Cronistoria - cibersicurezza
-
2025
-
6 giugno Adottato il programma dell'UE per la gestione delle crisi informatiche
I ministri adottano il programma dell'UE per la gestione delle crisi informatiche, che fornisce orientamenti per la risposta dell'UE agli incidenti di cibersicurezza su vasta scala e alle crisi informatiche.
-
2024
-
2 dicembre Adozione del regolamento sulla cibersolidarietà
Il 2 dicembre 2024 i ministri adottano il regolamento sulla cibersolidarietà. Le nuove norme mirano a rafforzare la solidarietà e le capacità dell'UE di rilevamento delle minacce e degli incidenti di cibersicurezza, e di preparazione e risposta agli stessi, come pure a rafforzare la sua ciberresilienza.
-
10 ottobre L'UE adotta il regolamento sulla ciberresilienza
Il Consiglio adotta un nuovo regolamento sui requisiti di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali al fine di garantire che prodotti quali fotocamere domestiche connesse, frigoriferi, televisori e giocattoli siano sicuri prima della loro immissione sul mercato.
-
24 giugno Attacchi informatici: l'UE adotta nuove sanzioni
Il Consiglio adotta sanzioni nei confronti di sei persone coinvolte in attacchi informatici riguardanti sistemi di informazione relativi a infrastrutture critiche, funzioni statali essenziali, conservazione o trattamento di informazioni classificate e squadre di pronto intervento governative negli Stati membri.
Tra le persone oggetto di sanzioni figurano membri dei gruppi Callisto, Armageddon e Wizard Spider.
-
2023
-
19 luglio Posizione comune del Consiglio sul regolamento sulla ciberresilienza
I rappresentanti degli Stati membri (Coreper) raggiungono una posizione comune sulla proposta legislativa relativa ai requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali (regolamento sulla ciberresilienza).
Le nuove norme proposte mirano a garantire la sicurezza dei prodotti con componenti digitali, come le telecamere per uso domestico connesse, i frigoriferi intelligenti, i televisori e i giocattoli, prima del loro ingresso nel mercato unico dell'UE.
-
26 giugno Accordo provvisorio sulla cibersicurezza negli organi dell'UE
Il Consiglio dell'UE e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su un quadro comune per la cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'UE.
L'accordo contribuirà a migliorare la loro resilienza e le loro capacità di risposta agli incidenti e a garantire norme comuni e cooperazione.
L'accordo sarà quindi finalizzato a livello tecnico e successivamente inviato agli ambasciatori presso l'UE per conferma. Una volta confermato sia in sede di Consiglio che in sede di Parlamento, l'accordo sarà formalmente adottato da entrambe le istituzioni.
-
23 maggio Il Consiglio adotta conclusioni sulla politica di ciberdifesa dell'UE
Poiché il ciberspazio è un settore di competizione strategica, i rischi per la sicurezza e la difesa dell'UE aumentano in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e dipendenza dalle tecnologie digitali.
Le conclusioni del Consiglio sulla ciberdifesa sottolineano la necessità che l'UE e i suoi Stati membri:
- rafforzino ulteriormente la loro resilienza per far fronte alle minacce informatiche
- aumentino la cibersicurezza e ciberdifesa comuni contro i comportamenti malevoli e gli atti di aggressione nel ciberspazio
-
2022
-
28 novembre Il Consiglio adotta una nuova normativa sulla cibersicurezza e la resilienza (NIS2)
Il Consiglio adotta una normativa su un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, al fine di migliorare ulteriormente la resilienza e le capacità di risposta agli incidenti del settore pubblico e privato e dell'UE nel suo complesso.
La nuova direttiva, denominata "NIS 2", è destinata a sostituire l'attuale direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS).
-
18 novembre Cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'UE: il Consiglio adotta la sua posizione
Il Consiglio adotta la sua posizione su un quadro comune per la cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'UE.
Alla luce dell'aumento del numero di attacchi informatici sofisticati contro la pubblica amministrazione dell'UE, nel marzo 2022 la Commissione europea ha proposto misure volte a garantire un livello comune elevato di cibersicurezza.
Creando un quadro comune, tali misure mirano a migliorare le capacità di resilienza e di risposta agli incidenti di tutte le entità dell'UE e a eliminare le differenze di approccio.
