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Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 14 ottobre 2025

Risultati principali

Affari interni

Politica migratoria dell'UE

I ministri degli Affari interni hanno discusso di una proposta che istituisce un sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno nell'UE è irregolare. L'atto legislativo proposto, attualmente al vaglio degli esperti, comprende una serie di nuovi elementi che dovrebbero rendere più rapidi i rimpatri, ad esempio l'obbligo, per i rimpatriati, di cooperare con le autorità nazionali e norme più rigorose per il rimpatrio di coloro che rappresentano una minaccia per la sicurezza.

I ministri hanno convenuto che procedure più efficaci a livello dell'UE sono determinanti per accelerare i rimpatri e aumentare i rimpatri effettivi dei migranti il cui soggiorno nell'UE è irregolare.

Nello specifico, i ministri hanno discusso del riconoscimento reciproco obbligatorio delle decisioni di rimpatrio emesse da altri Stati membri. Per "riconoscimento reciproco" si intende che gli Stati membri riconoscono ed eseguono una decisione di rimpatrio emessa da un altro paese dell'UE. Alcuni Stati membri hanno sottolineato che il riconoscimento reciproco costituirebbe un segnale forte del fatto che i migranti il cui soggiorno è irregolare non possono eludere una decisione di rimpatrio trasferendosi in un altro paese dell'UE. Altri Stati membri hanno invece sottolineato che occorre flessibilità nell'applicazione del riconoscimento reciproco, osservando che, in alcuni casi, diverse questioni giuridiche, pratiche e operative possono far sì che emettere una decisione nazionale di rimpatrio risulti più rapido e più efficace.

<p>Rasmus Stoklund, ministro danese dell'Immigrazione e dell'integrazione</p>

In tutta l'UE viene attualmente rimpatriata solo una piccola parte dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Ritengo sia una situazione del tutto inaccettabile, che minaccia non solo la sicurezza della nostra Unione, ma anche la coesione sociale e la credibilità delle istituzioni europee agli occhi dei cittadini europei. Per questo motivo stiamo lavorando a nuove norme che rendano i rimpatri più efficienti e numerosi.

<p>Rasmus Stoklund, ministro danese dell'Immigrazione e dell'integrazione</p>

Rasmus Stoklund, ministro danese dell'Immigrazione e dell'integrazione

Durante la colazione di lavoro i ministri hanno discusso della dimensione esterna della migrazione e, in particolare, dei rimpatri in Siria – rimpatri volontari di siriani per i quali è stata emessa una decisione di rimpatrio come pure rimpatri forzati di siriani che rappresentano un rischio per la sicurezza e di criminali condannati. I ministri hanno condiviso la loro esperienza per quanto riguarda i contatti con le autorità siriane in materia di migrazione.

Protezione civile e preparazione sanitaria

I ministri hanno tenuto un dibattito su un progetto di regolamento volto a riformare il meccanismo unionale di protezione civile (UCPM) e integrare il sostegno dell'Unione alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie. La proposta, che riguarda il sostegno finanziario dell'UE e la cooperazione nel settore della protezione civile come anche la preparazione alle emergenze sanitarie, stanzia 10,7 miliardi di euro per il finanziamento del regolamento nell'ambito del prossimo bilancio pluriennale dell'UE.

I ministri hanno discusso, tra l'altro, delle modifiche proposte al meccanismo di protezione civile stesso – tra cui il potenziamento delle capacità congiunte di risposta alle catastrofi e alle crisi – e delle proposte riguardanti il polo di coordinamento in caso di crisi e il rafforzamento della cooperazione civile-militare a livello dell'UE.

L'UCPM è lo strumento dell'UE per coordinare la risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo. Quando un paese (europeo o meno) è colpito da una catastrofe, può richiedere un aiuto di emergenza all'UCPM.

<p>Torsten Schack Pedersen, ministro danese della Resilienza e della preparazione</p>

L'Europa si trova ad affrontare catastrofi e crisi di portata e complessità senza precedenti. Migliorare la nostra preparazione e resilienza è un compito fondamentale a livello sia nazionale che dell'UE.

