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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 28 settembre 2023

Principali risultati

Affari interni

Asilo e migrazione: dimensione esterna

In un contesto caratterizzato da un elevato numero di arrivi irregolari di migranti e richiedenti asilo in tutta l'UE, il Consiglio ha discusso di come costruire una collaborazione stretta e permanente con i principali paesi di transito e di origine della migrazione.

I ministri hanno sostenuto la necessità di rafforzare la dimensione esterna della politica migratoria dell'UE per affrontare le sfide migratorie che l'UE ha in comune con altri continenti e paesi. Hanno sottolineato che per prevenire la migrazione irregolare sarebbe essenziale combinare in modo coordinato gli aiuti allo sviluppo per combattere le cause profonde della migrazione, la lotta al traffico di migranti, lo sviluppo di un maggior numero di percorsi legali alternativi alla migrazione irregolare e una politica sostenibile in materia di riammissione e di rimpatrio.

La discussione è stata incentrata sullo sviluppo di un modello preventivo che, basandosi su solidi finanziamenti, ostacolerebbe le partenze irregolari. Tale modello si baserebbe sulla cooperazione con i paesi di origine e di transito e comprenderebbe elementi quali pattugliamenti congiunti, centri operativi comuni, una cooperazione mantenuta nel tempo e lo sviluppo di percorsi migratori ordinati, regolari e sicuri.

Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro ad interim spagnolo dell'Interno
La politica migratoria esterna richiede partenariati globali con alcuni dei nostri vicini più prossimi e dialoghi sulla migrazione e la mobilità con i partner più distanti. La politica migratoria esterna dell'UE necessita di un approccio maggiormente orientato alla prevenzione per affrontare in modo efficace le sfide strutturali nei paesi di origine e di transito.
Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro ad interim spagnolo dell'Interno
Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro ad interim spagnolo dell'Interno

Patto sulla migrazione e l'asilo

La presidenza ha fornito ai ministri un aggiornamento sui diversi fascicoli legislativi del patto sulla migrazione e l'asilo. La presidenza ha inoltre ribadito il suo impegno a rispettare l'obiettivo stabilito nella tabella di marcia concordata tra le cinque presidenze di turno, il Parlamento europeo e la Commissione europea nel settembre 2022, vale a dire raggiungere un accordo sui fascicoli del patto prima della fine dell'attuale legislatura.

La presidenza ha inoltre espresso soddisfazione per l'ampio sostegno mostrato dalle delegazioni riguardo all'ultimo testo di compromesso del regolamento sulle situazioni di crisi e si è detta fiduciosa sulla possibilità di giungere a breve a un mandato negoziale in sede di Consiglio.

Dopo la crisi migratoria del 2015, gli Stati membri hanno negoziato una serie di atti legislativi dell'UE per riformare il sistema europeo comune di asilo. Una volta adottati, questi vari atti legislativi dell'UE attualmente in fase di negoziazione si tradurranno in un quadro comune che affronterà tutti gli aspetti della gestione dell'asilo e della migrazione. Si mostrerà una maggiore solidarietà nei confronti degli Stati membri in cui arriva la maggior parte dei migranti, si rafforzerà la condivisione delle responsabilità e si avranno norme più chiare per la gestione delle persone che chiedono protezione internazionale. Allo stesso tempo, il patto istituirà procedure più efficienti e più eque per le persone che necessitano di protezione internazionale, così come per quelle che non ne necessitano.

In generale, la presidenza spagnola ha sottolineato i notevoli progressi compiuti finora, ma anche l'importante lavoro che rimane da svolgere nel quadro dei negoziati interistituzionali tra il Consiglio e il Parlamento europeo riguardo ai diversi fascicoli del patto sulla migrazione e l'asilo.

Cooperazione con l'America latina in materia di sicurezza interna

Il Consiglio ha affrontato il tema della cooperazione con i paesi dell'America latina sugli aspetti della sicurezza interna, in particolare la lotta contro la criminalità organizzata e il traffico di droga. Questo punto all'ordine del giorno è stato preceduto da una colazione di lavoro dei ministri dell'UE con i ministri del Comitato latino-americano per la sicurezza interna (CLASI), durante la quale si è discusso di questioni di interesse comune relative alla lotta contro le forme gravi di criminalità e la criminalità organizzata a livello transfrontaliero.

I ministri dell'UE e i ministri dei paesi del CLASI hanno concordato una dichiarazione comune, nella quale si evidenzia la necessità di unire le forze per rispondere alle minacce criminali che l'UE e l'America latina si trovano ad affrontare. La dichiarazione sottolinea che occorre, tra l'altro, sviluppare capacità efficaci per combattere il traffico illecito di droga, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti e rafforzare la cooperazione tra gli organismi europei e latinoamericani.

La cooperazione tra i paesi dell'UE e dell'America latina per combattere la criminalità organizzata è fondamentale. Lo scambio odierno con i ministri del Comitato latino-americano per la sicurezza interna rappresenta un'occasione importante per rilanciare il nostro partenariato interregionale. Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro ad interim spagnolo dell'Interno

Protezione temporanea per i rifugiati ucraini

Al fine di dare certezza a oltre 4 milioni di sfollati provenienti dall'Ucraina che vivono attualmente nell'UE, il Consiglio ha convenuto di prorogare dal 4 marzo 2024 al 4 marzo 2025 la protezione temporanea concessa alle persone in fuga dall'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Il meccanismo di protezione temporanea è stato attivato il 4 marzo 2022, pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte delle forze armate russe, ed è poi stato automaticamente prorogato di un anno. Si è trattato di un enorme atto di solidarietà degli Stati membri e dei cittadini dell'UE, inteso a offrire un riparo alle persone in fuga. L'UE ha dimostrato solidarietà agli sfollati e agli Stati membri mediante un sistema flessibile di condivisione delle responsabilità.

Il sistema offre protezione immediata e collettiva (senza che debbano essere esaminate le singole domande) agli sfollati provenienti dall'Ucraina che non possono farvi ritorno.

Conseguenze dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

La presidenza, attraverso una nota del coordinatore antiterrorismo dell'UE, ha presentato lo stato di avanzamento del dialogo sulla sicurezza interna con l'Ucraina. Tale dialogo è stato avviato all'inizio della guerra di aggressione della Russia per attenuarne le potenziali implicazioni per la sicurezza interna dell'UE. Le sfide oggetto di discussione comprendono la sicurezza delle frontiere e il traffico di armi da fuoco.

Varie

Il ministro portoghese ha informato le delegazioni in merito alla seconda conferenza euro-araba sulla sicurezza delle frontiere, che si terrà a Porto il 15 e 16 novembre.

Punti "A"

Il Consiglio ha adottato una decisione sulle condizioni di partecipazione della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera al Fondo per la gestione integrata delle frontiere per il periodo 2021-2027, rafforzando in tal modo lo spazio Schengen nel suo complesso.

Una mappa mostra il numero di rifugiati provenienti dall'Ucraina registrati per la protezione temporanea o per regimi nazionali analoghi nei 27 paesi dell'UE.
Rifugiati provenienti dall'Ucraina nell'UE (Infografica)

Rifugiati provenienti dall'Ucraina nell'UE (Infografica)

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025