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Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 13 giugno 2024
Principali risultati
Lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata
La presidenza belga ha fatto il punto delle azioni intraprese nel corso del suo mandato per lottare contro il traffico di droga e la criminalità organizzata.
Fra le principali realizzazioni vi è la pubblicazione, nell'aprile 2024, di una relazione di Europol in cui sono mappate le reti criminali più minacciose. La relazione, la prima nel suo genere, descrive in che modo sono organizzate le reti criminali più minacciose, quali attività criminali esse svolgono e come e dove operano.
Il Consiglio ha approvato oggi conclusioni su tale relazione. Nelle conclusioni il Consiglio ha sottolineato la necessità di sviluppare ulteriormente il quadro di intelligence sulle reti criminali ad alto rischio quale tappa fondamentale per migliorare ulteriormente il suo approccio allo smantellamento di tali reti. Le conclusioni invitano inoltre gli Stati membri a garantire che i loro servizi di contrasto collaborino con Europol per sfruttare e analizzare ulteriormente i dati pertinenti sulle reti criminali. Gli Stati membri sono inoltre invitati a condurre ogni due anni l'attività di mappatura delle reti criminali più minacciose.
In tutta l'UE i cittadini hanno bisogno che i loro governi prendano provvedimenti contro il traffico di droga e la criminalità organizzata e garantiscano la sicurezza. Trattandosi di una sfida comune, la presidenza belga del Consiglio ne ha fatto una sua priorità e sono orgogliosa dei risultati che sono stati ottenuti.
Annelies Verlinden, ministra belga degli Affari interni
Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico sulla proposta di prorogare fino al 4 marzo 2026 la protezione temporanea concessa agli oltre 4 milioni di ucraini fuggiti dalla guerra di aggressione russa. Il Consiglio adotterà formalmente il suo accordo nelle prossime settimane. I ministri hanno inoltre rilevato la necessità di trovare misure sostenibili per sostenere le persone in fuga dalla guerra russa.
Il meccanismo di protezione temporanea era stato attivato il 4 marzo 2022 — appena pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte delle forze armate russe — fino al 4 marzo 2025.
Il 14 maggio il Consiglio ha adottato il patto sull'asilo e la migrazione. Gli Stati membri hanno ora due anni di tempo per mettere in pratica le norme ivi previste.
Oggi la Commissione europea ha presentato ai ministri il suo piano di attuazione comune, adottato ieri. Il piano si articola in 10 elementi di base che puntano, tra l'altro, a preparare il sistema comune d'informazione, ad assicurare una solidarietà effettiva e a garantire che le procedure di rimpatrio siano eque ed efficienti. La Commissione ha inoltre fornito informazioni sul sostegno finanziario e operativo di cui possono avvalersi gli Stati membri.
Nel reagire alla presentazione del piano di attuazione, molti ministri hanno sottolineato che il Consiglio deve continuare a svolgere un ruolo importante nel fornire orientamenti politici durante la fase di attuazione.
La recente adozione del patto sull'asilo e la migrazione mette in evidenza la determinazione dell'UE ad affrontare insieme la sfida della migrazione irregolare. Il nostro obiettivo è ora quello di fare in modo che questo patto faccia la differenza sul terreno.
Nicole de Moor, sottosegretaria di Stato belga per l'Asilo e la migrazione
Flussi migratori: rotte orientale, centrale e occidentale (Infografica)
Visti
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul futuro della politica comune dell'UE in materia di visti. La politica dei visti è parte integrante del sistema di gestione della migrazione. I ministri hanno convenuto sulla necessità di una risposta europea più incisiva per contrastare l'uso improprio delle norme e condizioni in materia di visti, nonché sull'esigenza di statistiche migliori.
Il patto è solo un elemento del puzzle. Tendiamo a ignorare che solo un terzo circa delle domande di asilo fa seguito a un attraversamento irregolare della frontiera.
Nicole de Moor, sottosegretaria di Stato belga per l'Asilo e la migrazione
Risulta particolarmente problematico per le autorità di contrasto europee svolgere le proprie attività "muovendosi nel buio". In un mondo sempre più digitale, le autorità di polizia e giudiziarie si trovano ad affrontare numerosi ostacoli nell'accedere alle prove elettroniche. Le competenze delle nostre autorità di contrasto nel mondo reale dovrebbero tradursi anche nel mondo digitale.
Nella sessione del Consiglio i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su una relazione del gruppo ad alto livello sull'accesso ai dati per un'efficace azione di contrasto, istituito nel giugno 2023 per raccomandare azioni volte ad affrontare il rischio di attività di contrasto svolte "nel buio".
Nel maggio 2024 il gruppo ha presentato una relazione contenente 42 raccomandazioni raggruppate in tre ambiti essenziali: misure di sviluppo delle capacità, cooperazione con l'industria e normazione e misure legislative.
Il Consiglio ha accolto con favore le raccomandazioni e ha individuato i settori d'intervento prioritari che dovrebbero essere affrontati durante la prossima legislatura.
La presidenza ha informato i ministri dello stato dei lavori relativi a una proposta di atto legislativo dell'UE che imporrà alle imprese di internet l'obbligo di allertare le autorità in merito a casi di abuso sessuale su minori online sulle loro piattaforme.
A pochi mesi dal varo del sistema di ingressi/uscite (EES), un sistema informatico automatizzato che registrerà i cittadini di paesi terzi che viaggiano per un soggiorno di breve durata, i ministri hanno fatto il punto sull'andamento della realizzazione di un'architettura per l'interoperabilità dei sistemi IT finalizzati al contrasto della criminalità e alla sicurezza delle frontiere. Questa architettura include anche il sistema di autorizzazione ai viaggi ETIAS che dovrebbe diventare operativo nel primo semestre del 2025.
Il ministro svedese ha informato il Consiglio in merito a un nuovo pacchetto di sicurezza e il Portogallo ha informato i ministri in merito alle sue attività volte a rafforzare la cooperazione tra l'UE e i partner dei paesi mediorientali e nordafricani.
La presidenza ha informato il Consiglio della prossima riunione ministeriale UE-USA in materia di giustizia e affari interni, che si terrà il 20 e 21 giugno a Bruxelles. Infine, l'Ungheria ha presentato il programma di lavoro della sua presidenza, che inizierà il 1º luglio.
Il Consiglio ha inoltre adottato senza dibattito i punti che figurano negli elenchi dei punti "A" legislativi e non legislativi.
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