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  • Vertice internazionale

Vertice UE-Ucraina, Kiev, Ucraina, 8.7.2019, 8 luglio 2019

Principali risultati

Al ventunesimo vertice UE-Ucraina tenutosi a Kiev, i leader hanno ribadito la forza dei legami politici ed economici tra l'UE e l'Ucraina.

Hanno discusso dell'attuazione dell'accordo di associazione e della via da seguire nelle relazioni UE-Ucraina.

"Il nostro partenariato si basa sull'accordo di associazione, l'accordo più completo concluso dall'UE con qualsiasi paese. Costituisce il quadro per la nostra associazione politica e la nostra integrazione economica continue. Oggi abbiamo discusso dei modi per sfruttarne appieno il potenziale a vantaggio dei nostri cittadini e delle nostre imprese." Osservazioni del presidente Donald Tusk dopo il vertice

Il presidente Donald Tusk ha rappresentato l'UE al vertice insieme al presidente Jean-Claude Juncker. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha rappresentato l'Ucraina.

Al termine del vertice hanno adottato una dichiarazione congiunta:

Donald Tusk ha dichiarato che il vertice ha consentito di "migliorare ulteriormente il partenariato e l'amicizia tra l'Ucraina e l'UE"

Conflitto in Ucraina orientale e annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

Al vertice l'UE ha ribadito il suo fermo sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e all'attuazione degli accordi di Minsk.

"Non riconosciamo, e non riconosceremo, l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia. Solo pochi giorni fa, all'unanimità, l'UE ha prorogato per altri sei mesi le sanzioni economiche nei confronti della Russia. Le sanzioni resteranno in vigore fino alla piena attuazione degli accordi Minsk." Osservazioni del presidente Donald Tusk dopo il vertice

I leader hanno chiesto alla Russia di rilasciare i marinai ucraini detenuti e garantire il passaggio libero e senza restrizioni da e verso il Mar d'Azov, in conformità del diritto internazionale.

L'UE si è impegnata a rafforzare il sostegno alla regione del Mar d'Azov con nuove misure per un valore di 10 milioni di EUR. Il sostegno sarà incentrato sulla diversificazione economica locale e sulle piccole imprese, sulla partecipazione della società civile locale e sul coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale, sul miglioramento della sicurezza delle comunità e della sicurezza pubblica.

L'UE e l'Ucraina hanno altresì condannato le misure russe che autorizzano i cittadini ucraini delle zone attualmente non controllate dal governo a richiedere la cittadinanza russa in modo semplificato.

Il presidente Tusk ha rinnovato la richiesta di liberare il regista e scrittore ucraino Oleh Sentsov imprigionato illegalmente e tutte le persone detenute illegalmente in Crimea e in Russia.

In vista del vertice, il 7 luglio Donald Tusk si è recato, insieme al presidente Volodymyr Zelenskyy, a Stanytsia Luhanska, punto di valico verso le zone dell'Ucraina orientale non controllate dal governo.

"Ho visto con i miei occhi la situazione difficile in cui vivono le persone toccate dal conflitto. L'UE continua a sostenere gli sforzi per alleviare le sofferenze di cui sono stato testimone, insieme all'OSCE, alle agenzie dell'ONU e alle ONG internazionali. L'UE è inoltre pronta a sostenere la ricostruzione, quando saranno attuati gli accordi di Minsk." Osservazioni del presidente Donald Tusk dopo il vertice

Attuazione dell'accordo di associazione

I leader dell'UE e dell'Ucraina hanno discusso delle prossime tappe dell'attuazione dell'accordo di associazione e della relativa zona di libero scambio.

I leader hanno messo in rilievo i successi ottenuti dall'accordo, che ha fatto crescere il commercio bilaterale del 50% circa dal gennaio 2016.

Il vertice è stato anche l'occasione per sottolineare il successo del regime di esenzione dal visto. Fino ad oggi, i cittadini ucraini hanno effettuato quasi tre milioni di visite in esenzione dal visto nell'UE.

Mentre si celebra il decimo anniversario del partenariato orientale (PO), i leader hanno richiamato l'attenzione sull'impegno ad ampliare la cooperazione e migliorare la connettività tra l'Ucraina, l'UE e gli altri paesi partner.

Il presidente Tusk si reca nella regione del Caucaso per partecipare alla sedicesima conferenza internazionale in occasione del decimo anniversario del PO a Batumi, Georgia.

Processo di riforme in Ucraina

I leader hanno riconosciuto i progressi sostanziali compiuti dall'Ucraina nel suo processo di riforma. "Abbiamo convenuto sull'importanza di accelerare tali sforzi, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la corruzione", hanno dichiarato.

Le due parti si sono trovate d'accordo sulla necessità di completare le riforme del mercato del gas e dell'elettricità, in vista di una progressiva integrazione con il mercato dell'energia dell'UE.

A margine del vertice, la Commissione ha adottato un nuovo pacchetto di misure, del valore di 109 milioni di EUR, per sostenere ulteriormente il processo di riforma in Ucraina.

UE e Ucraina ancora più vicine

L'accordo di associazione UE-Ucraina, che rafforza i vincoli tra le due parti, è entrato in vigore nel 2017. Esso promuove:

  • l'approfondimento dei legami politici
  • il rafforzamento dei collegamenti economici
  • il rispetto dei valori comuni

La zona di libero scambio costituisce l'aspetto economico dell'accordo di associazione e offre un quadro per la modernizzazione dell'economia e delle relazioni commerciali dell'Ucraina.

L'accordo ha prodotto risultati positivi sugli scambi UE-Ucraina nonché sull'economia del paese: gli scambi bilaterali sono aumentati del 49% dal gennaio 2016.

Russia

L'UE ha costantemente sostenuto e ribadito il proprio impegno nei confronti della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dell'Ucraina.

L'UE ha imposto diversi tipi di sanzioni a seguito di azioni contro l'integrità territoriale dell'Ucraina:

  • misure diplomatiche
  • misure restrittive individuali (congelamento dei beni e restrizioni di viaggio)
  • restrizioni alle relazioni economiche con la Crimea e Sebastopoli
  • sanzioni economiche
  • restrizioni alla cooperazione economica
Dal 2014 l'UE impone alla Russia diversi tipi di sanzioni in risposta all'annessione illegale della Crimea.
Sanzioni dell'UE nei confronti della Russia in relazione all'Ucraina (dal 2014) (Infografica)

Sanzioni dell'UE nei confronti della Russia in relazione all'Ucraina (dal 2014) (Infografica)

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