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I ministri responsabili degli Affari europei hanno avviato i preparativi per il Consiglio europeo del dicembre 2025, discutendone il progetto di ordine del giorno commentato. Il Consiglio ha discusso il nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 e ha preso atto dello stato dei lavori riguardo alle relazioni UE-Regno Unito. La Commissione ha presentato il suo programma di lavoro per il 2026 e i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni. Nel contesto del dialogo annuale sullo Stato di diritto, il Consiglio ha tenuto discussioni specifiche per paese sulla situazione dello Stato di diritto in Bulgaria, Cechia, Irlanda e Germania.
Il prossimo quadro finanziario pluriennale deve essere più semplice, più flessibile e più efficace se vogliamo garantire un'Europa più forte e più competitiva. La discussione odierna in sede di Consiglio "Affari generali" ha segnato un passo fondamentale per affrontare specifiche sfide nazionali e regionali nel prossimo QFP. Trovo incoraggiante il nostro dialogo costruttivo e attendo con interesse di proseguire il nostro dibattito in occasione della sessione del Consiglio "Affari generali" di dicembre.
Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei
Preparativi per il Consiglio europeo di dicembre
Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del dicembre 2025 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato. È previsto che i leader discutano dei seguenti temi:
Il Consiglio ha tenuto un terzo dibattito orientativo sul QFP dell'UE per il periodo 2028-2034.
Sulla base di una nota della presidenza, i ministri si sono confrontati su questioni riguardanti la proposta relativa alla "rubrica 1" del quadro che mira, attraverso un fondo specifico, a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale, l'agricoltura, gli affari rurali, gli affari marittimi, la prosperità e la sicurezza nell'UE. I finanziamenti sarebbero sostenuti da piani di partenariato nazionale e regionale (piani NRP) preparati dagli stessi Stati membri, tenendo conto delle specifiche sfide nazionali e regionali.
I ministri hanno tra l'altro discusso del modo in cui le amministrazioni regionali e locali possono essere adeguatamente coinvolte nella preparazione e nell'attuazione dei futuri piani NRP e il sostegno alle politiche derivanti dagli obblighi del trattato possa essere reso più visibile nell'ambito dei piani preservando nel contempo l'ambizione generale di semplificazione e agilità nei finanziamenti.
Il dibattito servirà da base per il primo schema di negoziato, ossia il documento che mira a individuare gli elementi da sottoporre a valutazione politica e ad agevolarne la discussione da parte dei leader dell'UE. La presidenza danese intende presentare questo primo schema di negoziato senza cifre prima della riunione del Consiglio europeo del dicembre 2025.
Il Consiglio ha preso atto dello stato dei lavori per quanto riguarda le relazioni UE-Regno Unito. Al vertice del 19 maggio, i leader dell'UE e del Regno Unito si sono impegnati a favore di un'agenda rinnovata per rafforzare la cooperazione in vari settori.
Oggi, la Commissione ha aggiornato il Consiglio sull'attuazione degli accordi esistenti e sugli sviluppi successivi al vertice. I ministri si sono compiaciuti della possibilità di avviare ora i negoziati su uno spazio sanitario e fitosanitario comune (accordo SPS) e su un accordo per collegare i sistemi di scambio di quote di emissione dell'UE e del Regno Unito (accordo sul collegamento dei sistemi ETS). Nello scambio di opinioni che è seguito, molti ministri hanno sottolineato che, in linea di principio, per l'UE le relazioni possono essere rafforzate solo sulla base di un'attuazione piena, fedele e tempestiva degli accordi in vigore: l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione e l'accordo di recesso.
La Commissione ha presentato il suo programma di lavoro per il 2026 e i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni. Il Consiglio ha avuto così l'opportunità di individuare i settori strategici chiave e le proposte da includere nella dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2026 e di evidenziare le proposte che dovrebbero essere considerate prioritarie. I ministri hanno inoltre espresso il loro parere sulla proposta di revoca delle proposte legislative. A seguito della discussione, le tre istituzioni dovrebbero concordare la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE entro la fine dell'anno.
Nel contesto del dialogo annuale sullo Stato di diritto, i ministri hanno tenuto discussioni specifiche per paese sulla situazione dello Stato di diritto in Bulgaria, Cechia, Irlanda e Germania.
Si è trattato del terzo ciclo di discussioni specifiche per paese tenuto quest'anno. Per ciascun paese la Commissione ha dapprima presentato i principali risultati dei capitoli pertinenti della sua relazione sullo Stato di diritto 2025. Le delegazioni interessate hanno quindi presentato gli sviluppi principali a livello nazionale e gli aspetti particolari del proprio quadro nazionale in materia di Stato di diritto. Si è quindi proceduto a un giro di osservazioni e domande in cui altre delegazioni hanno condiviso le loro esperienze e migliori pratiche in relazione agli sviluppi menzionati. Successivamente, le delegazioni la cui situazione era in discussione hanno avuto l'opportunità di presentare ulteriori osservazioni.
La Commissione ha informato il Consiglio in merito alla sua proposta relativa a un "pacchetto sulla democrazia", incluso lo scudo europeo per la democrazia e la strategia dell'UE per la società civile, presentata il 12 novembre 2025.
Le delegazioni francese, tedesca e polacca hanno informato il Consiglio in merito all'iniziativa "scudo per le informazioni" avviata congiuntamente dalle loro emittenti pubbliche internazionali al fine di lottare contro la disinformazione all'estero.
La delegazione lituana ha informato il Consiglio in merito ai recenti attacchi ibridi da parte della Bielorussia.
La delegazione ungherese ha richiamato l'attenzione del Consiglio sulla strategia della Commissione volta a combattere l'antisemitismo.
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Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione la sua posizione in prima lettura in merito alla direttiva sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori (ADR).
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