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Consiglio “Giustizia e affari interni”, 20.7.2015, 20 luglio 2015

Principali risultati

Il principale risultato della discussione odierna è che le persone bisognose di protezione internazionale potranno essere riassegnate a partire dall'ottobre di quest'anno. Il nostro incontro ha chiaramente dimostrato che l'Unione europea e i suoi Stati membri sono pronti a superare insieme la sfida rappresentata dalle pressioni migratorie. Jean Asselborn, ministro lussemburghese dell'immigrazione e dell'asilo e presidente del Consiglio

Il Consiglio ha raggiunto un accordo su un progetto di decisione che istituisce un meccanismo di ricollocazione temporanea ed eccezionale dall'Italia e dalla Grecia di persone in evidente bisogno di protezione internazionale. Conformemente alle norme vigenti, Italia e Grecia hanno garantito l'identificazione, la registrazione e il rilevamento delle impronte digitali dei richiedenti asilo che giungono nei loro territori. Gli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, hanno convenuto per consenso sulla distribuzione di 32 256 persone che devono essere ricollocate e hanno adottato una risoluzione a tal fine. I ministri si sono impegnati a raggiungere un accordo sulla distribuzione delle rimanenti 7 744 persone entro fine 2015. 

Il Consiglio adotterà formalmente la decisione non appena il Parlamento europeo formulerà il proprio parere, atteso per settembre. 

Gli Stati membri hanno inoltre adottato conclusioni sul reinsediamento mediante programmi multilaterali e nazionali di 22 504 sfollati provenienti da paesi extra-UE e in evidente bisogno di protezione internazionale. Hanno accolto con favore la disponibilità degli Stati associati a partecipare agli sforzi di reinsediamento. 

La ricollocazione e il reinsediamento costituiscono una delle tre dimensioni degli sforzi dell'UE volti ad affrontare i crescenti flussi migratori. Le altre due sono rimpatrio, riammissione e reintegrazione dei migranti irregolari e cooperazione con i paesi di origine e transito per affrontare le cause profonde della migrazione. 

"Il principale risultato della discussione odierna è che le persone bisognose di protezione internazionale potranno essere riassegnate a partire dall'ottobre di quest'anno. Il nostro incontro ha chiaramente dimostrato che l'Unione europea e i suoi Stati membri sono pronti a superare insieme la sfida rappresentata dalle pressioni migratorie", ha dichiarato Jean Asselborn, ministro lussemburghese dell'immigrazione e dell'asilo e presidente del Consiglio. 

Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni sulla designazione di alcuni paesi terzi quali paesi di origine sicuri ai sensi della direttiva sulle procedure d'asilo. Il Consiglio raccomanda vivamente di dare priorità a una valutazione da parte di tutti gli Stati membri della sicurezza dei Balcani occidentali al fine di sostenere il rapido trattamento delle domande di asilo di persone aventi cittadinanza di paesi terzi designati come sicuri, anche se le autorità degli Stati membri devono esaminare ogni caso singolarmente.

Il Consiglio ha approvato una nota che invita gli Stati membri dell'UE a seguire gli orientamenti della Commissione sull'attuazione del regolamento Eurodac relativamente all'obbligo di rilevare le impronte digitali dei richiedenti asilo e dei migranti irregolari. 

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025