Misure dell'UE per prevenire la radicalizzazione
Per quanto la responsabilità principale nella lotta al terrorismo ricada sugli Stati membri, l'UE ha sviluppato diversi strumenti per prevenire la radicalizzazione.
L'UE e i suoi Stati membri collaborano per prevenire la radicalizzazione in Europa. La radicalizzazione non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni è diventata una minaccia più grave, soprattutto a causa dello sviluppo di nuove tecnologie e del crescente utilizzo di internet e dei social media.
Cosa fa l'UE per contrastare la propaganda terroristica
L'UE e i suoi Stati membri collaborano per prevenire la radicalizzazione in Europa. La radicalizzazione non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni è diventata una minaccia più grave, soprattutto a causa dello sviluppo di nuove tecnologie e del crescente utilizzo di internet e dei social media.
Il 29 aprile 2021 l'UE ha adottato un regolamento relativo al contrasto della diffusione di contenuti terroristici online.
Le autorità competenti degli Stati membri hanno facoltà di emettere ordini di rimozione nei confronti dei prestatori di servizi di hosting, imponendo loro di rimuovere i contenuti terroristici o di disabilitare l'accesso agli stessi in tutti gli Stati membri. Le piattaforme internet devono quindi rimuovere i contenuti o disabilitare l'accesso agli stessi entro un'ora.
Le norme si applicano a tutti i prestatori che offrono servizi nell'UE, indipendentemente dal fatto che il loro stabilimento principale sia o meno in uno degli Stati membri.
I prestatori di servizi di hosting esposti a contenuti terroristici devono adottare misure specifiche volte a contrastare l'uso improprio delle loro piattaforme e a proteggere i loro servizi dalla diffusione di contenuti terroristici. La decisione in merito alla scelta delle misure spetta al prestatore di servizi di hosting.
Il nuovo regolamento riguarda contenuti quali testi, immagini, registrazioni audio o video, comprese le trasmissioni in diretta, che:
- incitano ad atti terroristici o vi contribuiscono
- forniscono istruzioni su come commettere reati
- istigano a partecipare a gruppi terroristici
La legislazione fornisce inoltre una definizione di contenuto terroristico e ne definisce chiaramente l'ambito di applicazione al fine di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali, oltre a prevedere mezzi di ricorso efficaci affinché sia i fornitori di contenuti che i prestatori di servizi possano presentare un reclamo quando dei contenuti sono rimossi.
Le nuove norme si applicheranno a partire dal 7 giugno 2022.
Nel 2015 Europol ha istituito un'unità specifica per contrastare la propaganda terroristica su internet. L'unità UE addetta alle segnalazioni su internet (EU IRU) è incaricata di individuare e indagare i contenuti online di carattere terroristico e di estremismo violento e di sostenere gli Stati membri su questo tema.
Contrastare la diffusione di contenuti terroristici online (Infografica)
Nel 2015 l'UE ha lanciato la rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN). Si tratta di una rete di oltre 6 000 operatori in prima linea provenienti da tutta Europa, quali insegnanti, agenti di polizia e personale penitenziario, che promuove lo scambio delle migliori pratiche. Il loro lavoro mira fra l'altro a migliorare la comprensione dei motivi per cui alcune persone sono più vulnerabili alla radicalizzazione e delle azioni che possono essere intraprese per proteggerle.
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Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
Dal 2015 il Forum dell'UE su Internet riunisce i paesi dell'UE, le piattaforme online, Europol, il mondo accademico e i partner internazionali. Fornisce una piattaforma per lo scambio di informazioni sulle tendenze e l'evoluzione dell'uso di internet da parte dei terroristi e, dal 2019, per la lotta all'abuso sessuale di minori online.
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La radicalizzazione in Europa
La maggior parte degli autori degli attentati terroristici verificatisi in Europa negli ultimi anni erano cittadini europei, nati in Europa e radicalizzati senza lasciare il paese d'origine.
La radicalizzazione può essere dovuta a motivi diversi, tra cui ideologie, convinzioni religiose o politiche e pregiudizi nei confronti di particolari gruppi di persone. La radicalizzazione dei giovani continua a rappresentare una preoccupazione importante.
Le persone possono radicalizzarsi in modi diversi: tramite familiari o amici, attraverso contatti diretti con gruppi estremisti o via internet.
Le tecnologie di comunicazione online hanno reso più facile per i terroristi comunicare a livello transfrontaliero, oltre ad amplificare la propaganda terroristica e incrementare la diffusione dell'estremismo. I terroristi utilizzano i social media e il dark web per radicalizzare, reclutare, istigare alla violenza e facilitare gli attentati terroristici.
Negli ultimi anni, le applicazioni di messaggistica criptate, come WhatsApp o Telegram, sono state ampiamente utilizzate per diffondere la propaganda terroristica e coordinare e pianificare attacchi.
Sebbene le carceri restino il terreno più fertile per la radicalizzazione, alcuni gruppi estremisti hanno reclutato persone anche nelle scuole, nelle università e nei luoghi di culto, come le moschee.
Cosa sta facendo l'UE per combattere il terrorismo?
I paesi UE cooperano sempre più strettamente nel settore della lotta al terrorismo: dalle misure adottate per impedire ai terroristi di acquistare armi o costruire bombe, fino agli sforzi volti a cercare di contrastare in primo luogo la radicalizzazione. Come? Per saperne di più, segui questo percorso che attraversa due decenni.
Ultima modifica: 7 giugno 2022