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Videoconferenza dei ministri della Cultura e degli audiovisivi, 1º dicembre 2020
Principali risultati
Prepararsi al futuro - Ripresa del settore culturale e dei media dalla pandemia di COVID-19
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su come rafforzare la resilienza a lungo termine del settore della cultura e dei media e su come le industrie creative e i media possono beneficiare dei fondi dell'UE per la ripresa e ricevere informazioni adeguate riguardo alle opportunità di finanziamento.
Il settore culturale e quello dei media sono stati colpiti molto duramente dalla crisi COVID-19. La nostra discussione odierna ha confermato la determinazione degli Stati membri a continuare a sostenere tali settori a livello nazionale e dell'UE, mediante un'assegnazione più mirata degli aiuti per la ripresa, informazioni adeguate sui finanziamenti e un approccio flessibile riguardo alle restrizioni di viaggio. Inoltre, l'iniziativa "Capitali europee della cultura" è stata adattata per aiutare le città colpite dalla pandemia e ci aspettiamo che a partire dal 2021 aumentino i finanziamenti a titolo del programma Europa creativa.
Monika Grütters, incaricata del governo federale per la cultura e i media
I ministri hanno condiviso le loro opinioni relativamente ai seguenti punti:
Le misure europee per la ripresa devono essere destinate ai soggetti interessati del settore culturale e creativo, compresi i media, per aiutarli a prepararsi alle sfide future in modo sostenibile e resiliente. Il settore deve continuare a contribuire all'integrazione dell'Europa! Vogliamo rafforzare ulteriormente i programmi di finanziamento europei e garantire che il settore culturale e dei media riceva informazioni più adeguate al riguardo. A tal fine sono necessarie misure sostenibili, che dovranno essere esaminate.
Vogliamo offrire prospettive per il futuro del settore culturale e dei media, soprattutto perché le gravi ripercussioni della pandemia continueranno a farsi sentire nel lungo periodo. Come possiamo migliorare il quadro giuridico a vantaggio della cultura e dei media, ad esempio per quanto riguarda le restrizioni di viaggio? Vogliamo fare in modo che il nostro settore tragga beneficio dalle possibilità offerte dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, quando sarà attuato a livello nazionale.
I ministri hanno accolto con favore il sostanziale aumento che sarà apportato al bilancio del programma Europa creativa per il periodo 2021-2027. Hanno manifestato soddisfazione anche per la prospettiva di un aumento del bilancio per i programmi Erasmus+ e Orizzonte Europa per il prossimo periodo di sette anni e per le opportunità a sostegno delle industrie culturali e creative che ne potranno derivare. I ministri hanno espresso l'auspicio che sia presto raggiunto un accordo sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) e sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, poiché in tal modo i settori culturale e audiovisivo potranno beneficiare di un finanziamento supplementare.
La maggioranza delle delegazioni si è detta favorevole all'idea di creare un portale Internet contenente informazioni accessibili e mirate sulle opportunità di finanziamento per gli artisti e i creatori di tutta l'UE. Tale iniziativa contribuirebbe a superare difficoltà quali la carenza di informazioni e la complessità delle procedure di domanda.
I ministri hanno ampiamente convenuto sulla necessità di creare sinergie tra il programma Europa creativa e altri programmi o fondi dell'UE con sezioni dedicate ad attività culturali e creative, come Erasmus+, Orizzonte Europa, Europa digitale e il Fondo europeo di sviluppo regionale.
Fra le proposte volte a contribuire alla ripresa delle industrie culturali, creative e dei media figurano il rafforzamento del quadro giuridico dell'UE, in particolare l'attuazione della direttiva UE sul diritto d'autore e della direttiva sui servizi di media audiovisivi, l'introduzione di imposte ridotte sulla vendita dei libri e la creazione di piattaforme online che offrono prodotti audiovisivi europei.
Molti ministri hanno chiesto deroghe alle restrizioni di viaggio per gli artisti e i creatori di tutta l'UE.
La presidenza ha informato i ministri sulla designazione della città tedesca di Chemnitz come una delle capitali europee della cultura nel 2025. La delegazione slovena ha informato i ministri sull'avanzamento della procedura di designazione della seconda città (in Slovenia) che deterrà il titolo nel 2025. I ministri hanno apprezzato che il fatto che all'azione "Capitali europee della cultura" sia stata concessa una certa flessibilità a vantaggio delle città che subiscono l'impatto negativo della pandemia di COVID-19.
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