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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 24 aprile 2023

Principali risultati

Sudan

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso della situazione nel paese e dei violenti scontri in atto dal 15 aprile tra le forze armate sudanesi e le forze di supporto rapido.
L'alto rappresentante ha sottolineato la cruciale importanza di una cessazione immediata delle ostilità e del ritorno ai negoziati regionali e ha riferito in merito all'evacuazione del personale e dei cittadini dell'UE.

Guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina e piano d'azione dell'UE sulle sue conseguenze geopolitiche

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

All'inizio della discussione in sede di Consiglio, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si è rivolto ai ministri dell'UE in videoconferenza informandoli degli ultimi sviluppi sul campo e delle priorità ed esigenze dell'Ucraina, specialmente in termini di munizioni e missili.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Vogliamo tutti la pace, soprattutto gli ucraini. Ma deve essere una pace giusta. Fino ad allora continueremo a sostenere la difesa dell'Ucraina. Recentemente sono state avanzate alcune idee sulla pace dalla Cina e anche dal Brasile. Per compiere sforzi di pace credibili e onesti occorre dialogare anche con Kiev e recarsi sul luogo per vedere l'aggressione attraverso gli occhi delle persone che vivono sotto i bombardamenti.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'alto rappresentante ha sottolineato che, in totale, l'UE e i suoi Stati membri hanno già agevolato la fornitura di oltre 13 miliardi di EUR in sostegno militare. Ha inoltre aggiornato i ministri in merito al sostegno militare dell'UE all'Ucraina nel contesto del piano a tre vie, volto a fornire all'Ucraina un milione di munizioni di artiglieria, attingendo dalle scorte esistenti o tramite acquisizioni congiunte.

Finora l'UE ha realizzato la prima via attraverso l'adozione di una misura di assistenza del valore di 1 miliardo di EUR nell'ambito dello strumento europeo per la pace, concepita per rispondere alle necessità più immediate dell'Ucraina. Gli Stati membri dell'UE stanno inoltre portando a termine i lavori per la seconda via, che mira ad agevolare le acquisizioni congiunte. Infine, per quanto riguarda la terza via, la Commissione europea presenterà presto proposte concrete sulle modalità per aumentare la capacità di produzione europea nel settore della difesa.

I ministri sono stati inoltre ragguagliati sulle attività della missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina), che ha già superato il suo obiettivo iniziale formando oltre 16 000 soldati ucraini. L'UE mira a formare un totale di 30 000 soldati entro la fine del 2023.

Il Consiglio "Affari esteri" ha quindi discusso dell'attuazione del piano d'azione dell'UE sulle conseguenze geopolitiche dell'aggressione russa.

Si tratta di uno strumento fondamentale che definisce la strategia dell'UE per rafforzare il suo impegno bilaterale con i partner chiave del suo immediato vicinato, nonché di Asia, Africa e America latina. L'obiettivo del piano è quello di consolidare i partenariati dell'UE in tutto il mondo attraverso un dialogo a livello politico ed economico e il ricorso chiave all'iniziativa Global Gateway.

Scambio informale con il ministro degli Affari esteri della Georgia

Durante la colazione i ministri UE degli Affari esteri hanno tenuto uno scambio informale di opinioni con il ministro degli Affari esteri della Georgia Ilia Darchiashvili, incentrato sulla prospettiva europea della Georgia e sulla necessità di rafforzare la democrazia del paese.

Il dibattito ha confermato che la Georgia ha compiuto progressi significativi in varie riforme essenziali e ha sottolineato che lo Stato di diritto, i diritti umani, i media, la società civile e le istituzioni statali indipendenti sono elementi importanti per ogni paese che aspira ad aderire all'UE.

Temi di attualità

Il Consiglio "Affari esteri" ha affrontato il tema della Moldova e ha concordato tre misure concrete a sostegno del paese:

- il Consiglio ha istituito una nuova missione civile di partenariato dell'UE in ambito PSDC che potenzierà le strutture di gestione delle crisi della Moldova e ne rafforzerà la resilienza alle minacce ibride

- il Consiglio ha raggiunto un ampio accordo su un nuovo quadro di sanzioni nei confronti di coloro che destabilizzano il paese
il Consiglio ha convenuto di stanziare altri 40 milioni di EUR a titolo dello strumento europeo per la pace al fine di sostenere le capacità di difesa della Moldova

Quanto alla Cina, l'alto rappresentante ha sottolineato che vi sono settori in cui gli interessi dell'UE e della Cina convergono e che occorre lavorare assieme, ad esempio per affrontare sfide globali quali i cambiamenti climatici, la gestione del debito e la salute su scala globale. Ha inoltre sottolineato che l'UE si aspetta che la Cina agisca in difesa delle norme e delle regole internazionali, nella loro interezza e non in modo selettivo, in particolare per quanto riguarda la guerra di aggressione ingiustificata e illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina.

L'alto rappresentante ha accolto con favore la dichiarazione in cui la Cina ha preso le distanze dai commenti inaccettabili espressi dal suo ambasciatore a Parigi, in contrasto con il riconoscimento dell'Ucraina, compresa la Crimea, da parte della Cina nel 1991.

Altre decisioni

Il Consiglio ha approvato conclusioni sull'Etiopia e ha adottato misure restrittive nei confronti di:

- violazioni dei diritti umani in Iran
- commercio di droga da cui il regime siriano trae vantaggio
- persone ed entità affiliate all'ISIL che operano principalmente nella provincia di Cabo Delgado in Mozambico

Il Consiglio ha inoltre approvato senza dibattito i punti che figurano nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

Direttiva sulla trasparenza retributiva

Il Consiglio ha adottato nuove norme per combattere la discriminazione retributiva e contribuire a colmare il divario retributivo di genere nell'UE.

Ai sensi della direttiva sulla trasparenza retributiva, le imprese dell'UE saranno tenute a fornire informazioni su quanto corrispondono alle donne e agli uomini per un lavoro di pari valore e a intervenire, se il divario retributivo di genere supera il 5%. La nuova direttiva contiene inoltre disposizioni in materia di risarcimento per le vittime di discriminazione retributiva, come pure sanzioni, che comprendono ammende, per i datori di lavoro che non rispettano le norme.

Anno europeo delle competenze

Il Consiglio ha adottato l'atto legislativo che prepara il terreno per un Anno europeo delle competenze nel periodo compreso fra il 9 maggio 2023 e l'8 maggio 2024.

L'obiettivo generale dell'Anno europeo è promuovere una mentalità di riqualificazione e miglioramento del livello delle competenze, allo scopo di rafforzare la competitività delle imprese europee e creare posti di lavoro di qualità. Concentrarsi sulla riqualificazione e sul miglioramento del livello delle competenze dovrebbe inoltre contribuire a colmare i divari e le carenze di competenze.

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025