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Consiglio "Affari generali", 26 gennaio 2026

Risultati principali

I ministri responsabili degli Affari europei hanno ascoltato una presentazione sulle priorità della presidenza cipriota per questo semestre. Nel contesto del dialogo annuale sullo Stato di diritto, il Consiglio ha tenuto discussioni specifiche per paese riguardanti la situazione dello Stato di diritto in Estonia, Danimarca, Grecia e Spagna e uno scambio di opinioni sullo scudo europeo per la democrazia.

<p>Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei della Repubblica di Cipro</p>

In questa prima sessione del Consiglio "Affari generali" tenutasi sotto la presidenza cipriota ho avuto l'opportunità di presentare le nostre priorità per il semestre. In un contesto geopolitico eccezionalmente difficile, ci adopereremo per sviluppare l'autonomia strategica dell'UE e rafforzarne il ruolo sulla scena mondiale, ponendo chiaramente l'accento sulla sicurezza, la prontezza alla difesa, la competitività e la coesione sociale.

L'odierno esercizio sullo Stato di diritto ha riaffermato il nostro impegno a favore di un'Unione autonoma e fondata su valori comuni – un'Unione che non lasci indietro nessuno. Naturalmente, i progressi relativi al prossimo quadro finanziario pluriennale continueranno a essere al primo posto della nostra agenda. L'allargamento, la semplificazione, lo Stato di diritto e i valori democratici, così come le relazioni UE-Regno Unito, saranno alcune delle principali priorità affrontate in sede di Consiglio "Affari generali".

<p>Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei della Repubblica di Cipro</p>

Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei della Repubblica di Cipro

Priorità della presidenza

Il Consiglio ha ascoltato una presentazione sulle priorità della presidenza cipriota per il suo mandato e i ministri hanno avuto l'opportunità di presentare le loro osservazioni.

All'insegna del motto "Un'Unione autonoma, aperta al mondo", la presidenza cipriota si adopererà per garantire che le sfide attuali dell'UE si trasformino in opportunità e che l'ambizione dell'UE sia accompagnata da azioni e risultati tangibili, sulla base delle seguenti priorità:

  • autonomia attraverso la sicurezza, la prontezza e la preparazione alla difesa
  • autonomia attraverso la competitività
  • un'Unione autonoma, aperta al mondo
  • un'Unione dei valori autonoma che non lasci indietro nessuno
  • un bilancio a lungo termine per un'Unione autonoma

Per quanto riguarda la formazione del Consiglio "Affari generali", i lavori punteranno a garantire un bilancio dell'UE equilibrato e lungimirante, a portare avanti il programma di semplificazione dell'UE, a difendere e promuovere i valori fondamentali dell'UE, la democrazia e lo Stato di diritto, a rafforzare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo e la resilienza democratica, a compiere progressi concreti nel processo di allargamento, a consolidare ulteriormente le relazioni UE-Regno Unito e a potenziare la cooperazione con i paesi dell'EFTA e con altri partner dell'Europa occidentale non appartenenti all'UE.

Dialogo annuale sullo Stato di diritto

Nel contesto del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto discussioni specifiche per paese sulla situazione dello Stato di diritto in Estonia, Danimarca, Grecia e Spagna.

Si è trattato del primo ciclo di discussioni specifiche per paese tenuto quest'anno. Per ciascun paese la Commissione ha dapprima presentato i principali risultati dei capitoli pertinenti della sua relazione sullo Stato di diritto 2025. Le delegazioni interessate hanno quindi presentato gli sviluppi principali a livello nazionale e gli aspetti particolari del proprio quadro nazionale in materia di Stato di diritto. Si è quindi proceduto a un giro di osservazioni e domande in cui altre delegazioni hanno condiviso le loro esperienze e migliori pratiche in relazione agli sviluppi menzionati. Successivamente, le delegazioni la cui situazione era in discussione hanno avuto l'opportunità di presentare ulteriori osservazioni.

Scudo europeo per la democrazia

Nel corso di una colazione di lavoro i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sullo scudo europeo per la democrazia. Insieme a una strategia dell'UE per la società civile, lo scudo per la democrazia fa parte di un "pacchetto per la democrazia" presentato dalla Commissione il 12 novembre 2025. Le azioni annunciate nell'iniziativa dovrebbero essere attuate gradualmente entro il 2027.

L'obiettivo dello scudo per la democrazia è fornire un approccio strategico per salvaguardare, rafforzare e promuovere la democrazia nel lungo periodo. Le azioni proposte sono raggruppate in tre categorie: il rafforzamento della conoscenza situazionale e il sostegno alle capacità di risposta per salvaguardare l'integrità dello spazio dell'informazione; il consolidamento delle istituzioni democratiche, delle elezioni libere e regolari e dei mezzi di informazione liberi; la promozione della resilienza della società e della partecipazione dei cittadini. Inoltre, l'iniziativa propone un nuovo centro europeo per la resilienza democratica e fa riferimento ai finanziamenti dell'UE per "investire nella democrazia" nell'ambito della proposta della Commissione relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034.

In tale contesto e sulla base di una nota di indirizzo della presidenza, i ministri hanno discusso degli argomenti e delle azioni che dovrebbero essere considerati prioritari dalla presidenza nel portare avanti i lavori in sede di Consiglio relativamente all'attuazione dello scudo europeo per la democrazia e, più in generale, per rafforzare la resilienza democratica.

Altri punti

Le delegazioni francese e portoghese hanno informato il Consiglio in merito all'importanza delle regioni ultraperiferiche dell'UE, mentre la delegazione spagnola ha fornito informazioni sulla strategia macroregionale dell'UE per l'Atlantico.

Il Consiglio ha adottato senza discussione il regolamento relativo all'abbandono graduale delle importazioni di gas da gasdotto e di gas naturale liquefatto (GNL) russi nell'UE, il cosiddetto regolamento "REPowerEU". Le nuove norme comprendono anche misure per un monitoraggio efficace e per la diversificazione dell'approvvigionamento energetico. Il regolamento costituisce una pietra miliare nel conseguimento dell'obiettivo di REPowerEU di porre fine alla dipendenza dell'UE dall'energia russa.

Nel corso di una colazione informale, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla semplificazione e sul miglioramento della regolamentazione con Bernd Lange, presidente della Conferenza dei presidenti di commissione del Parlamento europeo.

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Ultima modifica: 3 marzo 2026