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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 20 marzo 2023

Principali risultati

Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

Prima della discussione in sede di Consiglio, in un breve intervento in videoconferenza il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba ha aggiornato i ministri dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle priorità militari dell'Ucraina, in particolare il bisogno urgente di munizioni.

In una sessione congiunta dei ministri UE degli Affari esteri e della Difesa, il Consiglio ha quindi approvato la proposta a tre vie presentata dall'alto rappresentante e dal commissario Breton di fornire urgentemente all'Ucraina munizioni di artiglieria, attingendo dalle scorte esistenti o tramite acquisizioni congiunte.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Oggi il Consiglio ha confermato il suo accordo su questo approccio tripartito. L'importanza della decisione odierna risiede nella sua ambizione — dovremo agire in tempi molto stretti perché l'obiettivo è quello di consegnare un milione di munizioni in un anno —, nella sua portata — prevediamo sia la consegna attingendo da stock esistenti sia l'acquisto congiunto di materiale nuovo — e nel suo volume finanziario — parliamo di un rimborso del valore di circa 2 miliardi di EUR. [...] Il Consiglio ha inoltre deciso di valutare un ulteriore aumento della capacità finanziaria complessiva dell'EPF di 3,5 miliardi di EUR.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

A margine della sessione, 17 Stati membri dell'UE e la Norvegia hanno firmato un accordo di progetto dell'Agenzia europea per la difesa (AED) che prevede l'acquisto collaborativo di munizioni per aiutare l'Ucraina e ricostituire le scorte nazionali degli Stati membri.

La discussione ha poi riguardato la formula di pace del presidente Zelenskyy. Il Consiglio ha espresso il suo sostegno e continuerà a dialogare con l'Ucraina e altri partner per promuovere il piano e una pace giusta.

Per quanto riguarda l'accertamento delle responsabilità, i ministri hanno fatto accenno alla decisione della Corte penale internazionale di emettere un mandato d'arresto nei confronti del presidente Putin in relazione al presunto crimine di deportazione di minori ucraini in Russia. Il Consiglio continuerà ad adoperarsi per individuare le persone coinvolte nella deportazione di minori, al fine di adottare ulteriori misure restrittive.

Infine, i ministri hanno poi evocato l'iniziativa sui cereali del Mar Nero, che era stata prorogata poco prima della sessione del Consiglio, sottolineando il sostanziale contributo dell'UE agli sforzi volti a sostenere l'esportazione di prodotti alimentari ucraini attraverso i corridoi di solidarietà.

Tunisia

Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sulla situazione in Tunisia.

La Tunisia è un partner e un vicino molto stretto dell'UE e gli sviluppi nel paese hanno un impatto immediato sull'Unione europea in termini di instabilità nel Mediterraneo.

Il Consiglio ha espresso la sua costante disponibilità a sostenere il popolo tunisino, ma ha sottolineato l'urgenza di affrontare la questione dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani nel paese. Ha inoltre ribadito che è indispensabile che la leadership tunisina proceda con le riforme strutturali e metta a punto il programma già concordato con il Fondo monetario internazionale.

Il Consiglio continuerà a seguire da vicino la situazione e due membri del Consiglio "Affari esteri" sono stati incaricati dall'alto rappresentante di recarsi in Tunisia per valutare la situazione e suggerire le vie da seguire.

Temi di attualità

Il Consiglio ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre otto persone e un'entità responsabili di violazioni dei diritti umani in Iran, integrando i precedenti pacchetti di sanzioni adottati dall'ottobre 2022.

L'alto rappresentante ha informato i ministri dell'UE in merito all'accordo raggiunto a Ohrid nel quadro dell'ultima riunione ad alto livello del dialogo Belgrado-Pristina. In questa tappa fondamentale nel processo di normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo*, le parti hanno approvato l'allegato relativo all'attuazione dell'accordo che era stato accettato nella precedente riunione ad alto livello tenutasi il 27 febbraio a Bruxelles.

* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Bussola strategica

In una sessione congiunta, i ministri UE degli Affari esteri e della Difesa hanno fatto il punto dei progressi compiuti nell'attuazione della bussola strategica dell'UE, a un anno dalla sua approvazione.

I ministri hanno accolto con favore i progressi compiuti in relazione a tutti e quattro i pilastri e hanno individuato i settori su cui lavorare ulteriormente.

Una bussola su sfondo blu. Questa infografica descrive i risultati conseguiti nell'anno trascorso dall'avvio della bussola strategica.
La bussola strategica un anno dopo: una valutazione (Infografica)

La bussola strategica un anno dopo: una valutazione (Infografica)

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