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Georgia

La Georgia ha presentato domanda di adesione all'UE nel marzo 2022 e ha ottenuto lo status di paese candidato nel dicembre 2023. Il processo di adesione si è di fatto interrotto nel 2024. L'UE e la Georgia cooperano anche nel contesto del partenariato orientale.

Allargamento

Domanda di adesione all'UE

Il 3 marzo 2022 la Georgia ha presentato domanda di adesione all'UE.

Il 17 giugno 2022 la Commissione europea ha formulato il suo parere sulla domanda di adesione della Georgia all'UE.

Il 23 giugno 2022 il Consiglio europeo ha discusso la domanda di adesione della Georgia all'UE. Il Consiglio europeo ha affermato di essere pronto a concedere alla Georgia lo status di paese candidato una volta che saranno state affrontate le priorità specificate nel parere della Commissione sulla domanda di adesione della Georgia.

L'8 novembre 2023 la Commissione ha raccomandato di concedere alla Georgia lo status di paese candidato, ferma restando l'attuazione di una serie di misure.

Il Consiglio europeo ha concesso alla Georgia lo status di paese candidato il 14 e 15 dicembre 2023, ferma restando l'attuazione delle misure specificate nella raccomandazione della Commissione dell'8 novembre 2023.

A causa della linea d'azione adottata dal governo della Georgia, che è in contrasto con i valori e i principi fondanti dell'UE, il processo di adesione della Giorgia si è di fatto interrotto nel 2024. Nel corso del 2024 i leader dell'UE hanno discusso della situazione in Georgia in varie occasioni, in particolare durante le riunioni del Consiglio europeo di giugno, ottobre e dicembre. A tal fine, i leader dell'UE hanno espresso profonda preoccupazione per gli sviluppi in Georgia, hanno condannato fermamente la violenza contro i manifestanti pacifici, i politici e i rappresentanti dei media e hanno deplorato la decisione del governo georgiano di sospendere fino al 2028 il processo di adesione del paese all'UE.

L'UE è pronta a sostenere le aspirazioni europee del popolo georgiano e il percorso del paese verso l'adesione qualora le autorità georgiane dovessero decidere di invertire l'attuale linea d'azione.

Valutazione annuale dei progressi compiuti

Ogni anno il Consiglio fa il punto sui progressi compiuti da ciascuno dei paesi candidati e partner dell'UE, compresa la Georgia, nel loro percorso europeo.

Il 16 dicembre 2025 la presidenza danese del Consiglio ha pubblicato conclusioni che hanno ricevuto il sostegno politico di 26 Stati membri dell'UE.

Regresso democratico e repressione

Nel maggio 2024 le autorità georgiane hanno adottato una legge sulla trasparenza dell'influenza straniera, che rappresenta un passo indietro rispetto alla raccomandazione della Commissione sullo status di paese candidato della Georgia e ha determinato l'interruzione del processo di adesione. Nelle successive riunioni del Consiglio europeo del giugno, dell'ottobre e del dicembre 2024 i leader dell'UE hanno invitato le autorità georgiane a:

  • chiarire le loro intenzioni invertendo l'attuale linea d'azione
  • adottare riforme democratiche, globali e sostenibili
  • astenersi dall'uso della forza e porre fine alla violenza contro i manifestanti pacifici, i politici e i rappresentanti dei media
  • rispettare il diritto alla libertà di riunione e di espressione

In vista delle elezioni parlamentari del 26 ottobre 2024 i leader dell'UE hanno inoltre invitato le autorità a garantire elezioni libere e regolari, in linea con le norme internazionali, e hanno incoraggiato una corposa attività di osservazione elettorale a breve e a lungo termine da parte dei partner.

Partenariato orientale

Oltre che nell'ambito del processo di allargamento, l'UE e la Georgia cooperano anche per rafforzare le relazioni politiche ed economiche nel quadro della politica europea di vicinato e della sua dimensione regionale orientale, il partenariato orientale.

Accordo di associazione

Il 27 giugno 2014 l'UE e la Georgia hanno firmato un accordo di associazione, in vigore dal 1º luglio 2016.

