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  • Consiglio “Affari esteri”

Comitato militare dell'Unione europea (EUMC), capi di stato maggiore della difesa dell'UE, 24 e 25 ottobre 2022

Principali risultati

Il comitato militare dell'UE si è riunito a livello di capi di stato maggiore della difesa il 24 e 25 ottobre a Bruxelles.

Sottolineando l'urgenza di conseguire senza indugio gli obiettivi fondamentali e ambiziosi stabiliti nella bussola strategica, i capi di stato maggiore della difesa si sono impegnati a costruire fin da ora un'UE militarmente forte e capace.

All'ordine del giorno figuravano tutte le questioni più urgenti per il settore della difesa e della sicurezza, a cominciare dall'attuazione della capacità di dispiegamento rapido dell'UE, principale contributo del settore militare all'efficace attuazione della bussola strategica. I capi di stato maggiore della difesa hanno inoltre ricordato l'importanza di esercitare tale capacità in tempi brevi, a partire dal 2023, al fine di individuare gli insegnamenti tratti e reagire di conseguenza. L'obiettivo rimane quello di raggiungere la piena capacità di proiettare la sicurezza in modo autonomo, quando e ove necessario, entro il 2025 e secondo scenari concordati.

Sempre in relazione alla capacità di dispiegamento rapido, i capi di stato maggiore della difesa hanno discusso di come rafforzare la struttura di comando e controllo dell'UE al fine di sostenere le ambizioni delineate nella bussola strategica con soluzioni tecnologiche solide, sicure e complete in materia di comunicazioni.

Ma il miglioramento delle comunicazioni non è l'unico settore di capacità in cui è stato deciso di impegnarsi. È necessario colmare anche altre lacune in termini di capacità sfruttando al meglio gli strumenti e i progetti collaborativi congiunti dell'UE esistenti, come la PESCO, che costituisce un quadro privilegiato di cooperazione, e la CARD, che può svolgere il ruolo di apripista.

Nel complesso, i capi di stato maggiore della difesa hanno rilevato la necessità di sostenere soluzioni comuni per l'autonomia strategica dell'UE, in sinergia con tutti i nostri partner, e di sviluppare capacità militari solide e all'avanguardia nonché abilitanti strategici.

Nell'ambito di una discussione con le controparti NATO in una sessione specifica, i capi di stato maggiore della difesa hanno confermato che il progetto di mobilità militare rimane un filone d'attività essenziale sia per l'UE che per la NATO. Allo scopo di soddisfare la crescente domanda di sicurezza e di difesa, esemplificata dall'attuale aggressione russa contro l'Ucraina, i capi di stato maggiore della difesa hanno ribadito la necessità di capacità e mezzi, infrastrutture, norme e procedure per conferire alle truppe la flessibilità e l'agilità necessarie per spostarsi in tutta l'UE. È stata fortemente incoraggiata un'ulteriore e più sostanziale cooperazione tra le due organizzazioni.

Un altro tema di discussione molto importante è stato il futuro delle operazioni e missioni PSDC, che richiedono da parte degli Stati membri risorse e sostegno finanziario sufficienti. I capi di stato maggiore della difesa hanno convenuto di continuare a rafforzare le missioni e operazioni PSDC dell'UE e di aumentarne l'efficacia, adattando e rivedendo costantemente le missioni e le operazioni, o addirittura ponendovi fine se necessario. A tale riguardo, la valutazione militare da parte dei comandanti sul campo è essenziale e dovrebbe contribuire adeguatamente e tempestivamente al processo decisionale.

I capi di stato maggiore della difesa hanno sottolineato che tutte le future missioni e operazioni dovrebbero servire gli interessi strategici dell'UE, offrire un reale vantaggio ai partner locali sulla base delle loro richieste concrete e sfruttare appieno la globalità degli strumenti disponibili nell'ambito della PSDC dell'UE.

Per quanto riguarda la Bosnia-Erzegovina, i capi di stato maggiore della difesa hanno sottolineato la necessità di una presenza militare continua a livello esecutivo e a guida UE nella regione.

Hanno inoltre confermato l'importanza della missione di assistenza militare dell'UE per l'Ucraina (EUMAM Ucraina), approvata di recente, quale passo fondamentale verso un approccio più sostenibile a sostegno delle forze armate ucraine.

Infine, per quanto riguarda la necessità di un impegno efficace in ambito PSDC in Africa, i capi di stato maggiore della difesa hanno sottolineato l'importanza di un impegno duraturo, che per l'insieme delle attività future tenga conto degli insegnamenti tratti da tutte le missioni e operazioni dell'UE (in particolare EUTM Mali e EUTM RCA).

L'EUMC è composto dei capi di stato maggiore della difesa dei 27 Stati membri, abitualmente rappresentati dai rispettivi rappresentanti militari permanenti (MILREP). L'EUMC fornisce consulenza e raccomandazioni al comitato politico e di sicurezza (CPS) su tutte le questioni militari pertinenti.

L'EUMC ha un presidente permanente, selezionato dai capi di stato maggiore della difesa degli Stati membri e nominato dal Consiglio per tre anni.

Comitato militare dell'Unione europea (EUMC), capi di stato maggiore della difesa dell'UE
Comitato militare dell'Unione europea (EUMC), capi di stato maggiore della difesa dell'UE

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Ultima modifica: 31 gennaio 2025