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  • Consiglio “Ambiente”

Consiglio "Ambiente", 10 giugno 2021

Principali risultati

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici

Il Consiglio ha approvato conclusioni dal titolo "Plasmare un'Europa resiliente ai cambiamenti climatici – La nuova strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici".

La nuova strategia di adattamento ai cambiamenti climatici delinea una visione a lungo termine di come l'UE può diventare, entro il 2050, una società resiliente ai cambiamenti climatici e pienamente adattata ai loro inevitabili effetti negativi.

João Pedro Matos Fernandes, ministro portoghese dell'Ambiente e dell'azione per il clima
I cambiamenti climatici non sono solo una minaccia futura: sono già in atto. Dobbiamo prepararci meglio alle loro conseguenze sulla salute umana, la natura e l'economia. Le conclusioni odierne danno il via a un'azione di adattamento rafforzata. La nuova strategia si concentra sul miglioramento dei dati e su un migliore utilizzo dei dati esistenti, sulla promozione di soluzioni basate sulla natura, sull'integrazione di considerazioni finanziarie ed economiche e sull'intensificazione dell'azione a livello internazionale. Il clima è stato una priorità fondamentale per la presidenza portoghese e siamo lieti che oggi il Consiglio abbia approvato la nuova strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici che, insieme alla legge europea sul clima recentemente adottata, aiuterà l'UE a diventare resiliente ai cambiamenti climatici e a impatto climatico zero nei prossimi decenni.
João Pedro Matos Fernandes, ministro portoghese dell'Ambiente e dell'azione per il clima
João Pedro Matos Fernandes, ministro portoghese dell'Ambiente e dell'azione per il clima

Nelle conclusioni, il Consiglio approva gli obiettivi della strategia di approfondire e ampliare le azioni di adattamento, con una maggiore attenzione alle conoscenze, alle considerazioni finanziarie ed economiche, alle soluzioni basate sulla natura, alla dimensione internazionale e al ruolo delle assicurazioni.

Batterie e rifiuti di batterie

I ministri dell'UE hanno fatto il punto sui progressi compiuti in relazione alla proposta di regolamento relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, presentata dalla Commissione il 10 dicembre 2020.

Le batterie sono un elemento essenziale della transizione verso un'energia pulita. La proposta di aggiornamento della legislazione UE relativa alle batterie e ai rifiuti di batterie è volta a ridurre gli impatti sociali e ambientali in tutte le fasi del ciclo di vita delle batterie, dall'approvvigionamento dei materiali alla produzione, fino al loro uso, riciclaggio e smaltimento.

La proposta allinea l'attuale legislazione al Green Deal europeo, promuove un'economia circolare e mira ad assicurare un elevato livello di tutela della salute e dell'ambiente. Intende inoltre affrontare le disparità nel mercato interno dovute a regole e informazioni disomogenee, garantendo condizioni di parità per le batterie attraverso un insieme di norme comuni e più chiare.

Inquinamento zero

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla comunicazione della Commissione relativa al piano d'azione dell'UE verso l'inquinamento zero.

Il piano d'azione, elemento chiave del Green Deal europeo, definisce la visione per l'inquinamento zero nell'UE entro il 2050 e si prefigge di conseguire una riduzione dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo per creare un ambiente privo di sostanze tossiche. Il piano d'azione delinea i principali obiettivi all'orizzonte 2030 per vari tipi di inquinamento e definisce una serie di azioni e iniziative faro per conseguire l'ambizione in materia di inquinamento zero, comprese varie proposte legislative pianificate e in corso.

Varie

La presidenza ha aggiornato i ministri sullo stato delle discussioni relative al regolamento di Aarhus sull'accesso alla giustizia in materia ambientale. Il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale sulla proposta il 17 dicembre 2020. Da allora, il comitato di controllo dell'osservanza della convenzione di Aarhus ha formulato il suo parere sulla proposta della Commissione e ha adottato le sue conclusioni relative a un nuovo caso riguardante gli aiuti di Stato. I negoziati politici a livello di trilogo tra il Consiglio e il Parlamento sono stati avviati il 4 giugno 2021.

La presidenza ha informato i ministri sullo stato delle discussioni relative alla proposta di decisione sull'8º programma di azione per l'ambiente. Il programma di azione orienterà in maniera generale la politica ambientale europea fino al 2030. La proposta di decisione si basa sul Green Deal europeo e sull'elenco di azioni ivi illustrato. Il Consiglio ha adottato il suo mandato negoziale il 17 marzo 2021. Una volta che il Parlamento europeo avrà adottato la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno i negoziati a livello di trilogo per trovare un accordo politico sul fascicolo.

La delegazione dei Paesi Bassi, appoggiata da Belgio e Lussemburgo, ha richiamato l'attenzione dei ministri sulla prevenzione delle frodi nel settore dei biocarburanti, oltre ad aver informato i ministri in merito all'alleanza per la decarbonizzazione dei trasporti. La delegazione estone ha fornito informazioni su una riunione della convenzione internazionale sulle acque. Le delegazione ceca, appoggiata da Bulgaria, Cipro, Grecia, Ungheria, Romania e Slovacchia, ha richiamato l'attenzione dei ministri sulle implicazioni della tassonomia dell'UE per la transizione verso un'economia sostenibile. La delegazione svedese, appoggiata da Francia e Lussemburgo, ha richiamato l'attenzione dei ministri sulla questione dell'inversione del declino degli impollinatori.

Infine, la delegazione slovena ha presentato il suo programma di lavoro per la presidenza entrante.

Fascicoli della riunione

Documenti finali

Comunicati stampa

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