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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali", 15 novembre 2023

Principali risultati

Consiglio europeo di dicembre

I ministri hanno avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2023 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato.

Nella riunione di dicembre i leader dell'UE tratteranno i seguenti temi:

  • la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina
  • la situazione in Medio Oriente
  • le prossime fasi dell'allargamento e del processo di stabilizzazione e di associazione
  • la proposta di revisione del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027
  • le questioni inerenti alla sicurezza e alla difesa

Stato di diritto in Polonia

Nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea (TUE) il Consiglio ha discusso dello Stato di diritto in Polonia.

La procedura relativa alla Polonia è stata avviata dalla Commissione nel 2017 e riguarda una serie di questioni relative all'indipendenza della magistratura polacca. L'ultima audizione della Polonia si è svolta nel maggio 2023.

La Commissione ha informato i ministri in merito agli sviluppi intervenuti dall'audizione, illustrando le restanti preoccupazioni riguardanti la Corte suprema, il Consiglio nazionale della magistratura e il ruolo e la giurisprudenza del Tribunale costituzionale. Ha inoltre ricordato che la riforma del regime disciplinare applicabile ai giudici polacchi intrapresa dalle autorità polacche non è ancora entrata in vigore.

I ministri hanno rilevato l'importanza di affrontare tutte le questioni relative all'indipendenza della magistratura e allo Stato di diritto in Polonia e hanno espresso il loro sostegno alla Commissione in ordine alle preoccupazioni sollevate, esprimendo l'auspicio che la Polonia le affronti a breve. La Polonia ha avuto l'opportunità di presentare le proprie osservazioni.

La presidenza ha concluso che il Consiglio continuerà a occuparsi della questione.

Rispetto dei valori dell'UE in Ungheria

Nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, TUE, il Consiglio ha inoltre discusso dello stato attuale del rispetto dei valori dell'UE in Ungheria.

La procedura relativa all'Ungheria è stata avviata dal Parlamento europeo nel 2018 e riguarda svariate questioni che vanno dall'indipendenza della magistratura alla corruzione, alla libertà di espressione, alla libertà accademica e ai diritti delle persone appartenenti a minoranze. L'ultima audizione dell'Ungheria si è svolta nel maggio 2023.

La Commissione ha informato i ministri in merito ai progressi compiuti, dall'ultima audizione dell'Ungheria a oggi, nei settori dell'indipendenza della magistratura e della lotta contro la corruzione, sottolineando nel contempo le restanti misure da adottare al riguardo. Ha inoltre illustrato le gravi preoccupazioni che permangono in relazione ad altri ambiti, quali l'indipendenza e il pluralismo dei media, i diritti dei migranti e delle persone appartenenti a minoranze, comprese le persone LGBTI, le pressioni sulla società civile e l'ampio ricorso ai poteri di emergenza da parte del governo.

I ministri hanno ribadito le preoccupazioni della Commissione ed esortato l'Ungheria a continuare ad affrontare tutte le questioni sollevate. L'Ungheria ha presentato le sue osservazioni.

La presidenza ha concluso che il Consiglio continuerà a occuparsi della questione.

Legge elettorale europea

Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla proposta del Parlamento europeo relativa alla revisione delle norme UE che disciplinano le elezioni del Parlamento europeo. Si è trattato del terzo dibattito sulla proposta in sede di Consiglio.

I ministri sono stati invitati a indicare se concordano sul concetto di base delle liste transnazionali e della circoscrizione europea e in che modo prevedono una prosecuzione dei lavori sulla proposta del Parlamento.

Il dibattito ha confermato che vari Stati membri nutrono chiare riserve sul concetto di liste transnazionali e su un processo di candidati capilista e una circoscrizione elettorale a livello dell'UE basata su tali liste. Tuttavia, un'ampia maggioranza di Stati membri si è detta disposta a proseguire i lavori a livello tecnico su questo fascicolo, partendo dagli elementi della proposta del Parlamento che hanno raccolto il maggiore sostegno secondo l'indagine elaborata dalla presidenza svedese.

La presidenza ha concluso che i lavori su questo fascicolo proseguiranno a livello tecnico.

Relazioni UE-Regno Unito

Il Consiglio ha fatto il punto sulle relazioni UE-Regno Unito.

La Commissione ha aggiornato i ministri in merito agli sviluppi delle relazioni UE-Regno Unito negli ultimi mesi e ai lavori futuri previsti.

I ministri si sono detti compiaciuti che l'accordo sul Quadro di Windsor abbia consentito all'UE e al Regno Unito di voltare pagina nelle loro relazioni e di concentrarsi sullo sviluppo di un partenariato positivo e stabile basato su valori condivisi, garantendo nel contempo il rispetto degli interessi dell'UE.

Hanno sottolineato l'importanza della piena attuazione di tutti gli accordi intervenuti tra l'UE e il Regno Unito, anche per quanto riguarda i diritti dei cittadini, e hanno sottolineato la costante unità dell'UE. I ministri hanno inoltre espresso il loro sostegno a sfruttare appieno il potenziale dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione a reciproco vantaggio dell'UE e del Regno Unito, tenendo presenti i limiti derivanti dagli accordi attuali.

Il Consiglio ha dato il via libera, senza dibattuto, alla partecipazione del Regno Unito ai programmi Orizzonte Europa e Copernicus dell'UE, approvando l'accordo di massima raggiunto tra la Commissione e il governo del Regno Unito il 7 settembre 2023.

Futuro dell'Europa

I ministri hanno inoltre discusso dei preparativi interni dell'UE in vista dell'allargamento, vale a dire del modo in cui l'UE possa integrare nuovi Stati membri mantenendo e approfondendo nel contempo il proprio sviluppo per quanto riguarda le sue politiche, il suo bilancio e la sua capacità di agire. Il dibattito si è incentrato sull'organizzazione del relativo processo di riflessione e riforma.

I ministri degli Affari europei hanno discusso dei preparativi interni dell'UE in vista dell'allargamento a più riprese quest'anno, anche nelle riunioni informali svoltesi a Stoccolma il 21 e 22 giugno e a Murcia il 28 e 29 settembre, come pure durante le colazioni ministeriali tenutesi a margine delle sessioni del Consiglio "Affari generali" del 19 settembre e del 24 ottobre.

I leader dell'UE hanno affrontato la questione anche nella riunione informale di Granada del 6 ottobre. Nella dichiarazione di Granada hanno affermato che l'allargamento rappresenta un investimento geostrategico nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità e hanno affermato che, parallelamente agli sforzi di riforma degli aspiranti membri, l'UE deve intraprendere i lavori preparatori interni e le riforme necessari.

Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1/1958

La presidenza ha aggiornato i ministri in merito allo stato attuale della richiesta della Spagna di modificare il regolamento n. 1/1958 per includervi il catalano, il basco e il galiziano.

La presidenza ha informato i ministri che il 13 novembre la Spagna aveva presentato una proposta adattata sulla scorta delle discussioni svoltesi in precedenti sessioni del Consiglio "Affari generali".

La presidenza ha inoltre ricordato che la Commissione europea sta preparando una valutazione dei costi relativa alla modifica del regolamento n. 1/1958.

Lavori legislativi

La Commissione ha presentato il suo programma di lavoro per il 2024, che contiene 15 nuove iniziative e individua 154 fascicoli prioritari in corso e pone un forte accento sulla riduzione degli oneri amministrativi per imprese, amministrazioni e cittadini.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025