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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 26 giugno 2023

Principali risultati

Guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.

All'inizio della discussione in sede di Consiglio, i ministri dell'UE hanno condiviso le loro valutazioni sui più recenti sviluppi in Russia relativi all'insurrezione del gruppo Wagner.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
La situazione rimane complessa e imprevedibile. Restiamo vigili e determinati a mantenere uno stretto coordinamento con i nostri partner, i 27 Stati membri e i paesi vicini. Questi eventi hanno dimostrato un indebolimento dello Stato russo e della credibilità personale di Putin. Il sistema politico si sta incrinando. Ci siamo trovati ad affrontare la Russia in quanto pericolo, perché era una minaccia e perché ha la forza e la capacità di invadere vicini pacifici, come ha fatto. Ora il rischio viene dall'instabilità politica interna e dalle fragilità di questa grande potenza nucleare. È più importante che mai continuare a sostenere l'Ucraina.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si è poi rivolto ai ministri dell'UE in videoconferenza informandoli dei più recenti sviluppi sul campo e delle esigenze e priorità militari dell'Ucraina, sia nel breve che nel lungo termine.

I ministri dell'UE hanno ribadito l'impegno dell'UE a sostenere l'Ucraina durante la controffensiva per quanto riguarda sia il materiale che l'addestramento. In merito a quest'ultimo aspetto, l'alto rappresentante ha informato il Consiglio che la missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina (EUMAM Ucraina) ha già consentito di addestrare 24 000 soldati ucraini, il che permetterà all'UE di raggiungere l'obiettivo di 30 000 soldati ben prima della fine del 2023.

Il Consiglio ha approvato un'integrazione di 3,5 miliardi di EUR allo strumento europeo per la pace (EPF) per garantire la sostenibilità finanziaria e la prevedibilità dell'EPF nel più lungo termine e continuare a sostenere l'Ucraina preservando nel contempo la portata geografica mondiale dello strumento.

Infine, il Consiglio ha discusso gli sforzi di sensibilizzazione messi in atto dall'UE a livello mondiale per agevolare i piani per una pace globale, giusta e duratura per l'Ucraina, in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite.

Relazioni UE-America Latina e Caraibi

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sul rafforzamento del partenariato dell'UE con l'America latina e i Caraibi, in vista del prossimo vertice UE-CELAC che si terrà a Bruxelles il 17 e 18 luglio.

In particolare, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla "nuova agenda per le relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi", presentata dalla Commissione e dall'alto rappresentante il 7 giugno 2023.

Hanno inoltre discusso delle priorità del vertice UE-CELAC e del modo in cui il vertice potrebbe diventare un catalizzatore per la trasformazione positiva dell'agenda globale UE-ALC.

L'UE si adopererà per realizzare un dialogo biregionale regolare e strutturato che consentirà di dare seguito e attuazione ad azioni concrete in settori di interesse comune.

Diplomazia digitale

Il Consiglio ha tenuto la sua discussione annuale sulla diplomazia digitale e ha approvato conclusioni in materia.

I ministri dell'UE hanno convenuto sul fatto che l'UE dovrebbe svolgere un ruolo centrale quale riferimento nella definizione di un codice globale per il digitale nelle tecnologie critiche, dal GDPR all'intelligenza artificiale, e quale potenza tecnologica leader.

Inoltre, l'UE dovrebbe avvalersi del suo approccio Team Europa per difendere meglio il suo modello digitale antropocentrico in cui le norme digitali sono decise da organismi multilaterali quali l'ONU, l'UIT, l'UNESCO e l'OCSE.

L'UE intende collaborare con partner affidabili e combinare la promozione del modello dell'UE attraverso la convergenza normativa e lo sviluppo di capacità con investimenti nelle infrastrutture digitali e nella lotta contro le disuguaglianze digitali. Il Global Gateway sarà uno strumento fondamentale in tal senso.

Temi di attualità

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sul dialogo Belgrado-Pristina. L'alto rappresentante ha informato i ministri dell'UE in merito alle riunioni tenute il 22 giugno a Bruxelles con il presidente serbo Vučić e il primo ministro del Kosovo* Kurti per trovare soluzioni alla crisi in corso. Gli Stati membri hanno espresso profonda preoccupazione per le continue tensioni nel Kosovo settentrionale e hanno sottolineato quanto sia importante che le parti allentino immediatamente le tensioni, come indicato nella dichiarazione dell'UE del 3 giugno.

Abbiamo accolto con favore il rilascio dei tre poliziotti kosovari detenuti a Belgrado. Se necessario, gli Stati membri adotteranno misure per aumentare l'influenza dell'Unione europea e sostenere un dialogo volto alla normalizzazione. Vorrei sottolineare che le elezioni devono essere organizzate in tutti e quattro i comuni del nord con la partecipazione incondizionata dei serbi del Kosovo a tali elezioni, e che entrambe le parti devono essere pronte ad adempiere ai loro obblighi nell'ambito del dialogo. Gli Stati membri restano pronti ad adottare ulteriori misure qualora non si dovessero realizzare progressi. Hanno anche sottolineato, giustamente, che dai futuri Stati membri dell'Unione europea ci aspettiamo un comportamento europeo. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla Tunisia nel contesto della recente visita della presidente della Commissione europea, della presidente del Consiglio dei ministri italiano e del primo ministro dei Paesi Bassi. I ministri sono d'accordo sul fatto che l'UE continuerà a prestare il suo contributo per affrontare la difficile situazione sociale ed economica in cui versa il paese. Al fine di garantire la stabilità della Tunisia, l'UE ha offerto un pacchetto globale di misure di cooperazione che ora dovrà essere approvato dal Consiglio.

Infine, l'alto rappresentante ha accennato al lavoro che il presidente del Consiglio europeo Charles Michel sta svolgendo per normalizzare le relazioni tra Armenia e Azerbaigian.

Conclusioni del Consiglio e altre decisioni

Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla Somalia e sulla Corte penale internazionale in occasione del 25º anniversario dello Statuto di Roma.

Il Consiglio ha inoltre adottato un nono pacchetto di misure restrittive nei confronti di altre sette persone responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Iran e decisioni che prorogano il mandato di EUBAM Libia, EUBAM Rafah ed EUPOL COPPS.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti figuranti nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

Fascicoli della riunione

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