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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni", 4 e 5 marzo 2024

Principali risultati

Giustizia

Lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata

La presidenza belga ha fornito un aggiornamento su una delle questioni prioritarie per il suo mandato semestrale: la lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata. Ha sottolineato in particolare due elementi:

  • l'istituzione di una rete di procuratori specializzati nella lotta alla criminalità organizzata. La presidenza ha illustrato l'ambito di applicazione e i compiti di questa rete e il suo collegamento con Eurojust, l'agenzia dell'UE per la cooperazione giudiziaria penale
  • il rafforzamento della cooperazione giudiziaria con i paesi terzi. A questo proposito, la presidenza si è concentrata sul coordinamento e sulla messa in comune delle risorse degli Stati membri nei paesi terzi nonché sui modi in cui esercitare pressioni sulle giurisdizioni non cooperative (paesi rifugi sicuri)
Nella lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata la cooperazione svolge un ruolo fondamentale. Propongo di istituire una rete di procuratori specializzati per facilitare la collaborazione tra le nostre magistrature. Dovremmo inoltre rafforzare la cooperazione giudiziaria con i paesi terzi e garantire che i paesi non diventino rifugi sicuri per i criminali. Paul Van Tigchelt, vice primo ministro e ministro belga della Giustizia e del Mare del Nord

L'istituzione di una rete di procuratori specializzati nella lotta alla criminalità organizzata era già stata discussa in modo dettagliato nella riunione informale dei ministri della Giustizia tenutasi il 26 gennaio 2024. Entrambi i filoni di lavoro sui quali la presidenza ha aggiornato i ministri fanno inoltre parte della tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata presentata dalla Commissione il 18 ottobre 2023.

Punti legislativi

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di direttiva relativa a regole minime per la prevenzione e il contrasto del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali nell'UE. Il progetto di direttiva è attualmente all'esame degli esperti degli Stati membri in seno al pertinente gruppo di lavoro del Consiglio. I ministri hanno fornito orientamenti politici per mettere a punto la posizione del Consiglio. L'obiettivo della direttiva è quello di rendere più efficace l'azione penale nei confronti delle reti di trafficanti precisando la definizione del reato di traffico di migranti e armonizzare le sanzioni. Comprende inoltre disposizioni in materia di prevenzione, strumenti investigativi, formazione e raccolta di dati.

In particolare, i ministri hanno condiviso le loro opinioni sulla questione di sapere se il reato di traffico di migranti proposto a livello di UE debba avere come uno dei suoi elementi costitutivi l'esistenza di un vantaggio finanziario o materiale o se l'UE debba configurare come reato il favoreggiamento dell'ingresso o del soggiorno illegali anche se la persona che fornisce sostegno al migrante non ne trae alcun vantaggio materiale o finanziario.

Hanno inoltre espresso il loro parere sull'opportunità che la direttiva contenga una clausola umanitaria, vale a dire una disposizione che stabilisca che l'assistenza non costituisce reato quando è offerta principalmente per motivi umanitari.

Secondo i dati di Frontex, nel 2023 il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell'UE è arrivato a 380 000. Si stima che più del 90% dei migranti irregolari faccia ricorso ai servizi dei trafficanti. La Commissione ritiene che le reti di trafficanti realizzino profitti compresi tra 4,7 e 6 miliardi di EUR all'anno in tutto il mondo.

Guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina: lotta all'impunità

Durante la colazione i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni con Andriy Kostin, procuratore generale dell'Ucraina, e con Didier Reynders, commissario per la Giustizia, sugli sviluppi in merito al perseguimento dei crimini di guerra e sugli sforzi volti a combattere l'impunità a livello dell'UE e degli Stati membri. I ministri della Giustizia si sono impegnati a continuare a fornire sostegno affinché siano garantite le azioni penali relative ai crimini internazionali fondamentali.

Dall'inizio della guerra il Consiglio ha svolto un ruolo importante nel coordinare le azioni degli Stati membri e nel garantire un aggiornamento costante delle informazioni sulle iniziative a livello nazionale, dell'UE e internazionale.

Tali iniziative comprendono l'invio da parte degli Stati membri di esperti forensi in Ucraina, l'istituzione di una squadra investigativa comune che indaghi sui presunti crimini commessi in Ucraina, lo sviluppo da parte di Eurojust di una banca dati sulle prove di crimini internazionali fondamentali (Core International Crimes Evidence Database), l'istituzione presso Eurojust di un centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione nei confronti dell'Ucraina (International Centre for the Prosecution of the Crime of Aggression) e l'avvio di indagini nazionali sui crimini internazionali presumibilmente commessi in Ucraina.

