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Politica dell'UE in materia di visti

L'UE ha istituito una politica comune in materia di visti per i viaggiatori che transitano o intendono soggiornare per un breve periodo nello spazio Schengen.

Perché norme comuni dell'UE in materia di visti?

Oltre 400 milioni di cittadini dell'UE godono della libertà di circolazione nello spazio Schengen: possono viaggiare, lavorare e vivere ovunque nell'UE. Anche i cittadini di paesi terzi che vivono nell'UE o vi si recano come turisti, come studenti in scambio o per motivi professionali possono circolare liberamente.

Le disposizioni Schengen:

  • aboliscono i controlli alle frontiere interne dell'UE, con alcune eccezioni limitate
  • rappresentano un insieme unico di norme per i controlli alle frontiere esterne dell'UE

Una politica comune dell'UE in materia di visti è necessaria per l'efficace funzionamento dello spazio Schengen senza frontiere, in quanto facilita l'ingresso dei visitatori nell'UE, rafforzando nel contempo la sicurezza interna.

L'UE ha istituito una politica in materia di visti per:

  • soggiorni di breve durata previsti o transito nel territorio di uno Stato Schengen
  • il transito nelle zone internazionali degli aeroporti degli Stati Schengen

I soggiorni di breve durata sono soggiorni che non superano i 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Oggi 29 paesi europei rilasciano visti Schengen (in quanto membri dello spazio Schengen): 25 dei 27 Stati membri dell'UE, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera.

Cipro — dove i controlli alle frontiere interne non sono ancora stati soppressi — come anche l'Irlanda (che non fa parte dello spazio Schengen) non rilasciano visti Schengen, ma solo visti nazionali.

Paesi che rilasciano visti Schengen

Versione testuale

Paesi UE che rilasciano visti Schengen

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Croazia
  • Repubblica ceca
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Ungheria
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia

Paesi terzi che rilasciano visti Schengen

  • Islanda
  • Liechtenstein
  • Norvegia
  • Svizzera

Paesi UE che non rilasciano visti Schengen

  • Cipro
  • Irlanda

Regime di esenzione dal visto con paesi terzi

L'UE dispone attualmente di un regime di esenzione dal visto con 61 paesi terzi, due regioni amministrative speciali della Cina (Hong Kong e Macao) e un'autorità territoriale che non è riconosciuta come Stato da almeno uno Stato membro dell'UE (Taiwan).

Nell'ambito di tale regime, i cittadini di paesi terzi con passaporto biometrico possono entrare nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata senza aver bisogno di un visto.

Si applica il principio della reciprocità dei visti. Ciò significa che lo stesso regime di esenzione dal visto si applica ai cittadini dell'UE che si recano in tali paesi terzi.

Vi sono 61 paesi terzi con un regime di esenzione dal visto.

Nel marzo 2023 il Consiglio ha raggiunto un accordo su un regime di esenzione dal visto per il Kosovo*.

Dal 1º gennaio 2024 i titolari di passaporti del Kosovo sono autorizzati a recarsi nell'UE senza visto per un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. A loro volta i cittadini dell'UE potranno recarsi in Kosovo senza aver bisogno di un visto.

* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)

Nel 2018 il Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). Il sistema sarà utilizzato per effettuare verifiche preventive sui viaggiatori esenti dall'obbligo di visto, negando se necessario l'autorizzazione ai viaggi.

Sarà simile ai sistemi in vigore negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, tra gli altri paesi.

L'ETIAS è sviluppato da eu-LISA, l'agenzia dell'UE che gestisce i sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, ETIAS inizierà a operare nell'ultimo trimestre del 2026.

Accordi di facilitazione del rilascio dei visti con paesi terzi

L'UE ha concluso accordi di facilitazione del rilascio dei visti con alcuni paesi terzi. Nell'ambito di questo regime semplificato in materia di visti, i cittadini di paesi terzi con passaporto biometrico beneficiano di procedure facilitate per l'ingresso nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata.

