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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 20 luglio 2023

Principali risultati

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

All'inizio della discussione in sede di Consiglio, in un breve intervento in videoconferenza il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha informato i ministri dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle attuali priorità ed esigenze militari dell'Ucraina.

Il Consiglio ha confermato la determinazione dell'UE a continuare a sostenere la difesa legittima dell'Ucraina contro l'aggressore, anche alla luce dei recenti attacchi ai porti e ai depositi di cereali ucraini.

La discussione in sede di Consiglio si è poi incentrata sugli impegni in materia di sicurezza che l'UE può offrire all'Ucraina, per trasformare il sostegno in atto in un impegno a lungo termine a favore della sicurezza e della resilienza dell'Ucraina.

I ministri hanno tenuto una prima discussione sull'iniziativa dell'alto rappresentante volta a garantire all'Ucraina finanziamenti più sostenibili e prevedibili a supporto della difesa, attraverso la creazione di una sezione dedicata a titolo dello strumento europeo per la pace.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Ho presentato ai ministri la nostra iniziativa volta a garantire all'Ucraina finanziamenti più sostenibili e prevedibili a supporto della difesa. Proponiamo la creazione di una sezione dedicata a titolo dello strumento europeo per la pace al fine di mettere a disposizione fino a 5 miliardi di EUR all'anno nei prossimi quattro anni per rispondere ai bisogni dell'Ucraina in materia di difesa.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Infine, il Consiglio ha discusso della decisione della Russia di porre termine all'iniziativa "Black Sea Grain" (cereali del Mar Nero) e ha ribadito il suo sostegno alla formula di pace dell'Ucraina, secondo l'UE l'unica base completa per conseguire una pace giusta e sostenibile.

Turchia

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni UE-Turchia, a seguito delle conclusioni del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno, nelle quali l'alto rappresentante e la Commissione sono stati invitati a presentare una relazione sullo stato delle relazioni UE-Turchia.

I ministri si sono confrontati sulla necessità per l'UE di riprendere il dialogo con la Turchia e di muovere dagli interessi comuni, cercando nel contempo di appianare le divergenze esistenti.

Un allentamento sostenibile nel Mediterraneo orientale e la ricerca di una soluzione alla questione cipriota, in linea con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, avrebbero un effetto positivo sulla stabilità e la sicurezza dell'intera regione.

Anche il rispetto delle libertà e dei valori fondamentali definiti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, di cui Ankara è parte, è stato considerato essenziale.

Dimensione di politica estera della sicurezza economica

L'alto rappresentante ha presentato brevemente al Consiglio la comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'alto rappresentante sulla "strategia europea per la sicurezza economica" del 20 giugno 2023, ponendo l'accento sulla sua dimensione di politica estera.

In futuro il Consiglio terrà una discussione su questo tema al fine di esplorare eventuali nuovi modi di gestire i rischi per la sicurezza economica dell'UE in un contesto geopolitico difficile e in rapida evoluzione e valutare l'eventualità di far uso degli strumenti disponibili nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune.

Temi di attualità

Fra i temi di attualità, il Consiglio ha discusso, tra l'altro, di Cina, del vertice UE-CELAC del 17 e 18 luglio, di Armenia e Azerbaigian e del processo di pace in Medio Oriente.

Scambio informale con il segretario di Stato USA Antony Blinken

I ministri degli Affari esteri dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni con il segretario Blinken sul modo di rafforzare i già forti legami di cooperazione e coordinamento UE-USA in materia di politica estera, compresi la reciproca collaborazione in merito alle sfide globali, i rispettivi approcci nei confronti della Cina e l'impegno con i partner emergenti.

Si è trattato della quarta partecipazione del segretario Blinken a una sessione del Consiglio "Affari esteri" dalla sua conferma.

Le parti hanno discusso del livello senza precedenti della loro cooperazione in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina — sia a sostegno dell'Ucraina che al fine di attenuare le conseguenze globali della guerra condotta da Putin – e hanno discusso di un'azione coordinata di sensibilizzazione e coinvolgimento con altri partner su scala mondiale.

Conclusioni del Consiglio e altre decisioni

Il Consiglio ha approvato conclusioni sulle priorità dell'UE nel contesto delle Nazioni Unite per la 78ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (settembre 2023 - settembre 2024).

Il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla firma e all'applicazione provvisoria dell'accordo di partenariato tra l'Unione europea e l'Organizzazione degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (OSACP) — il nuovo quadro giuridico per le relazioni tra l'UE e i suoi Stati membri e 79 paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, concluso per i prossimi vent'anni — che sostituirà l'accordo di Cotonou.

Il Consiglio:

  • ha adottato il settimo ciclo di sanzioni nei confronti di sei persone e un'entità in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania
  • ha istituito un nuovo regime di sanzioni che consente all'UE di inserire nell'elenco delle misure restrittive persone ed entità iraniane responsabili di fornire sostegno militare per mezzo di droni alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e ha inoltre imposto misure restrittive a sei persone nel quadro di altri regimi sanzionatori esistenti
  • ha inserito nell'elenco delle misure restrittive 18 persone e 5 entità responsabili di violenza di genere e collegate ai casi Navalny e Kara-Murza

Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.

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