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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 5 marzo 2026

Risultati principali

Migrazione

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla dimensione esterna della migrazione. Il rafforzamento della cooperazione con i principali paesi terzi rimane un pilastro centrale della politica migratoria dell'UE. In tale contesto, le discussioni si sono incentrate sul Libano e sulla Libia, due paesi di transito fondamentali lungo le rotte migratorie del Mediterraneo orientale e centrale. Molti ministri hanno ribadito il loro sostegno al Libano e sono a favore di una cooperazione più strutturata con il paese, una volta attuate le riforme necessarie in vari altri settori. Per quanto riguarda la Libia, diversi ministri hanno evidenziato l'importanza di sostenere la cooperazione a livello tecnico, sottolineando che le azioni preventive, la lotta alle reti di trafficanti e l'aumento dei rimpatri volontari rimangono prioritari.

La Commissione ha fornito un aggiornamento sull'attuazione del patto sulla migrazione e l'asilo, in vista dell'entrata in applicazione il 12 giugno 2026. Il patto renderà più efficace il sistema europeo comune di asilo grazie a procedure più rapide e norme più chiare per quanto riguarda sia la ripartizione delle responsabilità che la solidarietà tra gli Stati membri. Contribuirà anche a ridurre la pressione migratoria su tutti gli Stati membri.

La Commissione ha inoltre presentato la strategia dell'UE sulla migrazione e l'asilo, in cui definisce il suo punto di vista strategico sulla politica in materia di migrazione e asilo per i prossimi cinque anni. I ministri hanno quindi fatto il punto sui progressi compiuti in merito al sistema Eurodac riveduto, che dovrebbe essere completamente pronto per entrare in funzione il 12 giugno.

Per celebrare l'avvio del patto, la presidenza cipriota ha annunciato che il 12 giugno ospiterà una conferenza ministeriale a Nicosia.

<p>Nicholas A. Ioannides, viceministro della Migrazione e della protezione internazionale della Repubblica di Cipro</p>

Ci troviamo nella fase finale prima dell'entrata in applicazione del patto sulla migrazione e l'asilo il 12 giugno. Una delle nostre massime priorità è garantire un avvio agevole del patto, così che possa iniziare a produrre risultati tangibili: frontiere esterne più solide e sicure, procedure più rapide e maggiore solidarietà tra gli Stati membri.

<p>Nicholas A. Ioannides, viceministro della Migrazione e della protezione internazionale della Repubblica di Cipro</p>

Nicholas A. Ioannides, viceministro della Migrazione e della protezione internazionale della Repubblica di Cipro

Schengen

I ministri degli Affari interni hanno discusso dello stato generale dello spazio Schengen. La Commissione ha presentato il barometro Schengen e ha brevemente evocato la strategia dell'UE in materia di visti, pubblicata di recente.

Nell'ambito dell'attuazione delle priorità del ciclo del Consiglio Schengen per il periodo 2025-2026, i ministri hanno discusso di come incoraggiare i rimpatri volontari, in particolare in una fase iniziale del processo. Pur concordando sul fatto che questa rimane l'opzione preferibile, gli Stati membri hanno anche sottolineato che i rimpatri volontari funzionano meglio se combinati con solide misure per i rimpatri forzati. I ministri hanno quindi proceduto a uno scambio di opinioni su come utilizzare in modo più strategico gli incentivi per i rimpatri e il sostegno alla reintegrazione.

I ministri hanno inoltre approvato la tabella di marcia riveduta per l'interoperabilità dei sistemi IT su larga scala dell'UE per il periodo successivo al 2026 nel settore della giustizia e degli affari interni, comprese le tappe fondamentali per l'avvio del sistema di informazione visti riveduto e della piattaforma per la domanda di visto dell'UE. I sistemi IT interoperabili miglioreranno la gestione delle frontiere esterne e garantiranno una maggiore sicurezza interna dello spazio Schengen.

Il futuro di Europol

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul futuro di Europol e hanno fornito orientamenti politici alla Commissione come contributo a una proposta legislativa, prevista per giugno 2026, sulla revisione del mandato di Europol per sostenere meglio gli Stati membri.

Il Consiglio ha confermato che l'imminente proposta legislativa dovrebbe mirare a rafforzare il ruolo di Europol quale polo centrale per lo scambio e l'analisi di informazioni, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie. I ministri hanno confermato che la proposta dovrebbe anche intensificare la cooperazione di Europol con altri organi e organismi dell'UE rafforzando l'interoperabilità. Il Consiglio ha inoltre discusso del ruolo che Europol dovrebbe svolgere nell'affrontare le minacce ibride.

Molti Stati membri si sono espressi a favore del mantenimento dell'attuale portata del mandato dell'Agenzia per quanto riguarda i settori della criminalità. Infine, i ministri hanno confermato che l'attuale modello di governance di Europol potrebbe essere rafforzato senza creare nuove strutture.

Sicurezza interna

Durante una colazione di lavoro i ministri hanno discusso dell'impatto degli attuali sviluppi in Siria e in Iran sulla sicurezza interna dell'UE. Le discussioni si sono incentrate sulle minacce attuali e sulla situazione in rapida evoluzione in entrambi i paesi. I ministri hanno fatto il punto sulle principali preoccupazioni in materia di sicurezza derivanti dall'attuale situazione nel nord-est della Siria, in particolare nei campi, nelle carceri e nelle strutture di detenzione. Le discussioni hanno riguardato anche la rapida escalation della situazione in Iran, in un contesto in cui negli ultimi giorni le reazioni militari sono state dirette contro vari paesi della regione, il che rappresenta una grave minaccia per la stabilità della regione e non solo. Sono state delineate possibili azioni al fine di attenuare i rischi individuati per la sicurezza interna dell'UE e dei suoi Stati membri.

Il coordinatore antiterrorismo dell'UE, il servizio europeo per l'azione esterna, Europol e Frontex hanno contribuito alla discussione.

Strategia dell'UE in materia di droghe

Il Consiglio ha approvato conclusioni sul quadro strategico dell'UE in materia di droghe e la strategia dell'UE in materia di droghe proposta dalla Commissione il 4 dicembre 2025.

Varie

  • Tra le "Varie", l'Estonia ha presentato un'iniziativa relativa a una risposta coordinata alla minaccia per la sicurezza interna europea rappresentata da combattenti ed ex combattenti russi. La Lituania ha sottolineato l'importanza di fare riferimento alle minacce ibride come obiettivo nel quadro dello strumento finanziario relativo alla sicurezza interna del nuovo QFP.
  • La Commissione ha presentato un programma per la prevenzione e la lotta al terrorismo e all'estremismo violento che si basa sulla strategia europea di sicurezza interna (ProtectEU) pubblicata nell'aprile 2025.
  • La Commissione ha inoltre fornito un aggiornamento sulla situazione in Ucraina in relazione allo status di protezione temporanea.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 6 marzo 2026