L'accordo ha introdotto un regime commerciale preferenziale, ossia la zona di libero scambio globale e approfondita, che:

  • stabilisce legami economici più stretti tra la Georgia e l'UE sulla base di riforme nei settori connessi al commercio
  • abolisce tutti i dazi all'importazione sulle merci e prevede un ampio accesso reciproco agli scambi di servizi
  • è un veicolo per allineare ulteriormente la legislazione della Georgia in materia di scambi commerciali a determinati aspetti del quadro giuridico dell'UE

Consiglio di associazione

Il consiglio di associazione è la più alta istituzione ufficiale istituita ai sensi dell'accordo di associazione UE-Georgia ed è incaricata di controllare l'attuazione dell'accordo.

L'ottava sessione del consiglio di associazione UE-Georgia, tenutasi il 20 febbraio 2024, si è incentrata sul percorso di adesione della Georgia all'UE, sul dialogo politico e sulle riforme, sulla cooperazione economica e settoriale, sugli scambi e sulle questioni commerciali nonché sulla risoluzione pacifica dei conflitti.

Liberalizzazione dei visti

Gli accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con la Georgia sono entrati in vigore nel 2011.

Il 27 febbraio 2017 il Consiglio ha adottato un regolamento sulla liberalizzazione dei visti per i cittadini georgiani che si recano nell'UE per un soggiorno di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

L'Irlanda è esentata dall'applicazione di tali disposizioni, conformemente ai protocolli allegati ai trattati UE. Il regolamento è entrato in vigore il 28 marzo 2017.

Il 27 gennaio 2025 il Consiglio ha deciso oggi di sospendere alcune parti dell'accordo di facilitazione del rilascio dei visti tra UE e Georgia, il che potrebbe portare all'obbligo per diplomatici e funzionari georgiani di richiedere un visto quando si recano nell'UE. I cittadini georgiani sono esenti dall'obbligo del visto.

Integrità territoriale e risoluzione dei conflitti

L'UE appoggia fermamente l'integrità territoriale della Georgia e la sua risoluzione dei conflitti nelle regioni separatiste occupate dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud.

L'UE è impegnata attraverso:

  • la copresidenza delle discussioni internazionali di Ginevra, detenuta dal rappresentante speciale dell'UE per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia
  • lo schieramento della missione di vigilanza dell'UE in Georgia (EUMM)

Assistenza finanziaria alla Georgia

L'UE è il principale fornitore di assistenza finanziaria alla Georgia, nonché il suo principale partner commerciale. Sostiene lo sviluppo socioeconomico e le riforme in Georgia attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI).

Il sostegno dell'UE alla Georgia è inteso a migliorare la qualità della vita dei cittadini georgiani attraverso sovvenzioni annuali pari a circa 85 milioni di euro, promuovendo risultati tangibili e visibili.

L'assistenza prestata dall'UE si basa su una rigorosa condizionalità ed è collegata al compimento di progressi soddisfacenti per quanto riguarda riforme e rispetto dello Stato di diritto, meccanismi democratici efficaci e diritti umani.

L'UE sostiene inoltre la Georgia con investimenti concreti attraverso il piano economico e di investimenti, in linea con la strategia "Global Gateway" dell'UE. Nell'ambito di tale piano, l'UE ha mobilitato 2,1 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati, anche per sei iniziative faro, vale a dire:

  • connettività del Mar Nero
  • trasporto attraverso il Mar Nero
  • ripresa economica
  • connettività digitale per i cittadini
  • miglioramento della qualità dell'aria
  • efficienza energetica negli edifici pubblici

Sostegno alle forze di difesa georgiane

Tra il 2021 e il 2023 l'UE ha stanziato quasi 63 milioni di euro attraverso lo strumento europeo per la pace per sostenere la modernizzazione delle forze di difesa della Georgia.

Le misure di assistenza in atto rafforzano le capacità delle forze di difesa georgiane, compresa la capacità di fornire i loro servizi ai civili in situazioni di crisi o di emergenza.

In particolare, assicurano attrezzature non letali, forniture e servizi.

Ultima modifica: 16 dicembre 2025