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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali" (Coesione), 30 novembre 2023

Principali risultati

Futuro della politica di coesione

Il Consiglio ha approvato conclusioni sul futuro della politica di coesione.

Le conclusioni illustrano la posizione del Consiglio in merito alle prospettive della politica di coesione successive alla conclusione dell'attuale quadro finanziario pluriennale, prevista nel 2027, comprese le sue caratteristiche fondamentali che devono essere mantenute e sviluppate in futuro.

Tali conclusioni serviranno da base per le discussioni sul futuro della politica di coesione dei prossimi anni e per i lavori della Commissione sul quadro legislativo per la politica di coesione dopo il 2027.

Politica di coesione e autonomia strategica

I ministri hanno discusso del modo in cui la politica di coesione potrebbe contribuire al perseguimento dell'autonomia strategica europea.

Le varie sfide geopolitiche, tecnologiche e ambientali emerse di recente hanno evidenziato la necessità di ridurre la dipendenza dell'UE in settori quali l'energia, le forniture sanitarie, le tecnologie digitali o l'alimentazione, al fine di sostenere la competitività delle grandi imprese dell'UE in settori strategici e di contrastare la loro delocalizzazione al di fuori dell'UE.

Nel corso del dibattito i ministri hanno sottolineato l'importanza di affrontare tali sfide, anche sostenendo le grandi imprese dell'UE in settori strategici, e hanno espresso allo stesso tempo varie opinioni sul ruolo della politica di coesione al riguardo.

Alcuni interventi hanno sottolineato diversi modi in cui la politica di coesione sostiene già la competitività dell'UE tramite investimenti orientati al futuro e strategie di specializzazione intelligente. Diversi ministri hanno messo in risalto l'importanza di mantenere il sostegno alle PMI e di appoggiare l'intera catena del valore, rendendo più competitivo l'intero ecosistema imprenditoriale. Anche l'importanza di garantire condizioni di parità nel mercato unico è stata ribadita più volte.

È emerso un ampio consenso sul fatto che il sostegno della politica di coesione agli obiettivi di autonomia strategica dell'UE debba rimanere compatibile con l'obiettivo fondamentale di tale politica di sostenere uno sviluppo regionale armonioso in tutta l'UE, con particolare attenzione alle esigenze specifiche delle singole regioni.

Periodo di programmazione 2014-2020

I ministri hanno inoltre discusso riguardo alle misure che potrebbero essere adottate per contribuire ad aumentare l'assorbimento dei fondi della politica di coesione nel periodo 2014-2020, pari all'84% a fine ottobre 2023.

Il ritmo di attuazione dei Fondi strutturali e d'investimento europei in questo periodo ha risentito pesantemente della pandemia di COVID-19, della guerra in Ucraina e dell'aumento dei prezzi dell'energia. Per rispondere a tali crisi sono state introdotte diverse modifiche legislative, tra cui modifiche delle norme di ammissibilità e di attuazione.

Nel corso della discussione i ministri hanno indicato varie misure che potrebbero essere adottate per aumentare il tasso di assorbimento e ridurre gli oneri amministrativi per le autorità di gestione, ad esempio concedere più tempo per la chiusura dell'attuale periodo di programmazione, sottolineando nel contempo l'urgenza di decidere in merito alla questione alla luce delle prossime scadenze di chiusura.

Varie

Tra le "Varie", la presidenza ha inoltre sottolineato l'importanza per la coesione delle conclusioni del Consiglio su una visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE, approvate il 20 novembre.

Le conclusioni forniscono orientamenti politici alla Commissione e agli Stati membri sulle loro azioni future a sostegno di tali zone, che costituiscono oltre l'80% del territorio dell'UE.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025