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I ministri dell'Ambiente dell'UE si sono riuniti a Lussemburgo per uno scambio di opinioni sul pacchetto Pronti per il 55%, per preparare il vertice sul clima (COP26) e discutere della nuova strategia dell'UE per le foreste per il 2030. Il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura sulle modifiche del regolamento Aarhus. I ministri hanno inoltre discusso dell'attuale aumento dei prezzi dell'energia.
Vertice sul clima (COP26)
I ministri hanno avviato la sessione con una discussione sui preparativi in vista della riunione della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che si terrà dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow (COP26). Il Consiglio ha adottato conclusioni che definiscono la posizione dell'UE in merito a tale riunione.
Attualmente il mondo non è avviato a mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1,5 gradi. Sono necessari sforzi collettivi molto maggiori per mantenere la temperatura del nostro pianeta nei limiti di sicurezza. In occasione della COP26, l'UE inviterà tutte le parti dell'accordo di Parigi a proporre obiettivi nazionali ambiziosi di riduzione delle emissioni e chiederà ai paesi sviluppati di intensificare i finanziamenti internazionali per il clima. Le conclusioni adottate oggi non si limitano a esprimere la volontà all'UE, ma le conferiscono un forte mandato per guidare le discussioni nella direzione giusta: quella della protezione del pianeta a vantaggio di tutti e della solidarietà con coloro che sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici.
Andrej Vizjak, ministro sloveno dell'Ambiente e della pianificazione territoriale
Le conclusioni invitano tutte le parti a presentare contributi determinati a livello nazionale (NDC) ambiziosi e a riconoscere la necessità di intensificare collettivamente gli sforzi di adattamento.
Il Consiglio ricorda che l'UE e i suoi Stati membri forniscono il maggiore contributo ai finanziamenti per il clima nel mondo e le conclusioni riaffermano che essi sono determinati ad aumentare la mobilitazione di finanziamenti internazionali per il clima e invitano gli altri paesi sviluppati ad aumentare i loro contributi.
Il Consiglio definisce inoltre la posizione dell'UE per quanto riguarda la messa a punto del codice di Parigi, in particolare la cooperazione volontaria a titolo dell'articolo 6 e una scadenza comune per gli NDC.
I ministri dell'Ambiente dell'UE hanno tenuto un primo dibattito formale sul pacchetto Pronti per il 55%, con particolare attenzione alle iniziative che rientrano nell'ambito di competenza del Consiglio "Ambiente". Tali proposte mirano a modificare:
il sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE
il regolamento sulla condivisione degli sforzi
il regolamento sull'uso del suolo, il cambiamento di uso del suolo e la silvicoltura
il regolamento che stabilisce le norme sulle emissioni di CO2 di autovetture e furgoni
e a istituire un nuovo Fondo sociale per il clima
Data la natura trasversale del pacchetto, è prevedibile che le discussioni saranno complesse e, realisticamente, richiederanno del tempo. In generale, gli Stati membri accolgono con favore il pacchetto Pronti per il 55% in quanto è volto a fornire all'UE i mezzi concreti per realizzare la sua maggiore ambizione in materia di clima. La comprensione delle interconnessioni tra i fascicoli è fondamentale per valutare se e in che modo tutte le parti del pacchetto contribuiscono a un equilibrio generale.
Andrej Vizjak, ministro sloveno dell'Ambiente e della pianificazione territoriale
Il pacchetto Pronti per il 55% mira ad allineare le politiche dell'UE in materia di clima all'obiettivo dell'UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e a quello di ridurre, entro il 2030, le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990.
Il pacchetto consiste in una serie di proposte strettamente interconnesse che modificano atti legislativi esistenti o introducono nuove iniziative che interessano un ventaglio di settori politici ed economici.
Il dibattito si è incentrato sull'equilibrio e sulle interconnessioni tra le varie proposte, nonché sul loro contributo alla maggiore ambizione dell'UE in materia di clima. I ministri hanno espresso il loro parere sulla distribuzione degli sforzi sia tra gli Stati membri che al loro interno e tra i diversi settori economici interessati, nonché sull'impatto delle proposte sui cittadini. Il dibattito ha riguardato in particolare l'estensione dello scambio di quote di emissione ai settori dell'edilizia e del trasporto stradale.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla nuova strategia dell'UE per le foreste per il 2030. Tale strategia è una delle iniziative faro del Green Deal europeo e si basa sulla strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. Mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'UE in materia di clima e biodiversità.
Il dibattito si è concentrato principalmente sulla questione se la nuova strategia dell'UE per le foreste rispecchi le conclusioni del Consiglio sulla strategia sulla biodiversità per il 2030 e se costituisca una buona base per consentire all'UE di assumere un ruolo guida mondiale dando un esempio positivo di gestione sostenibile delle foreste. Il Consiglio adotterà conclusioni sulla nuova strategia per le foreste in occasione del Consiglio "Agricoltura e pesca" di novembre.
Il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura sulla modifica del regolamento Aarhus sull'accesso alla giustizia in materia ambientale. L'adozione della posizione del Consiglio fa seguito a un accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo nel luglio 2021 e costituisce la fase finale della procedura di adozione.
Su richiesta di Grecia, Spagna e Polonia i ministri hanno discusso dell'attuale aumento dei prezzi dell'energia.
La questione è stata iscritta all'ordine del giorno del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. La Commissione presenterà una comunicazione sull'aumento dei prezzi dell'energia in vista delle discussioni in sede di Consiglio europeo.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
La Commissione ha informato i ministri in merito a una relazione sull'applicazione del regolamento (UE) n. 528/2012 relativo ai biocidi. Il Belgio ha fornito informazioni sulla necessità di un'azione coordinata contro le PFAS e la Germania ha informato i ministri in merito a una conferenza ministeriale sui rifiuti marini e l'inquinamento da plastica svoltasi a Ginevra, organizzata congiuntamente da Ecuador, Germania, Ghana e Vietnam con il sostegno del segretariato dell'UNEP.
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