ucraina, volta a fornire all'Ucraina 2 milioni di munizioni di grosso calibro nel 2025.
Nel pomeriggio ai ministri UE degli Affari esteri si è unito brevemente il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che li ha aggiornati sugli sviluppi diplomatici in corso, anche a seguito della riunione in Turchia.
La nostra priorità assoluta rimane un cessate il fuoco pieno e incondizionato. L'Ucraina lo ha già accettato oltre 60 giorni fa ma la Russia, invece di perseguire la pace, continua con il suo gioco sleale e ha intensificato i suoi attacchi. L'unica opzione è quella di esercitare maggiori pressioni sulla Russia affinché negozi seriamente.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha adottato il 17º pacchetto di misure restrittive economiche e individuali, che limitano l'accesso russo alle tecnologie militari fondamentali e riducono gli introiti della Russia provenienti dall'energia che alimentano la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina, colpendo pesantemente la "flotta ombra" russa di petroliere, i suoi operatori e un importante produttore russo di petrolio.
Il Consiglio è stato inoltre aggiornato sulle sanzioni dall'inviato dell'UE per le sanzioni David O'Sullivan nonché sull'impatto economico delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia da parte del direttore del Centro di situazione e di intelligence (INTCEN) Daniel Markić.
Il Consiglio ha tenuto una discussione sulla prontezza alla difesa incentrata sull'attuazione del libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030 e del piano ReArm Europe.
I ministri si sono concentrati sui settori prioritari individuati in materia di capacità concordati dal Consiglio europeo e sulle modalità per attuarli nel quadro di progetti collaborativi concreti, approfittando anche dei vantaggi offerti dagli appalti congiunti.
L'alta rappresentante ha sottolineato la necessità di compiere progressi entro giugno, quando si terranno sia il Consiglio europeo che il vertice della NATO.
Ha inoltre annunciato che la capacità di dispiegamento rapido dell'UE, che conta fino a 5 000 militari, è ora operativa, il che rappresenta un passo significativo verso la capacità dell'UE di agire in modo rapido e deciso quando scoppia una crisi.
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sul Medio Oriente, nel contesto dell'intensificazione delle operazioni militari israeliane e del drammatico peggioramento della situazione umanitaria a Gaza.
L'alta rappresentante ha affermato che gli aiuti devono fluire immediatamente, senza ostacoli e su larga scala, e che questa posizione è stata comunicata alla controparte israeliana, alle Nazioni Unite e ai leader regionali.
Dalla discussione odierna emerge chiaramente che vi è una forte maggioranza a favore della revisione dell'articolo 2 del nostro accordo di associazione con Israele. Avvieremo quindi questo esercizio e, nel frattempo, spetta a Israele sbloccare gli aiuti umanitari. Salvare vite umane deve essere la nostra priorità assoluta.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Per quanto riguarda la Siria, l'alta rappresentante ha annunciato che i ministri dell'UE hanno convenuto di revocare tutte le sanzioni economiche mantenendo nel contempo quelle collegate al regime di Assad e alle violazioni dei diritti umani. Ha sottolineato che tale decisione è reversibile e subordinata ai progressi compiuti.
Non vi può essere pace senza un percorso di ripresa economica. E tutti abbiamo bisogno di una Siria stabile.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio ha inoltre discusso della situazione nei campi e nei centri di detenzione del Da'esh nella Siria nordorientale e l'alta rappresentante ha annunciato un pacchetto finanziario del valore di 18 milioni di euro che sarà destinato a migliorare le condizioni nei campi.
L'alta rappresentante ha annunciato la preparazione di un contratto da 5,5 milioni di euro con il Fondo europeo per la democrazia, che sosterrà l'attività di Radio Free Europe.
Il Consiglio ha approvato un'ampia serie di misure dell'UE che, nell'ambito di altri tre regimi di sanzioni, prendono di mira le attività ibride della Russia, le violazioni interne dei diritti umani e l'uso di agenti antisommossa da parte delle forze russe in Ucraina.
Il Consiglio ha adottato conclusioni sullo Yemen in cui esprime profonda preoccupazione per la situazione nel paese e chiede che sia impresso un nuovo slancio agli sforzi di pace.
Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza il coordinatore del progetto PESCO "Poligono virtuale federato" a invitare la Svizzera a partecipare a questo progetto militare.
Comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa
I ministri UE della Difesa si sono riuniti in seno al comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa (AED), che l'alta rappresentante Kallas ha presieduto in qualità di capo dell'Agenzia.
I ministri UE della Difesa hanno approvato la sintesi, da parte dell'Agenzia europea per la difesa, di progetti, azioni e proposte di acquisizioni congiunte a breve termine di materiali di difesa, in linea con l'elenco iniziale di ambiti d'azione prioritari di cui alle conclusioni del Consiglio europeo del 6 marzo 2025 e con il libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030.
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