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Sostanze chimiche

Le sostanze chimiche sono fondamentali per molte attività quotidiane e sono presenti nei prodotti di uso quotidiano. Una corretta gestione delle sostanze chimiche è pertanto fondamentale per proteggere la salute umana e l'ambiente.

Ultime notizie

Il 17 giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla semplificazione delle norme relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze chimiche, dei prodotti cosmetici e dei prodotti fertilizzanti.

L'accordo riduce gli oneri amministrativi superflui, sostiene l'innovazione e la circolarità e mantiene standard elevati di protezione dei consumatori e dell'ambiente.

Tali disposizioni costituiscono la parte restante del pacchetto "Omnibus VI", che semplifica le norme nel settore dei prodotti chimici, pur mantenendo un elevato livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente.

REACH

Dal 2007 il regolamento europeo concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) stabilisce le procedure di raccolta e valutazione delle informazioni sulle proprietà e i rischi delle sostanze chimiche, da quelle utilizzate nei processi industriali a quelle di uso quotidiano (vernici, abiti, prodotti di plastica).

Tutte le imprese che producono, importano, distribuiscono o utilizzano sostanze chimiche come materie prime o prodotti finiti devono:

  • registrare tali sostanze presso l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA)
  • individuare e gestire i rischi connessi a tali sostanze

Dopo aver valutato le informazioni ricevute, l'ECHA e gli Stati membri possono limitare o vietare l'uso di sostanze specifiche qualora non sia possibile gestire i rischi connessi.

Classificazione, etichettatura e imballaggio

Dal 2009, grazie al regolamento relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze chimiche, le imprese possono descrivere ed etichettare le loro sostanze chimiche utilizzando gli stessi criteri in tutti gli Stati membri dell'UE prima di immetterle sul mercato.

Nell'ottobre 2024 il Consiglio ha adottato nuove norme per:

  • chiarire l'etichettatura delle sostanze chimiche
  • migliorare le procedure per fornire informazioni sui pericoli connessi alle sostanze chimiche immesse sul mercato dell'UE
  • accelerare la procedura di identificazione delle sostanze pericolose
  • includere requisiti specifici per i prodotti chimici ricaricabili

Il 17 novembre 2025 il Consiglio ha dato il via libera definitivo al rinvio delle norme relative al regolamento CLP. Questo meccanismo di rinvio dei termini ("stop-the-clock") posticipa al 1º gennaio 2028 la data di applicazione del regolamento.

Il 16 giugno 2026 i colegislatori hanno convenuto di rinviare al 1º gennaio 2030 l'applicazione delle norme CLP. Hanno inoltre concordato di:

  • semplificare le norme in materia di etichettatura basandole su criteri generali di leggibilità piuttosto che su specifiche dettagliate, con la sola eccezione di una specifica dimensione minima dei caratteri per i prodotti destinati al grande pubblico
  • prevedere specifiche deroghe in materia di etichettatura per gli imballaggi di piccole dimensioni
  • prorogare il periodo transitorio per gli obblighi di rietichettatura quando sostanze contenute nei prodotti sono riclassificate a un livello di rischio più elevato, al fine di ridurre i costi di conformità per l'industria

Sostanze chimiche specifiche

Fertilizzanti

Dal luglio 2022 il regolamento sui prodotti fertilizzanti consente di vendere liberamente in tutta l'UE i prodotti fertilizzanti dell'UE (ad esempio concimi, ammendanti, substrati di coltivazione) che recano la "marcatura CE" se soddisfano requisiti specifici.

Le norme inoltre:

  • fissano limiti armonizzati per una serie di contaminanti presenti nei concimi minerali, come ad esempio il cadmio
  • sono intese a promuovere la produzione e l'uso di concimi organici

Il 22 luglio 2024 il Consiglio ha adottato un regolamento riguardante l'etichettatura digitale dei prodotti fertilizzanti dell'UE.

Il regolamento mira a migliorare la leggibilità delle etichette, portando a un uso più efficiente dei fertilizzanti, e a semplificare gli obblighi di etichettatura per i fornitori.

Le nuove norme:

  • promuoveranno un utilizzo più ampio dell'etichettatura digitale
  • miglioreranno le informazioni a disposizione degli agricoltori e degli altri consumatori, compresi i gruppi vulnerabili o le persone con competenze digitali limitate
  • ridurranno i costi e l'impronta ambientale dei produttori

Detergenti

Dal 2005 il regolamento sui detergenti stabilisce le norme che i detergenti devono rispettare per poter essere immessi e circolare liberamente nel mercato dell'UE. Essi devono:

  • contenere saponi completamente biodegradabili
  • indicare sull'etichetta l'ingrediente e le informazioni sul dosaggio

L'8 dicembre 2025 Consiglio ha approvato in via definitiva le nuove norme dell'UE volte a rendere i detergenti più sicuri per le persone e l'ambiente.

