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I ministri hanno preso atto di una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori e hanno tenuto un dibattito orientativo sui fascicoli componenti il pacchetto Pronti per il 55% che rientrano nell'ambito di competenza del Consiglio "Ambiente".
L'UE si è prefissa l'obiettivo di ridurre del 55% le sue emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2030 e ora dobbiamo tenere conto di questo obiettivo nella legislazione dell'UE. Le proposte del pacchetto Pronti per il 55% sono state una importante priorità della presidenza slovena. Ci siamo adoperati al massimo per avanzare quanto più possibile sul pacchetto, garantendone nel contempo la coerenza.
Andrej Vizjak, ministro sloveno dell'Ambiente e della pianificazione territoriale
I ministri hanno esaminato i seguenti fascicoli del pacchetto:
la revisione del sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra (EU ETS)
la revisione del regolamento sulle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri (regolamento sulla condivisione degli sforzi)
la revisione del regolamento sulle emissioni e gli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura (LULUCF)
la revisione delle norme sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi
il regolamento che istituisce il Fondo sociale per il clima
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul livello di ambizione necessario per compiere ulteriori progressi nei prossimi mesi sui cinque fascicoli relativi al clima, tenendo conto delle varie interconnessioni tra le proposte del pacchetto Pronti per il 55%. I ministri hanno inoltre espresso le loro opinioni su quelle che considerano le questioni più sensibili dei cinque fascicoli.
Pronti per il 55%: in che modo l'UE trasformerà gli obiettivi climatici in legislazione (Infografica)
Batterie e rifiuti di batterie
La presidenza ha presentato ai ministri una relazione sullo stato di avanzamento delle discussioni sulla legislazione in materia di batterie e rifiuti di batterie. La relazione presenta una sintesi delle discussioni svoltesi durante la presidenza slovena e individua gli aspetti e le questioni tecniche che richiedono ulteriori deliberazioni. Nelle discussioni i ministri hanno fornito orientamenti per i futuri lavori sulla proposta.
Le batterie sono un elemento essenziale della transizione verso un'energia pulita. La proposta della Commissione, presentata un anno fa, è volta a ridurre gli impatti sociali e ambientali in tutte le fasi del ciclo di vita delle batterie, dall'approvvigionamento dei materiali alla produzione, fino al loro uso, riciclaggio e smaltimento.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla strategia dell'UE per il suolo per il 2030, presentata dalla Commissione il 17 novembre 2021.
La strategia propone di definire un quadro con misure concrete per la protezione, il ripristino e l'utilizzo sostenibile dei suoli e propone una serie di misure facoltative e giuridicamente vincolanti. È intesa a incrementare i livelli di carbonio nel suolo dei terreni agricoli, combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate e garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi dei suoli siano in buona salute. La strategia prevede inoltre che entro il 2023 sia presentata una proposta legislativa per una nuova normativa sulla salute del suolo.
Il Consiglio ha adottato un orientamento generale relativo al progetto di direttiva sulla resilienza dei soggetti critici. Il progetto di strumento mira a ridurre le vulnerabilità e a rafforzare la protezione delle infrastrutture essenziali per la società, il funzionamento dell'economia e il benessere dei cittadini.
La Commissione ha presentato una proposta tesa a ridurre al minimo il rischio di deforestazione e degrado forestale associato ai prodotti immessi sul mercato dell'UE e una proposta relativa alle spedizioni di rifiuti. Ha inoltre fornito ai ministri informazioni in merito all'attuazione della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.
La presidenza ha condiviso informazioni sulla riunione informale dei ministri responsabili delle questioni urbane – Il ruolo delle città europee nella transizione verde e nel conseguimento degli obiettivi del Green Deal (tenutasi a Lubiana il 26 novembre 2021). Ha inoltre informato i ministri in merito a un seminario sulla riforma delle procedure di autorizzazione e restrizione in ambito REACH (tenutosi a Brdo il 9 novembre 2021).
La presidenza e la Commissione hanno riferito ai ministri in merito alle recenti riunioni internazionali, tra cui il vertice sul clima della COP 26, la prima parte del vertice sulla biodiversità della COP 15, la settima sessione della conferenza delle parti della convenzione di Aarhus sull'accesso alla giustizia in materia ambientale e la COP 22 della convenzione di Barcellona per la protezione del Mare Mediterraneo dall'inquinamento.
L'Austria, sostenuta da Ungheria, Cipro e Lussemburgo, ha informato i ministri in merito all'azione coordinata per la regolamentazione delle piante ottenute con nuove tecniche genomiche.
La Spagna ha informato i ministri in merito al terzo forum "Aria pulita" (tenutosi a Madrid il 18 e 19 novembre 2021).
La Lituania, sostenuta da Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia e Romania, ha condiviso informazioni sul pacchetto mobilità nel contesto delle ambizioni del Green Deal europeo.
La Francia ha presentato il programma di lavoro della sua imminente presidenza.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
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