Le procedure facilitate per il rilascio dei visti comprendono:

  • la semplificazione dei documenti giustificativi necessari
  • l'esenzione dal pagamento di diritti o diritti ridotti per alcune categorie di richiedenti
  • tempi di trattamento ridotti per le domande di visto
  • disposizioni sul rilascio dei visti per ingressi multipli con un periodo di validità più lungo

Accordi in materia di visti con paesi terzi

Versione testuale
  • Albania: esenzione dal visto
  • Andorra: esenzione dal visto
  • Antigua e Barbuda: esenzione dal visto
  • Argentina: esenzione dal visto
  • Armenia: procedura semplificata di rilascio dei visti
  • Australia: esenzione dal visto
  • Austria: paese che rilascia visti Schengen
  • Azerbaigian: procedura semplificata di rilascio dei visti
  • Bahamas: esenzione dal visto
  • Barbados: esenzione dal visto
  • Bielorussia: accordo sui visti parzialmente sospeso
  • Belgio: paese che rilascia visti Schengen
  • Bosnia-Erzegovina: esenzione dal visto
  • Brasile: esenzione dal visto
  • Brunei: esenzione dal visto
  • Bulgaria: paese che rilascia visti Schengen
  • Cabo Verde: procedura semplificata di rilascio dei visti
  • Canada: esenzione dal visto
  • Cile: esenzione dal visto
  • Colombia: esenzione dal visto
  • Costa Rica: esenzione dal visto
  • Croazia: paese che rilascia visti Schengen
  • Cipro: paese UE che non rilascia visti Schengen
  • Repubblica ceca: paese che rilascia visti Schengen
  • Danimarca: paese che rilascia visti Schengen
  • Dominica: esenzione dal visto
  • Timor Leste: esenzione dal visto
  • El Salvador: esenzione dal visto
  • Estonia: paese che rilascia visti Schengen
  • Finlandia: paese che rilascia visti Schengen
  • Francia: paese che rilascia visti Schengen
  • Georgia: esenzione dal visto
  • Germania: paese che rilascia visti Schengen
  • Grecia: paese che rilascia visti Schengen
  • Grenada: esenzione dal visto
  • Guatemala: esenzione dal visto
  • Honduras: esenzione dal visto
  • Hong Kong: esenzione dal visto
  • Ungheria: paese che rilascia visti Schengen
  • Islanda: paese che rilascia visti Schengen
  • Irlanda: paese UE che non rilascia visti Schengen
  • Israele: esenzione dal visto
  • Italia: paese che rilascia visti Schengen
  • Giappone: esenzione dal visto
  • Kiribati: esenzione dal visto
  • Kosovo*: esenzione dal visto
  • Lettonia: paese che rilascia visti Schengen
  • Liechtenstein: paese che rilascia visti Schengen
  • Lituania: paese che rilascia visti Schengen
  • Lussemburgo: paese che rilascia visti Schengen
  • Macao: esenzione dal visto
  • Malaysia: esenzione dal visto
  • Malta: paese che rilascia visti Schengen
  • Isole Marshall: esenzione dal visto
  • Maurizio: esenzione dal visto
  • Messico: esenzione dal visto
  • Micronesia: esenzione dal visto
  • Moldova: esenzione dal visto
  • Monaco: esenzione dal visto
  • Montenegro: esenzione dal visto
  • Nauru: esenzione dal visto
  • Paesi Bassi: paese che rilascia visti Schengen
  • Nuova Zelanda: esenzione dal visto
  • Nicaragua: esenzione dal visto
  • Macedonia del Nord: esenzione dal visto
  • Norvegia: paese che rilascia visti Schengen
  • Santa Sede: esenzione dal visto
  • Palau: esenzione dal visto
  • Panama: esenzione dal visto
  • Paraguay: esenzione dal visto
  • Perù: esenzione dal visto
  • Polonia: paese che rilascia visti Schengen
  • Portogallo: paese che rilascia visti Schengen
  • Romania: paese che rilascia visti Schengen
  • Russia: accordo sui visti integralmente sospeso
  • Saint Kitts e Nevis: esenzione dal visto
  • Santa Lucia: esenzione dal visto
  • Saint Vincent e Grenadine: esenzione dal visto
  • Samoa: esenzione dal visto
  • San Marino: esenzione dal visto
  • Serbia: esenzione dal visto
  • Seychelles: esenzione dal visto
  • Singapore: esenzione dal visto
  • Slovacchia: paese che rilascia visti Schengen
  • Slovenia: paese che rilascia visti Schengen
  • Isole Salomone: esenzione dal visto
  • Corea del Sud: esenzione dal visto
  • Spagna: paese che rilascia visti Schengen
  • Svezia: paese che rilascia visti Schengen
  • Taiwan: esenzione dal visto
  • Tonga: esenzione dal visto
  • Trinidad e Tobago: esenzione dal visto
  • Tuvalu: esenzione dal visto
  • Ucraina: esenzione dal visto
  • Emirati arabi uniti: esenzione dal visto
  • Regno Unito: esenzione dal visto
  • Stati Uniti: esenzione dal visto
  • Uruguay: esenzione dal visto
  • Vanuatu: accordo sui visti integralmente sospeso
  • Venezuela: esenzione dal visto

* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

Sospensione degli accordi sui visti

L'UE può sospendere gli accordi di esenzione dal visto o di facilitazione del rilascio dei visti quando un paese terzo non soddisfa più le condizioni dell'accordo. In questo caso si applicano le norme generali del codice dei visti dell'UE.

Le sospensioni possono essere attivate da uno Stato membro dell'UE o dalla Commissione europea.

Attualmente tali accordi sono sospesi con tre paesi:

  • Russia (sospensione totale dell'accordo di facilitazione)
  • Bielorussia (sospensione parziale dell'accordo di facilitazione)
  • Vanuatu (sospensione totale dell'accordo di esenzione)

Nuove norme dell'UE sulla sospensione dell'esenzione dal visto per i paesi terzi

L'UE sta aggiornando il meccanismo per sospendere l'esenzione dal visto. Nell'ambito del nuovo meccanismo, l'UE disporrà dei seguenti nuovi motivi di sospensione del regime di esenzione dal visto:

  • il mancato allineamento di un paese terzo esente dall'obbligo del visto alla politica dell'UE in materia di visti, nei casi in cui ciò possa comportare un aumento degli arrivi nell'UE, ad esempio a causa della prossimità geografica di tale paese all'UE
  • l'attuazione di un programma di cittadinanza per investitori, in base al quale la cittadinanza è concessa senza alcun legame effettivo con il paese terzo in questione, in cambio di pagamenti o investimenti predeterminati
  • minacce ibride e carenze nella legislazione o nelle procedure in materia di sicurezza dei documenti

Il 13 marzo 2024 gli ambasciatori degli Stati membri dell'UE hanno concordato la loro posizione sul progetto di regolamento.

Norme generali dell'UE in materia di visti

Ai viaggiatori provenienti da paesi terzi che non beneficiano di un accordo di esenzione o facilitazione si applica il codice dei visti. Tale codice stabilisce le procedure e le condizioni per il rilascio dei visti per soggiorni di breve durata e per il transito aeroportuale nello spazio Schengen.

Esso elenca inoltre i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto di transito aeroportuale quando attraversano le zone internazionali di transito degli aeroporti dell'UE e stabilisce le procedure e le condizioni per il rilascio di tali visti.

Il codice dei visti contribuisce anche a migliorare la cooperazione con i paesi terzi in materia di riammissione degli immigrati irregolari attraverso il cosiddetto meccanismo della leva dei visti.

Nel quadro di tale meccanismo, quando un paese terzo non collabora in materia di riammissione, possono essere adottate specifiche misure restrittive relativamente al trattamento delle domande e ai diritti per i visti. Finora sono state adottate misure restrittive nei confronti di Gambia ed Etiopia.

Se invece il paese collabora in materia di riammissione, l'UE può disporre la riduzione dei diritti per i visti, o tempi di decisione ridotti in merito alle domande di visto oppure periodi di validità più lunghi dei visti per ingressi multipli.

Digitalizzazione dei visti Schengen

Attualmente, chiedere un visto Schengen è una procedura lunga e in gran parte cartacea. I richiedenti devono viaggiare per presentare la domanda e ritirare successivamente il visto. Ciò è oneroso sia per i viaggiatori che per i consolati.

Nell'aprile 2022 la Commissione europea ha presentato una proposta sulla digitalizzazione del processo di rilascio dei visti Schengen. Le nuove norme sono intese a:

  • sostituire il visto adesivo
  • introdurre la possibilità di presentare le domande di visto online attraverso una piattaforma online per i visti
  • migliorare la procedura di domanda del visto
  • ridurre i costi e gli oneri a carico dei paesi dell'UE e dei richiedenti

Il 13 novembre 2023 il Consiglio ha adottato nuove norme UE per digitalizzare la procedura di rilascio dei visti.

Ultima modifica: 3 giugno 2024