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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 14 novembre 2022

Principali risultati

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

Prima della discussione in sede di Consiglio, il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha informato i ministri dell'UE in videoconferenza degli ultimi sviluppi sul campo e delle attuali priorità dell'Ucraina.

Il Consiglio ha riconfermato che l'UE rimane unita nel suo sostegno all'Ucraina e ha discusso della prosecuzione del sostegno militare al paese. A tale riguardo, i ministri hanno accolto con favore la decisione di avviare la missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina per fornire formazione ad almeno 15 000 soldati ucraini.

I ministri hanno inoltre discusso l'approccio globale nei confronti della Russia.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Continueremo a isolare la Russia a livello internazionale e a imporre misure restrittive nei suoi confronti. Siamo pronti a continuare a rafforzare le misure restrittive nei confronti della Russia e a prendere di mira i paesi terzi coinvolti, in particolare l'Iran e la Bielorussia, che le forniscono armi e sostegno militare.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha posto l'accento sull'accertamento delle responsabilità per le violazioni del diritto internazionale e i crimini di guerra commessi in Ucraina, sulla stretta collaborazione con la NATO e i partner di tutto il mondo per difendere l'ordine internazionale basato su regole nonché sul rafforzamento della resilienza dell'UE — in particolare per quanto riguarda la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche — a fronte delle minacce ibride della Russia e della manipolazione delle informazioni.

L'UE sostiene la società civile, i difensori dei diritti umani e i media indipendenti all'interno e all'esterno della Russia, anche se il sostegno immediato dell'UE è inteso principalmente ad aiutare l'Ucraina a resistere ai crescenti attacchi sistematici della Russia contro i civili e le infrastrutture civili.

Infine, il Consiglio si è occupato anche della questione della sicurezza alimentare. L'iniziativa sui cereali del Mar Nero ha contribuito a rilanciare le spedizioni di cereali dai porti ucraini del Mar Nero e a ridurre ulteriormente i prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale. La comunità internazionale deve ora garantire il rinnovo di questa iniziativa oltre la scadenza del 19 novembre.

Panoramica delle sanzioni adottate dall'Unione europea nei confronti della Russia in risposta alla guerra in Ucraina: sanzioni individuali, sanzioni economiche, restrizioni ai media e misure diplomatiche.
Sanzioni dell'UE in risposta all'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina (Infografica)

Sanzioni dell'UE in risposta all'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina (Infografica)

Grandi Laghi

Il Consiglio ha tenuto una discussione sui possibili elementi di un nuovo approccio dell'UE alla regione dei Grandi Laghi in Africa.

La regione dei Grandi Laghi rappresenta una zona nevralgica dal punto di vista geostrategico che può potenzialmente diventare un motore di sviluppo per l'intero continente africano: una regione caratterizzata da numerose sfide e opportunità.

I ministri hanno convenuto sulla necessità di rinnovare la strategia dell'UE per la regione già al Consiglio "Affari esteri" di dicembre, al fine di sostenere la regione nel passaggio dalle tensioni alla fiducia, dal traffico illecito agli scambi commerciali, e dalla concorrenza all'integrazione regionale.

Balcani occidentali

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sui Balcani occidentali e ha espresso preoccupazione per le numerose crisi che si profilano nella regione e per l'impatto negativo immediato dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.

L'onda d'urto della guerra sta colpendo i Balcani occidentali. In risposta, stiamo intensificando il nostro impegno, poiché i Balcani occidentali rimangono la nostra priorità geostrategica. Voglio insistere sull'idea di base che il futuro dei Balcani occidentali è nell'UE: questo è il nostro messaggio in vista del prossimo vertice UE-Balcani occidentali del 6 dicembre. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha informato i ministri in merito al suo impegno come facilitatore del dialogo Belgrado-Pristina con il primo ministro Kurti e il presidente Vučić, per allentare le tensioni inutili e controproducenti tra Kosovo e Serbia. Ha sottolineato che si tratta della crisi più grave dal 2013 e che entrambe le parti devono dimostrare con urgenza la disponibilità a trovare una via da seguire per ridurre le tensioni. Non è accettabile che alcuna delle parti violi o ignori i propri obblighi nell'ambito del dialogo.

I ministri hanno convenuto che entrambe le parti coinvolte nel dialogo devono dar prova di maggiore flessibilità e che occorre compiere progressi chiari e tempestivi. I serbi del Kosovo hanno bisogno di tornare alle istituzioni. Le autorità del Kosovo devono dar prova di maggiore flessibilità per quanto riguarda le targhe di immatricolazione e lavorare senza indugio all'attuazione dell'accordo sull'associazione/comunità dei comuni a maggioranza serba.

Il Consiglio ha inoltre discusso delle minacce ibride rivolte alla regione e ha condannato l'attacco contro l'Albania e quello perpetrato ad agosto contro l'infrastruttura informatica del Montenegro. I ministri hanno convenuto di intensificare la collaborazione dell'UE con i partner e il sostegno loro fornito in materia di ciberdifesa.

Temi di attualità

I ministri dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'Iran e sulla reazione repressiva al malcontento dell'opinione pubblica messa in atto senza sosta dalle autorità pubbliche. A tal riguardo, il Consiglio ha adottato misure restrittive nei confronti di 29 persone e 3 entità in considerazione del loro ruolo nella morte di Mahsa Amini e nella risposta violenta alle recenti manifestazioni nel paese. I ministri hanno inoltre insistito affinché l'Iran cessi di fornire armi che la Russia sta utilizzando per commettere atrocità contro il popolo ucraino.

Il Consiglio ha inoltre discusso del Libano e dell'aggravarsi del vuoto politico nel paese. È fondamentale che il paese concluda urgentemente le elezioni presidenziali per sbloccare le riforme economiche attese da tempo e ottenere il sostegno internazionale. Il Consiglio non ha escluso alcuna opzione volta a sbloccare l'attuale situazione di stallo politico, comprese possibili sanzioni.

Altre decisioni del Consiglio

Il Consiglio ha imposto ulteriori misure restrittive in considerazione della costante minaccia rappresentata dalla proliferazione e dall'uso delle armi chimiche.

Il Consiglio ha adottato conclusioni su donne, pace e sicurezza.

Prima dell'inizio della sessione del Consiglio, i ministri degli Affari esteri dell'UE hanno tenuto una discussione informale con la leader delle forze democratiche bielorusse Sviatlana Tsikhanouskaya e hanno riconfermato la solidarietà dell'UE nei confronti del popolo bielorusso.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti figuranti nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

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