Skip to content

Procura europea

La Procura europea (EPPO) è competente a indagare, perseguire e portare in giudizio i reati a danno del bilancio dell'UE.

La Procura europea

La Procura europea (EPPO) è un organismo indipendente dell'Unione europea incaricato di indagare, perseguire e portare in giudizio i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE, quali:

  • frodi
  • corruzione
  • riciclaggio
  • frodi IVA transfrontaliere

L'EPPO è diventata operativa il 1º giugno 2021.

Le istituzioni e gli organi dell'UE, nonché le autorità competenti dei 24 Stati membri che hanno aderito all'EPPO, devono segnalare a quest'ultima qualsiasi condotta criminosa a danno del bilancio dell'UE. Anche le persone fisiche possono segnalare presunti casi di frode e altri reati.

Stati membri partecipanti

Ad oggi 24 paesi dell'UE hanno deciso di aderire agli sforzi per tutelare il bilancio dell'UE contro le frodi, utilizzando la procedura di "cooperazione rafforzata":

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia.

Perché è stata istituita l'EPPO

Prima che l'EPPO diventasse operativa, solo le autorità nazionali potevano indagare su reati lesivi degli interessi finanziari dell'UE, ma con strumenti limitati, dato che la loro competenza termina al confine nazionale.

Analogamente, gli organi dell'UE che hanno preceduto l'EPPO in questo settore, quali l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), non possono avviare indagini o azioni penali negli Stati membri.

L'EPPO contribuisce a ovviare a tali carenze e quindi a contrastare i reati a danno del bilancio dell'UE.

Il ruolo e la struttura dell'EPPO

Ruolo

L'EPPO ha il compito di combattere le frodi ai danni delle finanze dell'UE. È competente a indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE.

L'EPPO svolge indagini transfrontaliere sulle frodi d'importo superiore a 10 000 EUR riguardanti fondi dell'UE o sui casi di frodi IVA a livello transfrontaliero che comportano un danno superiore ai 10 milioni di EUR. Opera inoltre di concerto con le autorità di contrasto nazionali e in stretto contatto con altri organismi quali Eurojust ed Europol.

Struttura

L'EPPO ha una struttura a due livelli, che consiste di un livello centrale e di un livello nazionale.

Livello centrale

Il livello centrale ha sede a Lussemburgo ed è costituito da un procuratore capo europeo e un collegio dei procuratori.

Il procuratore capo europeo è alla guida dell'EPPO, ne organizza il lavoro e la rappresenta nelle relazioni con le istituzioni dell'UE, gli Stati membri e i paesi terzi.

Nell'ottobre 2019 Laura Codruţa Kövesi è stata nominata prima procuratrice capo europea.

Nel marzo 2026 il Consiglio ha convenuto di nominare Andrés Ritter nuovo procuratore capo europeo a partire dal 1º novembre 2026. Il procuratore capo europeo è nominato di comune accordo dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Il collegio dei procuratori è il principale organo strategico e di supervisione dell'EPPO. Definisce la strategia dell'EPPO, adotta il regolamento interno e assicura un approccio coerente alle indagini e alle azioni penali in tutti gli Stati membri partecipanti.

È costituito dal procuratore capo europeo e dai procuratori degli Stati membri partecipanti. Il Consiglio svolge un ruolo importante nella nomina dei procuratori europei. Ciascuno Stato membro partecipante designa tre candidati al posto e, sulla base di una valutazione indipendente, il Consiglio nomina un procuratore europeo per ogni Stato membro.

Le camere permanenti monitorano e indirizzano le indagini e adottano decisioni operative.

2) Livello nazionale

Il livello nazionale è costituito dai procuratori europei delegati.

I procuratori europei delegati nei 24 paesi dell'UE partecipanti sono responsabili dello svolgimento di indagini penali e dell'azione penale e operano in piena indipendenza dalle rispettive autorità nazionali.

Come ha avuto inizio la cooperazione rafforzata sull'EPPO

La proposta presentata dalla Commissione europea per istituire una Procura europea risale al 2013. Per essere adottata, doveva essere approvata all'unanimità dal Consiglio e ottenere l'approvazione del Parlamento europeo.

Dopo oltre tre anni di negoziati, il Consiglio non è riuscito a raggiungere un accordo unanime sulla proposta. Il Consiglio ha preso atto dell'assenza di unanimità nel febbraio 2017, confermata dal Consiglio europeo il mese successivo.

In una situazione come questa, un gruppo di almeno nove Stati membri può instaurare una cooperazione rafforzata, come previsto dai trattati dell'UE.

La cooperazione rafforzata sull'EPPO è stata pertanto avviata nell'aprile 2017. Nell'ottobre 2017 il Consiglio ha adottato il regolamento EPPO, che è entrato in vigore il 20 novembre 2017.

Ultima modifica: 10 luglio 2026