<p>Torsten Schack Pedersen, ministro danese della Resilienza e della preparazione</p>

Torsten Schack Pedersen, ministro danese della Resilienza e della preparazione

Schengen

Come avviene di consueto nelle riunioni dei ministri degli Affari interni, il Consiglio ha fatto il punto sullo stato generale dello spazio Schengen. La Commissione ha presentato il barometro Schengen, che affronta le sfide e gli sviluppi principali all'interno dello spazio Schengen.

Il Consiglio ha discusso del futuro di Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. La Commissione europea ha annunciato che intende presentare una proposta di revisione del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea nel 2026 e il dibattito odierno ha fornito un contributo in tal senso. Gli Stati membri ritengono che le loro esigenze operative debbano costituire il punto di partenza per quanto riguarda la revisione della legislazione alla base di Frontex. Chiedono inoltre che l'annunciata revisione continui a porre l'accento sulle funzioni fondamentali dell'Agenzia in materia di frontiere esterne e rimpatri. Anche la cooperazione con i paesi terzi, ad esempio in materia di rimpatri, è una questione fondamentale.

I ministri sono stati informati dello stato dei lavori relativi allo sviluppo dell'infrastruttura informatica dell'UE per la gestione delle frontiere e l'azione di contrasto. Un elemento fondamentale di questo ambiente informatico, il sistema di ingressi/uscite (EES), è entrato in vigore il 12 ottobre 2025. L'EES registra gli ingressi, le uscite e i respingimenti dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dell'UE per soggiorni di breve durata.

Nella sessione del Consiglio la presidenza ha sottolineato l'importanza di realizzare il nuovo Eurodac, una banca dati delle impronte digitali per la registrazione dei richiedenti asilo, e l'ETIAS, un sistema di autorizzazione ai viaggi per i viaggiatori provenienti da paesi esenti dall'obbligo del visto, nel corso del 2026. In una delle prossime sessioni il Consiglio tornerà sull'introduzione, dopo il 2026, dei restanti elementi dell'architettura informatica comune per le frontiere e la sicurezza, tra cui un sistema di informazione visti aggiornato.

Sicurezza interna

La presidenza ha fornito un breve aggiornamento sui lavori intrapresi in sede di organi preparatori del Consiglio per discutere, coordinare e monitorare l'attuazione della tabella di marcia per un accesso legittimo ed effettivo ai dati da parte delle autorità di contrasto. La Commissione ha presentato la tabella di marcia nel giugno 2025.

In tale contesto, la Commissione ha illustrato lo stato dei lavori relativi alla preparazione di una tabella di marcia tecnologica sulla cifratura, che dovrebbe essere completata nel 2026. Lo scopo di questa tabella di marcia è individuare e valutare soluzioni tecnologiche che possano consentire alle autorità di contrasto di accedere in modo legittimo ai dati cifrati nei procedimenti penali, salvaguardando pienamente la cibersicurezza e i diritti fondamentali.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

Le autorità di contrasto devono disporre degli strumenti necessari, compreso un accesso adeguato ai dati, per combattere e perseguire i reati in modo efficace. Questo principio vale sia per i reati online che per i reati gravi pianificati o commessi da organizzazioni criminali che utilizzano tecnologie moderne e infrastrutture digitali. Dobbiamo fare in modo di colmare le lacune esistenti.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia

Durante una colazione di lavoro, i ministri hanno discusso delle sfide a più lungo termine che la situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza, può comportare per la sicurezza interna dell'UE.

Varie

Come avvenuto durante la riunione dei ministri della Giustizia, la Commissione europea ha presentato la sua prima relazione annuale sui progressi compiuti in materia di semplificazione, attuazione e applicazione.

La presidenza e la Commissione europea hanno quindi fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento dell'attuazione del patto sulla migrazione e l'asilo, per poi fornire ragguagli in merito alle prossime proposte e al processo che porterà all'istituzione, entro la fine dell'anno, della prima riserva annuale di solidarietà (il nuovo meccanismo che porterà a una ripartizione più equa delle responsabilità nel settore dell'asilo).

La Cechia ha fornito informazioni sulla conferenza ministeriale del Forum di Salisburgo tenutasi a Valtice nel settembre 2025.

Alla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo europeo da parte di droni, potenzialmente a fini di spionaggio e sabotaggio contro le infrastrutture critiche, la Germania ha evocato le sfide che questi sviluppi comportano a livello nazionale ed europeo.

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Ultima modifica: 31 ottobre 2025