Stato di diritto e diritti fondamentali

L'infiltrazione di organizzazioni criminali nei sistemi giudiziari e le minacce e gli atti di intimidazione nei confronti di giudici e pubblici ministeri impegnati nel perseguimento della criminalità organizzata costituiscono un grave rischio per lo Stato di diritto. In tale contesto, i ministri della Giustizia hanno discusso della resilienza dei nostri sistemi giudiziari.

Hanno sollevato la questione di come attenuare, ad esempio attraverso misure di protezione individuali, le minacce ai giudici e ai pubblici ministeri, proteggere queste persone e le loro famiglie nonché mantenere l'indipendenza del sistema giudiziario. I ministri hanno inoltre esaminato i modi in cui difendere il sistema giudiziario dall'ingerenza di gruppi criminali (ad esempio corruzione o infiltrazione) e il ruolo che il processo di verifica e i controlli di sicurezza possono svolgere a tale riguardo.

Il Consiglio ha approvato conclusioni incentrate sul tema della relazione annuale 2023 della Commissione europea sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali nell'UE: tutela giurisdizionale effettiva e accesso alla giustizia. Hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sull'argomento alla presenza di Sirpa Rautio, nominata di recente direttrice dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali.

Varie

La Commissione ha informato i ministri in merito allo stato di avanzamento dei negoziati con gli Stati Uniti volti a concludere un accordo sulle prove elettroniche.

Affari interni

Lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata

La lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata — una priorità della presidenza belga — è stato un tema fondamentale nella riunione dei ministri degli Affari interni. Il Consiglio ha approvato una raccomandazione relativa all'attuazione delle migliori pratiche delle capacità degli Stati membri per combattere il traffico di stupefacenti. La presidenza ha inoltre fornito un aggiornamento in merito ai progressi compiuti nell'attuazione della tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata.

I reati di droga e la criminalità organizzata rappresentano un pericolo per le nostre società democratiche. È solo attraverso la cooperazione internazionale tra le autorità di polizia e le alleanze con enti privati e autorità portuali che possiamo mantenere una lunghezza di vantaggio. Annelies Verlinden, ministra belga dell'Interno, delle riforme istituzionali e del rinnovamento democratico

La raccomandazione concordata dai ministri fa seguito a una valutazione Schengen, effettuata nel 2023 dalla Commissione e dagli esperti degli Stati membri, relativa alle capacità nazionali nei settori della cooperazione di polizia, della gestione delle frontiere e dei sistemi informatici per la lotta al traffico di droga.

Le buone pratiche comprendono:

  • la fornitura di mezzi strategici — come strategie nazionali offensive e difensive in materia di droga — per combattere il traffico di droga
  • la mappatura dei flussi illeciti di droghe attraverso, tra l'altro, la conclusione di accordi di condivisione delle informazioni
  • lo smantellamento delle reti criminali, ad esempio effettuando verifiche automatiche del sistema d'informazione Schengen per gli ingressi e le uscite di veicoli nei centri logistici
  • l'aumento della resilienza dei poli logistici rafforzando, tra l'altro, il sistema di sorveglianza marittima

La presidenza ha inoltre sottolineato alcune delle sue azioni prioritarie nel contesto della tabella di marcia dell'UE, come la mappatura delle reti criminali ad alto rischio che rappresentano le principali minacce per la società. Europol presenterà a breve una relazione su questo esercizio di mappatura.

Un'altra priorità fondamentale della presidenza è l'Alleanza europea dei porti. L'Alleanza, avviata dalla presidenza e dalla Commissione il 24 gennaio 2024, si basa su tre pilastri: la mobilitazione delle autorità doganali, la creazione di un partenariato pubblico-privato contro il narcotraffico e l'infiltrazione criminale e il rafforzamento delle operazioni di contrasto nei porti.

Dimensione esterna della migrazione

I ministri hanno discusso dello stato dei lavori e dell'ulteriore sviluppo di partenariati strategici con i paesi di origine e di transito della migrazione irregolare. Nel luglio 2023 l'UE ha concluso un memorandum d'intesa con la Tunisia che comprendeva un importante pilastro relativo alla migrazione. Attualmente l'UE sta negoziando partenariati globali con l'Egitto e la Mauritania in cui la migrazione rappresenta uno dei settori prioritari di cooperazione.

Il Consiglio ha inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul piano d'azione dell'UE sulla rotta migratoria del Mediterraneo orientale. Trattandosi di una rotta attraverso la quale molti migranti irregolari raggiungono l'UE, i ministri hanno discusso di come gestire al meglio tali flussi.

