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Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Energia), 4 marzo 2024

Principali risultati

Sicurezza dell'approvvigionamento e preparazione all'inverno

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sullo stato dei lavori relativi alla sicurezza dell'approvvigionamento e alle misure in preparazione dell'inverno 2024-2025. Hanno esaminato, tra l'altro, modalità per evitare, sia individualmente che collettivamente, nuovi shock dei prezzi e rafforzare la sicurezza energetica, conseguendo nel contempo gli obiettivi definiti in materia di decarbonizzazione ed eliminazione graduale dei combustibili fossili russi.

Diversi Stati membri hanno insistito sul fatto che le interconnessioni e le reti energetiche ben interconnesse sono un elemento essenziale per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento durante la crisi e lo saranno ancora di più negli anni a venire. A tale riguardo, molti hanno insistito sulla necessità di stanziare risorse sufficienti per garantire lo sviluppo di reti energetiche transfrontaliere.

Molti ministri hanno chiesto l'eliminazione graduale delle importazioni di gas russo, la diversificazione delle rotte di approvvigionamento, l'aumento dell'efficienza energetica, il proseguimento degli sforzi di sobrietà e l'accelerazione dell'elettrificazione, in quanto strumenti importanti per rafforzare la resilienza e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

In tale contesto, hanno cercato di raggiungere un accordo politico su una raccomandazione del Consiglio relativa alla proroga delle misure coordinate di riduzione della domanda di gas. Questo strumento non vincolante incoraggia gli Stati membri a proseguire gli sforzi volti a ridurre la loro domanda di gas del 15% (rispetto al periodo di riferimento compreso tra il 1º aprile 2017 e il 31 marzo 2022), pur riconoscendo circostanze specifiche.

Dal 2022 abbiamo fatto molta strada grazie all'adozione di misure coordinate nell'UE e alla risposta rapida alla crisi energetica provocata dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. L'accordo politico raggiunto oggi dimostra il nostro impegno a rimanere preparati a eventuali interruzioni dell'approvvigionamento e a garantire un inverno sicuro per i nostri cittadini e le nostre industrie. Tinne Van der Straeten, ministra belga dell'Energia

Flessibilità come strumento per la transizione energetica

I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulla flessibilità quale strumento essenziale per realizzare la transizione energetica e consentire il disaccoppiamento dai combustibili fossili russi.

Hanno individuato le principali strozzature in termini di effetto leva della flessibilità, nonché possibili incentivi attraverso regimi di sostegno. Hanno discusso degli ostacoli tecnici, normativi ed economici che impediscono di liberare le capacità in materia di flessibilità a livello dei singoli consumatori dell'utenza domestica.

Hanno inoltre segnalato che l'elettrificazione delle industrie e l'interconnessione transfrontaliera rappresentano mezzi di flessibilità su larga scala. Infine, hanno anche proceduto a uno scambio di opinioni su eventuali modifiche dei sistemi tariffari nazionali per i gestori delle reti di trasmissione e distribuzione, a seguito della recente riforma del mercato dell'energia elettrica, al fine di incentivare la flessibilità.

Settore dell'energia solare in Europa

Durante la colazione i ministri hanno discusso della situazione del settore dell'energia solare in Europa. Hanno esaminato l'importante contributo che l'energia solare fotovoltaica può apportare al disaccoppiamento dai combustibili fossili russi entro il 2027 (nell'ambito del piano REPowerEU si prevede che potrebbe sostituire 9 miliardi di metri cubi di gas).

I ministri hanno preso debitamente atto delle spiegazioni fornite dagli ospiti invitati in rappresentanza di Solar Power Europe e di European Solar Manufacturing Council. Hanno commentato l'impressionante accelerazione della diffusione dell'energia solare fotovoltaica in tutta Europa, pur prendendo atto del fatto che la Commissione ritiene che occorra fare di più.

I ministri hanno inoltre ampiamente sostenuto lo sviluppo e l'attuazione di azioni volte a sostenere e aumentare la produzione europea di energia solare, tra l'altro ponendo l'accento sull'innovazione e sulle aste mirate, mentre molti hanno messo in guardia contro le misure restrittive sulle importazioni di energia solare.

Varie

Tra le "Varie", la Commissione ha informato i ministri in merito ai progressi compiuti dagli Stati membri in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030 in materia di energia e clima.

Ai ministri sono state inoltre fornite informazioni sulla situazione energetica in Ucraina dal ministro ucraino dell'Energia German Galushchenko (tramite videoconferenza).

La delegazione lituana ha invitato la Commissione europea a esaminare eventuali azioni urgenti e a presentare le proposte legislative necessarie per far rispettare il termine del 1º gennaio 2027 per l'eliminazione graduale delle importazioni di gas, compreso il GNL dalla Russia, insistendo nel contempo sul fatto che tale legislazione dovrebbe consentire agli Stati membri di adottare le misure necessarie a livello nazionale per rispettare tale termine.

I ministri dell'Energia di Austria, Cechia, Ungheria e Slovacchia hanno fornito informazioni sugli effetti della tassa di neutralità relativa allo stoccaggio del gas (gas storage neutrality charge) e sulla necessità di un migliore coordinamento a livello europeo.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.

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Ultima modifica: 13 novembre 2025