La nuova normativa:

  • aumenta la biodegradabilità dei tensioattivi nei detergenti, in particolare nelle pellicole che rivestono le capsule
  • consente di ridurre le sostanze nocive
  • migliora le informazioni figuranti sull'etichetta (ad es. includendovi gli allergeni presenti nelle fragranze e i conservanti) e mette le informazioni fornite dai fabbricanti a disposizione delle autorità e del personale medico
  • introduce l'etichettatura digitale e il passaporto digitale dei prodotti per i detergenti e i tensioattivi
  • vieta la sperimentazione sugli animali per i detergenti e i tensioattivi
  • incoraggia nuove pratiche sostenibili come la vendita di ricariche di detergenti

Il 16 giugno 2026 i colegislatori hanno convenuto di rinviare al 1º gennaio 2030 l'applicazione del regolamento sui prodotti fertilizzanti. Hanno inoltre elaborato ulteriori modifiche relativamente alla registrazione e all'autorizzazione dei componenti dei fertilizzanti, incaricando la Commissione di valutare nuovi criteri per la registrazione dei materiali che possono essere utilizzati nei fertilizzanti, al fine di sostenere l'innovazione nel settore.

Prodotti cosmetici

Dal 2013 il regolamento sui prodotti cosmetici garantisce la sicurezza dei prodotti cosmetici (ad esempio dentifrici, profumi, prodotti per la protezione solare) immessi sul mercato dell'UE, promuovendo allo stesso tempo l'innovazione nel settore.

Le norme UE inoltre:

  • impongono la registrazione di tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato dell'UE
  • prestano particolare attenzione a determinati prodotti cosmetici (ad esempio interferenti endocrini e tinture per capelli) che presentano maggiori rischi per la salute o una maggiore complessità scientifica
  • introducono un divieto di sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici

Il 16 giugno 2026 i colegislatori hanno convenuto:

  • di adattare la lunghezza dei periodi transitori per l'eliminazione graduale delle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) in modo proporzionale ai rischi sottostanti
  • sulla necessità che la Commissione fornisca orientamenti su sostanze alternative che possano sostituire una sostanza CMR in un prodotto
  • di preservare l'ampia notifica per i nanomateriali nei prodotti cosmetici, che deve essere effettuata prima della loro immissione sul mercato

Inquinanti organici persistenti

Gli inquinanti organici persistenti sono sostanze particolarmente nocive. Possono essere rinvenute nei rifiuti provenienti da alcuni prodotti di consumo quali tessuti impermeabili, mobili, materie plastiche e apparecchiature elettroniche.

Per realizzare un'economia circolare, in cui i rifiuti saranno sempre più utilizzati come materia prima secondaria, è fondamentale fissare nuovi limiti alla presenza di inquinanti organici persistenti nei rifiuti.

Il Consiglio ha adottato un regolamento a tal fine nell'ottobre 2022.

Strategia in materia di sostanze chimiche

L'industria chimica è il quarto settore manifatturiero dell'UE, con 29 000 imprese che forniscono 1,2 milioni di posti di lavoro diretti e sostengono 19 milioni di posti di lavoro nelle catene di approvvigionamento.

Nel marzo 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni in cui approva la strategia dell'UE in materia di sostanze chimiche sostenibili presentata dalla Commissione.

La strategia delinea una visione a lungo termine per la politica dell'UE in materia di sostanze chimiche al fine di aiutare l'UE e i suoi Stati membri a:

  • proteggere meglio la salute umana
  • rafforzare la competitività dell'industria chimica
  • sostenere un ambiente privo di sostanze tossiche

La strategia contempla anche norme sul pacchetto "una sostanza, una valutazione", adottato dal Consiglio il 13 novembre 2025. Le norme razionalizzeranno le valutazioni della sicurezza delle sostanze chimiche e renderanno così più facile condividere i dati, individuare i rischi e orientare l'innovazione verso sostanze chimiche sicure e sostenibili. Ciò consentirà a sua volta di proteggere meglio la salute delle persone e l'ambiente dalle sostanze chimiche nocive.

Ultima modifica: 26 giugno 2025