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I ministri responsabili degli Affari europei hanno proseguito i preparativi per la riunione del Consiglio europeo di marzo discutendo il progetto di conclusioni, hanno svolto un dibattito orientativo sugli aspetti del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 relativi alla governance e si sono concentrati sul semestre europeo 2026.
In vista del Consiglio europeo previsto questa settimana e in un contesto di importanti sfide geopolitiche, la presidenza cipriota sta intensificando gli sforzi per promuovere un'Europa più competitiva con un bilancio a lungo termine dell'UE che sia adatto ad affrontare il futuro. Continuiamo a lavorare in modo mirato e orientato ai risultati per un'Unione più forte e resiliente, in grado di agire in modo autonomo pur rimanendo aperta al mondo.
Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei della Repubblica di Cipro
Preparazione del Consiglio europeo di marzo
Il Consiglio ha portato avanti i preparativi per la riunione del Consiglio europeo di marzo discutendo il progetto di conclusioni. È previsto che i leader discutano dei temi seguenti:
guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina
In seduta pubblica, il Consiglio ha svolto un dibattito orientativo sul prossimo QFP 2028-2034, concentrandosi sugli aspetti relativi alla governance. Il QFP è il bilancio a lungo termine dell'UE e copre un periodo di sette anni.
Dalla presentazione delle proposte della Commissione nel luglio e nel settembre 2025, i lavori sono proseguiti in sede di Consiglio a livello sia politico che tecnico al fine di raggiungere un accordo unanime tra gli Stati membri entro la fine del 2026. Le proposte della Commissione presentano una struttura più snella rispetto ai quadri precedenti, con un numero ridotto di rubriche e programmi. La struttura proposta prevede inoltre una maggiore flessibilità all'interno dei programmi del QFP e tra gli stessi attraverso meccanismi quali possibilità di riprogrammazione, riserve finanziarie, strumenti speciali e maggiori margini non assegnati.
Il dibattito sulla governance è quindi stato particolarmente tempestivo, dato che attualmente gli Stati membri sembrano concordare sulla necessità di flessibilità nel prossimo QFP, accompagnata da un'adeguata prevedibilità per gli investimenti a lungo termine. Nel corso della discussione, e sulla base di una nota di indirizzo della presidenza, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle modalità di governance relative ai tre fondi principali nell'ambito del prossimo QFP, vale a dire i piani di partenariato nazionale e regionale, il Fondo europeo per la competitività e lo strumento Europa globale.
Separatamente, nel corso di una colazione informale a margine del Consiglio, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul prossimo QFP con membri del Parlamento europeo.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito a una relazione di sintesi sui contributi del Consiglio al semestre europeo 2026 e la presidenza ha presentato una tabella di marcia aggiornata. Il Consiglio ha convenuto inoltre di trasmettere un progetto di raccomandazione sulla politica economica della zona euro al Consiglio europeo per approvazione.
La delegazione francese ha sottolineato l'importanza delle nuove risorse proprie nel prossimo QFP, mentre la delegazione spagnola ha informato il Consiglio in merito a un progetto pilota sul sistema digitale di verifica dell'età.
Durante le successive riunioni informali svoltesi durante la prima colazione, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sugli sforzi di riforma e integrazione, hanno fatto il punto sui risultati conseguiti finora e hanno condiviso riflessioni sulle prossime tappe con il vice primo ministro ucraino Taras Kachka e la vice prima ministra moldova Cristina Gherasimov.
Infine, il Consiglio ha approvato, senza dibattito, una decisione che modifica l'atto elettorale europeo relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Introducendo la possibilità del voto per delega nelle sessioni plenarie del Parlamento europeo, la modifica sostiene l'equilibrio tra vita professionale e vita privata e promuove la parità di genere consentendo alle deputate di esercitare pienamente il loro mandato nei periodi immediatamente precedenti e successivi al parto.
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