Dopo l'adozione della sua posizione da parte del Consiglio, la prossima tappa consisterà nell'avvio dei negoziati con il Parlamento europeo una volta che quest'ultimo avrà votato il suo mandato negoziale.
-
17 ottobre Il Consiglio adotta conclusioni sulla sicurezza della catena di approvvigionamento delle TIC
Il Consiglio adotta conclusioni in cui chiede maggiore sicurezza delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Le conclusioni trattano anche delle dipendenze nelle catene di approvvigionamento delle TIC. L'invito ad agire è ancora più pressante nel contesto dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.
Nelle conclusioni il Consiglio invita ad adattare i quadri in materia di appalti pubblici o di controllo degli investimenti esteri diretti, compresi i criteri di selezione connessi alla cibersicurezza. Gli Stati membri invitano la Commissione a elaborare orientamenti metodologici al fine di incoraggiare le amministrazioni aggiudicatrici a prestare un'adeguata attenzione alle pratiche degli offerenti e dei relativi subappaltatori in materia di cibersicurezza.
Le conclusioni individuano la normativa specifica in materia di cibersicurezza, esistente e futura, che può contribuire anche alla sicurezza della catena di approvvigionamento delle TIC:
- la direttiva riveduta sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (NIS 2)
- i sistemi di certificazione istituiti nel quadro stabilito dal regolamento sulla cibersicurezza
- la proposta di normativa sulla ciberresilienza
Le conclusioni suggeriscono inoltre di utilizzare meccanismi di sostegno per finanziare la costruzione di infrastrutture digitali sicure, rafforzare la comprensione e la consapevolezza comuni e approfondire la cooperazione internazionale al fine di aumentare la sicurezza della catena di approvvigionamento delle TIC nell'UE e nel resto del mondo.
-
21 giugno Il Consiglio adotta conclusioni su un quadro per una risposta coordinata dell'UE alle campagne ibride
Nel contesto dell'aggressione russa contro l'Ucraina e in seguito all'approvazione della bussola strategica da parte del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo, il Consiglio dell'UE ribadisce nelle sue conclusioni l'importanza di sviluppare un pacchetto di strumenti dell'UE contro le minacce ibride.
Questo pacchetto di strumenti introduce il quadro per una risposta coordinata alle minacce e campagne ibride che interessano l'UE e i suoi partner. Riunisce tutti gli attori, le politiche e gli strumenti pertinenti per contrastare l'impatto delle minacce ibride in modo più coordinato.
Il Consiglio ribadisce che la responsabilità primaria di contrastare le minacce ibride spetta agli Stati membri e sottolinea che le decisioni su una risposta coordinata dell'UE alle campagne ibride dovrebbero:
- servire a proteggere la democrazia e il diritto internazionale
- servire a conseguire gli obiettivi dell'Unione
- essere proporzionate a ciascuna campagna
- avere una conoscenza situazionale
- tenere conto del contesto più ampio
- rispettare il diritto internazionale e tutelare i diritti e le libertà fondamentali
-
23 maggio Ciberspazio: accordo del Consiglio per rafforzare la cibersicurezza dell'UE e prevenire gli attacchi informatici
Il Consiglio approva conclusioni sullo sviluppo della posizione dell'UE in materia di deterrenza informatica, che riguarda la forza e la resilienza globali della cibersicurezza in relazione alle minacce informatiche.
Attraverso lo sviluppo della posizione in materia di deterrenza informatica, l'UE può contrastare meglio le attività informatiche offensive ai danni dell'UE e dei suoi Stati membri. L'obiettivo è fornire risposte immediate e a lungo termine agli attori che cercano di impedire l'accesso sicuro e aperto dell'UE al ciberspazio, anche prevenendo, scoraggiando e dissuadendo le minacce e migliorando nel contempo le capacità informatiche.
Le conclusioni originano da diverse normative e politiche dell'UE, tra cui la bussola strategica, il piano d'azione dell'UE per rafforzare la sua politica di sicurezza e di difesa entro il 2030.
