- Consiglio “Affari generali”
Consiglio “Affari generali”, 17-18.11.2015, 17 e 18 novembre 2015
Principali risultati
Il Consiglio ha avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo prevista per il 17 e 18 dicembre 2015 sulla base di un progetto di ordine del giorno commentato. "Oggi abbiamo iniziato a preparare il prossimo Consiglio europeo analizzando le sei questioni che i leader europei saranno invitati ad affrontare, ovvero: la lotta al terrorismo a seguito degli attentati di Parigi; la migrazione, relativamente alla quale i capi di Stato e di governo valuteranno i progressi nell'attuazione delle decisioni già adottate; la relazione dei presidenti sul completamento dell'Unione economica e monetaria; il completamento del mercato unico; i preparativi del Regno Unito in vista del referendum; le relazioni con la Russia e la situazione in Ucraina", ha dichiarato Jean Asselborn, ministro degli affari esteri del Lussemburgo e presidente del Consiglio.
L'avvio del dialogo politico sullo stato di diritto rappresenta una delle priorità della presidenza lussemburghese. Mi rallegro del fatto che la presidenza neerlandese entrante si sia impegnata a dare seguito a questi sforzi, basandosi sullo scambio di opinioni svoltosi oggi". Jean Asselborn, ministro degli affari esteri ed europei del Lussemburgo
I ministri hanno tenuto il primo dialogo annuale sullo stato di diritto, istituito nel dicembre 2014. Hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito alle sfide che hanno riscontrato in questo settore e alle migliori modalità di risposta. Inoltre i ministri hanno affrontato nello specifico la questione dello stato di diritto nell'era digitale. "L'avvio del dialogo politico sullo stato di diritto rappresenta una delle priorità della presidenza lussemburghese" ha dichiarato Jean Asselborn, che ha aggiunto: "Mi rallegro del fatto che la presidenza neerlandese entrante si sia impegnata a dare seguito a questi sforzi, basandosi sullo scambio di opinioni svoltosi oggi".
I ministri hanno anche fatto il punto delle discussioni in corso su un accordo tra il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione inteso a migliorare il modo in cui l'Unione europea legifera. Uno dei principali obiettivi dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" è quello di garantire che la normativa e le politiche dell'UE raggiungano gli obiettivi a un costo minimo. Le tre istituzioni intendono raggiungere un accordo entro la fine dell'anno.
Politica di coesione
La presidenza ha invitato i ministri responsabili della politica di coesione a una sessione del Consiglio "Affari generali" dedicata alle questioni illustrate qui di seguito.
La politica di coesione costituisce una delle modalità principali con cui l'UE può contribuire a un'economia verde". Camille Gira, sottosegretario di Stato del Lussemburgo
In vista della conferenza dell'ONU sul clima, che si terrà in dicembre a Parigi, il Consiglio ha adottato conclusioni che riguardano il contributo della politica di coesione e più in generale dei Fondi strutturali e d'investimento europei per il periodo 2014-2020 a sostegno della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. "La politica di coesione costituisce una delle modalità principali con cui l'UE può contribuire a un'economia verde. Nel periodo 2014-2020 i Fondi strutturali e d'investimento europei erogheranno 110 miliardi di EUR per misure legate al clima, di cui 45 miliardi sono destinati a sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio", ha dichiarato Camille Gira, sottosegretario di Stato allo sviluppo sostenibile e alle infrastrutture del Lussemburgo e presidente del Consiglio.
Il Consiglio ha adottato conclusioni in cui si fa il punto delle esperienze acquisite nei venticinque anni dall'istituzione della cooperazione territoriale europea (nota come Interreg) e del suo contributo alla politica di coesione. Ha inoltre discusso il valore aggiunto di Interreg in termini di insegnamenti culturali e istituzionali a livello transfrontaliero.
Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni in cui si definiscono le priorità e le attese degli Stati membri riguardo alla semplificazione dei Fondi strutturali e d'investimento europei, un aspetto che rappresenta una sfida continua per i beneficiari e tutti gli organismi coinvolti nella gestione e nel controllo dei programmi.
Fascicoli della riunione
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Ultima modifica: 3 febbraio 2025