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Consiglio "Giustizia e affari interni", 8 dicembre 2025
Principali risultati
Affari interni
Politica migratoria dell'UE
Il Consiglio ha definito la sua posizione in merito a tre normative UE tese ad accelerare e semplificare le procedure di rimpatrio dei richiedenti asilo respinti e a velocizzare e facilitare le procedure di asilo.
Il regolamento sui rimpatri definisce le procedure comuni per i rimpatri, l'obbligo per i cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare di cooperare con le autorità competenti in materia di migrazione e gli strumenti di cooperazione tra gli Stati membri. L'UE stilerà inoltre un elenco di paesi di origine sicuri, che consentirà agli Stati membri di trattare rapidamente le domande di protezione internazionale presentate da persone provenienti dai paesi figuranti in tale elenco. E infine, il nuovo regolamento sull'applicazione del concetto di paese terzo sicuro offrirà agli Stati membri maggiori possibilità di ricorrere a tale concetto per rifiutare una domanda di asilo in quanto inammissibile e di valutare l'eventuale cooperazione del paese terzo a tale riguardo.
L'accordo è stato raggiunto dagli Stati membri solo sei mesi dopo che il Consiglio europeo del 26 giugno aveva incoraggiato a intensificare i lavori relativi agli sforzi per facilitare, aumentare e accelerare i rimpatri e ai concetti di paesi terzi sicuri e paesi di origine sicuri.
Il sistema europeo di asilo non funziona. Oggi il Consiglio ha dato risposte importanti.
Saremo in grado di esercitare maggiore controllo sulla migrazione verso l'Europa e di smantellare il modello di attività dei trafficanti di esseri umani. E faremo in modo che un maggior numero di migranti che non hanno il diritto di rimanere nell'UE siano effettivamente rimpatriati.
Rasmus Stoklund, ministro danese dell'Immigrazione e dell'integrazione
Il Consiglio ha raggiunto anche un accordo politico sull'istituzione della riserva annuale di solidarietà per il 2026. La riserva di solidarietà è uno dei principali elementi del patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo e fornisce un sostegno efficace agli Stati membri soggetti a pressioni migratorie. Il patto, quando comincerà a essere applicato il 12 giugno 2026, renderà più efficace il sistema europeo di asilo, con norme più chiare sulle competenze per il trattamento delle domande di asilo e sulla solidarietà tra gli Stati membri. Il patto contribuirà infine a ridurre la pressione migratoria su tutti gli Stati membri.
Nel corso della colazione di lavoro i ministri hanno discusso del rafforzamento delle frontiere esterne dello spazio Schengen. Hanno parlato delle lacune persistenti e di come affrontarle collettivamente, oltre che di come prepararsi ad affrontare le nuove vulnerabilità che stanno emergendo alle frontiere esterne.
I ministri hanno inoltre approvato una tabella di marcia per l'introduzione dell'architettura di interoperabilità dell'UE nel 2027 e 2028. Questa architettura di interoperabilità si riferisce al processo in corso teso a garantire che i sistemi informatici dell'UE che garantiscono la nostra sicurezza all'interno dello spazio Schengen – identificando correttamente le persone, individuando le frodi e verificando la presenza di minacce per la sicurezza – siano interconnessi e che le autorità nazionali abbiano un accesso agevole.
Con l'inizio delle operazioni del sistema di ingressi/uscite per le frontiere, del sistema di autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e della banca dati aggiornata di impronte digitali Eurodac, già avvenuto nel 2025 o previsto per il 2026, il Consiglio rivolge ora la propria attenzione ai restanti elementi dell'architettura informatica comune per le frontiere e la sicurezza.
I ministri hanno discusso delle implicazioni dell'uso malevolo dei droni dal punto di vista delle autorità di contrasto. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle opportune misure di contrasto da adottare per affrontare queste sfide, comprese eventuali azioni dell'UE. Tali azioni potrebbero essere un miglior coordinamento delle attività antidroni, l'armonizzazione delle norme relative ai sistemi antidroni e l'aumento dei finanziamenti per la ricerca e l'innovazione.
Dalla discussione è emersa la necessità urgente di avanzare rapidamente per rispondere alle crescenti sfide poste dai droni e per dotare le autorità di contrasto delle necessarie capacità.
Durante una sessione in ambito ristretto, i ministri sono stati aggiornati in merito alla valutazione semestrale delle minacce relativa alle attuali minacce in materia di sicurezza. L'aggiornamento è stato presentato dal direttore generale del servizio di sicurezza e intelligence (PET) danese a nome dei servizi di sicurezza e intelligence nazionali europei.
Lotta contro la criminalità organizzata
La presidenza ha presentato una relazione di sintesi sulle azioni ritenute prioritarie nella tabella di marcia dell'UE per combattere il traffico di droga e la criminalità organizzata effettuate dall'ottobre 2023. La tabella di marcia elenca 17 azioni a breve e medio termine che sono state la base delle azioni degli Stati membri durante le presidenze belga, ungherese, polacca e danese.
La Commissione ha presentato due comunicazioni, una sulla nuova strategia dell'UE in materia di droghe e una sul piano d'azione dell'UE contro il traffico di droga. Entrambe le comunicazioni sono state presentate dalla Commissione il 4 dicembre 2025. Delineano la risposta dell'UE alle sfide in materia di sicurezza, sanità, società e ambiente connesse al traffico e all'uso di droghe illecite.
La lotta contro il traffico di droga e la criminalità organizzata è stata una priorità fondamentale durante la presidenza danese. È essenziale che gli Stati membri cooperino, se vogliamo combattere efficacemente questi elementi sovversivi. Mi compiaccio molto delle discussioni proficue e costruttive avute su questi argomenti durante la sessione odierna.
Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia
Tra le "Varie" la presidenza ha illustrato gli sviluppi compiuti durante il suo mandato per quanto riguarda l'accesso ai dati per un'efficace attività di contrasto e ha informato i ministri in merito alla riunione del forum ministeriale UE-Balcani occidentali in materia di giustizia e affari interni, tenutasi il 30 e 31 ottobre a Sarajevo.
La Polonia ha fornito un aggiornamento sulla situazione della sicurezza e sulla questione del rilascio di visti ai cittadini russi e la presidenza cipriota entrante ha presentato il suo programma di lavoro.
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