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Consiglio "Giustizia e affari interni" (Giustizia), 13 ottobre 2025

Risultati principali

Giustizia

Il futuro di Eurojust

I ministri della Giustizia hanno tenuto un dibattito orientativo sul futuro di Eurojust, l'Agenzia dell'Unione europea, con sede all'Aia, per la cooperazione giudiziaria penale tra le autorità nazionali responsabili delle indagini e dell'azione penale.

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle possibilità per Eurojust di migliorare ulteriormente il suo sostegno alle autorità nazionali responsabili delle indagini e dell'azione penale nella lotta contro le forme gravi di criminalità. Molti ministri hanno sottolineato la necessità che Eurojust disponga dei mezzi e degli strumenti per sostenere indagini concrete. Diversi ministri hanno inoltre segnalato il ruolo che Eurojust può svolgere nel migliorare la cooperazione giudiziaria tra l'UE e i paesi terzi, ad esempio per quanto riguarda l'estradizione delle persone responsabili di reati di droga.

Nel luglio 2025 la Commissione europea ha pubblicato una valutazione dell'efficacia e dell'efficienza di Eurojust e dei suoi metodi di lavoro e dovrebbe avviare una valutazione d'impatto della legislazione su cui si basa Eurojust. Lo scambio di opinioni odierno tra i ministri fornirà orientamenti politici alla Commissione per un'eventuale revisione del regolamento Eurojust.

Accesso legittimo ai dati

La Commissione ha fornito informazioni sullo stato dei lavori relativi all'accesso ai dati, svolti nel settore della giustizia.

La Commissione europea ha informato in merito alla sua consultazione pubblica sulla conservazione dei dati, conclusasi il 12 settembre 2025, e al processo di valutazione d'impatto in corso. La presidenza ha informato in merito agli scambi che si sono tenuti a livello tecnico sulle esigenze operative, le sfide e le migliori pratiche degli Stati membri in relazione alla conservazione dei dati.

Con il termine "conservazione dei dati" si fa riferimento agli obblighi imposti ai fornitori di servizi, come le società di telecomunicazioni, di conservare metadati (ad esempio dati relativi all'ubicazione del telefono) per un determinato periodo di tempo ai fini del loro utilizzo nelle indagini penali. Da quando la Corte di giustizia dell'UE ha dichiarato invalida la direttiva sulla conservazione dei dati nel 2014, manca un quadro giuridico dell'UE in materia di conservazione dei dati.

Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina: lotta all'impunità

I ministri sono stati aggiornati sugli sforzi attuali volti a combattere l'impunità per i crimini commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.

L'UE, i suoi Stati membri e gli organismi internazionali hanno intrapreso varie iniziative, come l'istituzione di una squadra investigativa comune tra le autorità giudiziarie dell'Ucraina e di diversi Stati membri dell'UE, al fine di garantire l'accertamento delle responsabilità.

Nel corso del 2025 i membri del Consiglio d'Europa hanno raggiunto un accordo sull'istituzione di una commissione internazionale per le richieste di risarcimento. Tale organo esaminerà le richieste presentate da persone che hanno subito danni a causa dell'aggressione russa e determinerà un risarcimento.

Il 25 giugno di quest'anno l'Ucraina e il Consiglio d'Europa a Strasburgo hanno inoltre firmato l'accordo sull'istituzione di un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Gli esperti degli Stati membri in seno al Consiglio hanno avviato discussioni sulle modalità di cooperazione dei paesi dell'UE con il tribunale.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

Questa guerra ci ricorda che la nostra sicurezza e i nostri valori sono indissociabili. Per questo motivo sosteniamo la visione di "Un'Europa forte in un mondo che cambia", perché in tempi di guerra e incertezza, l'unità è la nostra più grande forza. Sostenere la lotta dell'Ucraina per la pace e la libertà è una priorità della presidenza danese.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia

Lo Stato di diritto

Durante la colazione di lavoro sugli sviluppi in materia di Stato di diritto nel settore della giustizia, i ministri hanno discusso di come garantire la partecipazione politica e proteggere i politici da minacce e violenza. Scopo del dibattito era affrontare un contesto caratterizzato da minacce crescenti, che vanno da violenze fisiche e intimidazioni all'incitamento all'odio online. Tra i punti discussi figurano la ricerca di un equilibrio tra la garanzia di un dibattito pubblico aperto, da un lato, e la protezione dei politici da violenze e intimidazioni, dall'altro. I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni e di esperienze in merito ai regimi nazionali di protezione dei politici e alla garanzia di uno spazio informativo protetto e al sicuro da abusi.

Varie

La Commissione europea ha informato i ministri in merito alla relazione annuale sui progressi compiuti in materia di semplificazione, applicazione e attuazione. La Francia ha sollevato la questione del nuovo scudo europeo per la democrazia, un'iniziativa volta a rafforzare l'integrità delle informazioni nell'UE. La Slovacchia ha informato in merito alla reazione del suo governo alla relazione 2025 sullo Stato di diritto. La Slovenia ha fornito informazioni sulle sanzioni adottate dagli Stati Uniti nei confronti della Corte penale internazionale e dei relatori delle Nazioni Unite sui diritti umani.

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Ultima modifica: 31 ottobre 2025