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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni" (Giustizia), 5 giugno 2026

Risultati principali

Programma Giustizia 2028-2034

Il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale parziale sul nuovo programma Giustizia, che fa parte del bilancio generale dell'UE. Il programma mira a sostenere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale e la formazione giudiziaria, nonché a promuovere l'indipendenza e l'imparzialità della magistratura. Mira inoltre a garantire un accesso paritario alla giustizia per tutti i cittadini e le imprese, sulla base dello Stato di diritto, del riconoscimento reciproco e della fiducia reciproca. La posizione negoziale è "parziale" in quanto esclude le questioni finanziarie e orizzontali, di cui si sta attualmente discutendo nell'ambito dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP).

<p>Costas Fytiris, ministro della Giustizia e dell'ordine pubblico della Repubblica di Cipro</p>

In un momento in cui occorre continuare a salvaguardare la giustizia e lo Stato di diritto, l'accordo raggiunto oggi segna un passo importante verso uno spazio europeo di giustizia più efficace, accessibile e digitalizzato. Il nuovo programma Giustizia sosterrà la cooperazione transfrontaliera, migliorerà l'accesso alla giustizia e rafforzerà l'indipendenza dei nostri sistemi giudiziari in tutta l'UE.

<p>Costas Fytiris, ministro della Giustizia e dell'ordine pubblico della Repubblica di Cipro</p>

Costas Fytiris, ministro della Giustizia e dell'ordine pubblico della Repubblica di Cipro

Riconoscimento della filiazione

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo su una proposta di regolamento relativo al riconoscimento della filiazione e hanno fornito orientamenti per i futuri lavori volti a raggiungere un accordo. La proposta ha l'obiettivo di garantire che la filiazione accertata in uno Stato membro sia riconosciuta in tutta l'UE, fornendo certezza del diritto nelle situazioni transfrontaliere. Mira a proteggere tutti i figli, indipendentemente dal modo in cui sono stati concepiti o sono nati e dal tipo di famiglia da cui provengono.

Procura europea

La presidenza e la procuratrice capo europea Laura Kövesi hanno aggiornato i ministri sullo stato attuale della Procura europea.

Poiché il mandato dei procuratori europei di diversi Stati membri scadrà il 28 luglio 2026, le discussioni hanno evidenziato che la realizzazione di progressi per quanto riguarda il processo in corso di rinnovo parziale del collegio dell'EPPO rappresenta una priorità. Dal momento che l'attuale procuratore europeo tedesco, Andrés Ritter, assumerà la carica di procuratore capo europeo dal 1º novembre, dovrebbe essere nominato un nuovo procuratore europeo anche per la Germania.

Le discussioni hanno riguardato anche la revisione del regolamento sull'accesso dell'EPPO e dell'OLAF alle informazioni sull'IVA a livello dell'UE, che dovrebbe essere adottato nei prossimi mesi e che rappresenterà un passo significativo verso il rafforzamento dell'efficienza dell'EPPO nella lotta contro la frode.

Infine, l'Ungheria ha annunciato di aver notificato formalmente alla Commissione e al Consiglio la sua intenzione di aderire all'EPPO. Con l'adesione dell'Ungheria all'EPPO, tutti gli Stati membri avranno aderito alla cooperazione rafforzata (l'Irlanda e la Danimarca dispongono di una clausola di non partecipazione).

Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina: lotta all'impunità

I ministri hanno ricevuto dalla Commissione e da Eurojust un aggiornamento sugli ultimi sviluppi volti a garantire l'accertamento delle responsabilità per i crimini commessi in Ucraina. Il 15 maggio la Commissione, a nome dell'UE, ha aderito all'Accordo parziale allargato concernente il tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. L'accordo stabilisce le disposizioni istituzionali, finanziarie e amministrative del tribunale speciale. La Commissione ha inoltre ratificato la Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina.

Reati generati dall'odio e incitamento all'odio

Nel corso di una colazione di lavoro, i ministri hanno tenuto un dibattito su possibili iniziative dell'UE in materia di diritto penale per regolamentare l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla possibilità di ampliare l'elenco dei reati dell'UE con l'inclusione dell'incitamento all'odio e dei reati generati dall'odio al fine di affrontare le minacce sia offline che online o, in alternativa, affidarsi alla base giuridica esistente per contrastare l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio.

Varie

  • Tra le "Varie", la Commissione ha informato in merito al quadro di valutazione UE della giustizia 2026, che fornisce dati comparativi su una serie di indicatori riguardanti i sistemi giudiziari nazionali degli Stati membri.
  • La Commissione ha inoltre informato i ministri in merito agli accordi di cooperazione internazionale tra Eurojust e i paesi terzi. Negli ultimi cinque anni sono stati conclusi accordi con il Libano, l'Armenia, la Bosnia-Erzegovina e l'Algeria nell'ambito di un mandato che copre 13 paesi.
  • L'Irlanda ha presentato il suo programma di lavoro della presidenza.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 8 giugno 2026