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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Energia), 25 ottobre 2022
Principali risultati
Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia
I ministri dell'Energia dell'UE hanno adottato un orientamento generale in merito a una proposta che stabilisce nuovi requisiti per la prestazione energetica degli edifici. I principali obiettivi della direttiva riveduta sono che tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero entro il 2030 e gli edifici esistenti dovrebbero diventare a emissioni zero entro il 2050.
Il settore edilizio è fondamentale per conseguire gli obiettivi dell'UE in materia di energia e clima per il 2030 e il 2050. Ma soprattutto l'accordo raggiunto oggi aiuterà i cittadini a realizzare notevoli risparmi energetici. Edifici migliori e con una maggiore efficienza energetica miglioreranno la qualità di vita dei cittadini riducendo le bollette e alleviando la povertà energetica.
Jozef Síkela, ministro ceco dell'Industria e del commercio
La revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia fa parte del pacchetto di misure "Pronti per il 55%" che mira ad allineare la legislazione dell'UE all'obiettivo di conseguire la neutralità climatica nell'UE entro il 2050 e a quello di ridurre, entro il 2030, le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990.
La proposta è particolarmente importante dato che nell'Unione gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra legate all'energia.
Pronti per il 55%: per edifici più verdi nell'UE (Infografica)
Pacchetto gas
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul pacchetto gas, che comprende una proposta di direttiva e una proposta di regolamento riguardanti norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno.
L'obiettivo della discussione era fornire ulteriori orientamenti politici per i lavori del Consiglio sui temi più urgenti, tra cui lo sviluppo dei mercati dell'idrogeno, le tariffe transfrontaliere e gli sconti tariffari, come pure la miscelazione. I ministri hanno discusso vari modelli di separazione per sostenere lo sviluppo di un mercato interno efficiente dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e dell'idrogeno, in particolare il futuro quadro normativo per l'idrogeno e la sua introduzione graduale. In generale i ministri hanno sostenuto la separazione e un calendario flessibile per l'attuazione dei mercati dell'idrogeno. Molti hanno sostenuto la riproduzione del modello di separazione del gestore di trasporto indipendente dai mercati del gas al mercato dell'idrogeno. Saranno necessari ulteriori lavori per quanto concerne il livello delle tariffe transfrontaliere per le reti dell'idrogeno e le opzioni per differenziare gli sconti tariffari tra gas rinnovabili e gas a basse emissioni di carbonio. Alcuni ministri si sono detti favorevoli a tenere conto dell'idrogeno a basse emissioni di carbonio nel conseguimento dei nostri obiettivi.
Per quanto riguarda il livello obbligatorio di miscelazione dell'idrogeno nel sistema del gas naturale, i ministri preferiscono riservare la questione agli accordi bilaterali. I ministri hanno inoltre discusso della necessità o meno di ridurre il livello massimo obbligatorio di miscelazione o di renderne facoltativa l'adozione e hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla possibilità di posticipare l'attuazione del livello massimo di miscelazione.
Il pacchetto gas rientra nel pacchetto di misure "Pronti per il 55%" volte ad avviare l'UE sulla strada per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. A differenza dei regolamenti relativi a interventi di emergenza in materia di energia recentemente adottati, che contengono misure a breve termine, questa proposta si concentra su soluzioni a medio e lungo termine.
La Commissione ha presentato ai ministri la proposta di regolamento del Consiglio che promuove la solidarietà mediante un migliore coordinamento degli acquisti di gas, scambi transfrontalieri di gas e parametri di riferimento affidabili per i prezzi, adottata il 18 ottobre 2022.
I ministri hanno quindi proceduto a uno scambio di opinioni sulla proposta, alla luce delle conclusioni del Consiglio europeo adottate il 21 ottobre 2022 e di un documento informale della Commissione sulle opzioni strategiche per attenuare l'impatto dei prezzi del gas naturale sulle bollette dell'energia elettrica volto a fornire orientamenti politici ai lavori del Consiglio. I ministri hanno in generale accolto con favore i principi fondamentali della proposta e hanno sottolineato la necessità di sforzi rapidi e coordinati a livello europeo in uno spirito di solidarietà. I ministri hanno convenuto che qualsiasi misura adottata deve contribuire a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, ridurre i prezzi dell'energia per le famiglie e le imprese in tutta l'UE, incoraggiando al contempo la riduzione della domanda e preservando l'integrità del mercato unico, sempre adoperandosi per conseguire l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050.
Tra le "Varie", la Lituania ha informato in merito all'importanza di garantire la sicurezza nucleare della centrale nucleare bielorussa di Ostrovets conformemente ai livelli di sicurezza riconosciuti dall'UE.
La Commissione ha fornito informazioni sulla situazione del settore energetico in Ucraina e Moldova a seguito dei recenti attacchi distruttivi da parte della Russia. I ministri hanno espresso preoccupazione alla luce della situazione, hanno ribadito il loro sostegno all'Ucraina e confermato, soprattutto nell'attuale crisi energetica, il loro impegno a rafforzare la cooperazione in corso con l'Ucraina e la Moldova nel settore dell'energia.
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