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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio “Giustizia e affari interni”, 22.9.2015, 22 settembre 2015

Principali risultati

Il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce misure temporanee nel settore della protezione internazionale a beneficio dell'Italia e della Grecia.

La suddetta decisione istituisce un meccanismo di ricollocazione temporanea ed eccezionale, su un periodo di due anni, dagli Stati membri in prima linea Italia e Grecia in altri Stati membri. Si applicherà a 120 000 persone in evidente bisogno di protezione internazionale che sono arrivate o arriveranno nel territorio di tali Stati membri da sei mesi prima dell'entrata in vigore fino a due anni dopo l'entrata in vigore.

Abbiamo raggiunto un accordo in sede di Consiglio a larghissima maggioranza, una maggioranza che va al di là di quella prevista dai trattati. La decisione di oggi ci ricorda che l'Unione europea si fonda non solo sulla solidarietà tra gli Stati membri, ma anche sulla solidarietà con le persone bisognose di protezione. Jean Asselborn, ministro lussemburghese dell'immigrazione e dell'asilo e presidente del Consiglio

In base alla decisione, 66 000 persone saranno ricollocate dall'Italia e dalla Grecia (15 600 dall'Italia e 50 400 dalla Grecia). Le restanti 54 000 persone saranno ricollocate dall'Italia e dalla Grecia nella stessa proporzione dopo un anno dall'entrata in vigore della decisione.

Tuttavia, la Commissione, qualora ritenga che il funzionamento nella pratica del meccanismo di ricollocazione debba essere adattato all'evoluzione della situazione sul campo o che uno Stato membro sia confrontato a una situazione di emergenza caratterizzata da un afflusso improvviso di cittadini di paesi terzi a seguito di un brusco spostamenti dei flussi migratori, può presentare una proposta per modificare tale decisione.

Gli Stati membri che partecipano al meccanismo riceveranno una somma forfettaria di 6 000 EUR per persona ricollocata.

La procedura speciale per l’adozione della decisione prevede che il Consiglio consulti il Parlamento europeo. Il 17 settembre il Parlamento europeo ha adottato il suo parere.

La Danimarca e il Regno Unito non partecipano a tale decisione. L'Irlanda ha espresso l'intenzione di partecipare.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025