Con la conclusione del patto l'UE ha adottato misure per ridurre e gestire la pressione migratoria. L'UE continuerà inoltre a cooperare con i paesi terzi per evitare che le persone intraprendano viaggi pericolosi o cadano vittime di trafficanti di migranti. Nicole de Moor, sottosegretaria di Stato belga per l'Asilo e la migrazione

Sicurezza interna dell'UE

Durante la colazione i ministri hanno discusso delle implicazioni della guerra di aggressione della Russia per la sicurezza interna dell'UE nonché della situazione in Medio Oriente.

I ministri hanno valutato le misure e gli strumenti in atto per rispondere ai rischi per la sicurezza interna dell'UE derivanti da tali conflitti. Hanno convenuto di rimanere vigili e di agire insieme per attenuare le ripercussioni sulla sicurezza interna dell'UE.

La dimensione online del conflitto in Medio Oriente, principalmente la diffusione della disinformazione e dell'odio online, rischia di aumentare la polarizzazione e alimentare l'estremismo nell'UE. In tale contesto i ministri hanno prestato particolare attenzione alla necessità di attuare e utilizzare pienamente il quadro giuridico dell'UE, in particolare il regolamento sui contenuti terroristici online e il regolamento relativo a un mercato unico dei servizi digitali, per combattere i contenuti illegali online.

Il ministro dell'Interno ucraino, Ihor Klymenko, si è unito alla riunione in videoconferenza.

Lotta contro l'abuso sessuale su minori online

La presidenza ha informato i ministri in merito allo stato dei lavori su due proposte legislative finalizzate alla lotta contro gli abusi sessuali su minori. Una proposta, sulla quale è stato raggiunto un accordo politico tra il Parlamento europeo e il Consiglio il 15 febbraio 2024, prorogherà fino al 3 aprile 2026 una deroga alle norme sulla protezione dei dati nel settore delle comunicazioni elettroniche che consente alle imprese di internet di individuare gli abusi sessuali online su minori sui propri servizi, di segnalarli e di rimuovere il materiale pedopornografico.

Il secondo atto legislativo dell'UE proposto — tuttora all'esame dei legislatori dell'UE— imporrà alle imprese di internet l'obbligo di allertare le autorità in merito a casi di abuso sessuale su minori online sulle loro piattaforme. La presidenza belga ha confermato la sua volontà di raggiungere una posizione del Consiglio su questo regolamento a lungo termine entro la fine della sua presidenza a giugno.

La presidenza ha inoltre informato le delegazioni in merito ad altri fascicoli legislativi di competenza dei ministri degli Affari interni.

Spazio Schengen

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla valutazione, conclusa nel febbraio 2024, del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (Frontex). Questa valutazione, la prima dall'adozione del nuovo regolamento nel 2019, si conclude con una valutazione positiva e individua una serie di sfide connesse alle carenze organizzative, tecniche e operative.

La Commissione, rappresentata dalla commissaria Ylva Johansson, ha presentato il barometro Schengen +, uno strumento chiave che monitora il funzionamento dello spazio Schengen delineando una panoramica dell'attuazione delle priorità politiche concordate nonché dei rischi e delle vulnerabilità che minacciano il buon funzionamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne.

I ministri hanno preso atto dello stato di avanzamento dell'interoperabilità dei sistemi di informazione dell'UE nel settore della migrazione, della sicurezza e della giustizia.

Sebbene tali sistemi di informazione, tra cui il sistema d'informazione Schengen, la banca dati delle impronte digitali Eurodac e il sistema online di autorizzazione ai viaggi ETIAS, non siano attualmente interconnessi, l'UE sta implementando una nuova architettura di interoperabilità che fornirà un'interfaccia unica per le ricerche.

Secondo un calendario concordato nell'ottobre 2023, il nuovo sistema di gestione delle frontiere (sistema di ingressi/uscite) entrerà in funzione nell'autunno di quest'anno, seguito dal sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) sei mesi dopo nel 2025.

Varie

La presidenza ha riferito in merito alla 24a riunione ad alto livello del meccanismo UE-CELAC di coordinamento e cooperazione in materia di droghe, tenutasi il 22 febbraio 2024 a La Paz, in Bolivia.

La Slovenia ha presentato i risultati della conferenza ministeriale del Forum di Salisburgo, un partenariato per la sicurezza dell'Europa centrale, che ha avuto luogo l'11 e il 12 dicembre durante la presidenza slovena.

La Finlandia ha informato le delegazioni in merito a un documento informale su un'unione in materia di preparazione.

Le infografiche mostrano gli arrivi irregolari annuali e mensili nell'UE tra il 2015 e il 2026 (comprese le rotte del Mediterraneo orientale, centrale e occidentale). Indicano inoltre le principali cittadinanze per rotta nel 2026.
Flussi migratori: rotte orientale, centrale e occidentale (Infografica)

Flussi migratori: rotte orientale, centrale e occidentale (Infografica)

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Ultima modifica: 13 marzo 2025