-
16 maggio Attacchi informatici: il Consiglio proroga il regime delle sanzioni
Il Consiglio decide di prorogare di altri tre anni, fino al 18 maggio 2025, il quadro di misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l'UE e i suoi Stati membri.
Il quadro consente all'UE di imporre misure restrittive mirate nei confronti di persone o entità coinvolte in attacchi informatici che hanno un impatto significativo e che costituiscono una minaccia esterna per l'UE o i suoi Stati membri.
-
13 maggio Rafforzare la cibersicurezza e la resilienza dell'UE: accordo sulla direttiva NIS 2
Il Consiglio e il Parlamento europeo giungono a un accordo provvisorio relativo a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, al fine di migliorare ulteriormente la resilienza e le capacità di risposta agli incidenti del settore pubblico e privato e dell'UE nel suo complesso.
Una volta adottata, la nuova direttiva, denominata "NIS 2", sostituirà l'attuale direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS).
La nuova normativa:
- rafforzerà la gestione dei rischi e degli incidenti e la cooperazione
- amplierà l'ambito di applicazione delle norme
-
11 maggio Atto sulla resilienza operativa digitale (DORA): raggiunto accordo provvisorio
Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio riguardo all'atto sulla resilienza operativa digitale (DORA), che garantirà al settore finanziario in Europa di essere in grado di preservare la resilienza delle operazioni in caso di gravi perturbazioni operative.
Crea un quadro normativo sulla resilienza operativa digitale in base al quale tutte le imprese devono garantire di poter resistere e reagire a tutti i tipi di perturbazioni e minacce connesse alle TIC, nonché di riprendersi da tali perturbazioni e minacce.
Tenuto conto dei crescenti rischi di attacchi informatici, l'UE sta rafforzando la sicurezza informatica delle entità finanziarie quali banche, compagnie di assicurazione e imprese di investimento.
-
8 e 9 marzo I ministri dell'UE uniti per rafforzare la ciberresilienza nell'UE
I ministri dell'UE responsabili delle Telecomunicazioni e del Digitale si riuniscono l'8 e il 9 marzo 2022 per una riunione informale organizzata dalla presidenza francese del Consiglio.
I ministri invitano a rafforzare e accelerare la cooperazione europea nel settore della cibersicurezza, in seguito a un aumento dei livelli di minaccia informatica, aggravato dalla situazione in Ucraina e dal rischio di incidenti informatici all'interno dell'UE. Chiedono inoltre maggiori informazioni sui rischi che minacciano le reti e le infrastrutture di comunicazione europee, nonché raccomandazioni sulle modalità per aumentare la loro resilienza.
I 27 ministri adottano una dichiarazione politica volta a rafforzare le capacità dell'UE in materia di cibersicurezza.
-
2021
-
3 dicembre Il Consiglio concorda la sua posizione sulla nuova direttiva sulla cibersicurezza
Durante la sessione di dicembre del Consiglio "Telecomunicazioni" i ministri dell'UE concordano un "orientamento generale" sulle misure per un livello comune elevato di cibersicurezza in tutta l'UE nell'ambito della cosiddetta direttiva "NIS 2".
La normativa mira a migliorare ulteriormente la resilienza e le capacità di risposta agli incidenti del settore pubblico e privato e dell'UE nel suo complesso. Mira inoltre a eliminare le discrepanze tra i diversi Stati membri per quanto riguarda gli obblighi e l'attuazione delle misure in materia di cibersicurezza.
-
19 ottobre Il Consiglio adotta conclusioni sull'esplorazione del potenziale di un'unità congiunta per il ciberspazio
Il Consiglio adotta conclusioni in cui si invitano l'UE e gli Stati membri a sviluppare ulteriormente il quadro dell'UE per la gestione delle crisi di cibersicurezza, anche esplorando il potenziale di un'unità congiunta per il ciberspazio.
Nelle conclusioni il Consiglio evidenzia la necessità di consolidare le reti esistenti e di realizzare una mappatura delle possibili lacune ed esigenze in termini di condivisione delle informazioni all'interno delle cibercomunità e tra di esse. Successivamente si dovrebbero concordare possibili priorità e obiettivi primari di un'eventuale unità congiunta per il ciberspazio.
-
17 maggio Attacchi informatici: il Consiglio proroga di un altro anno il quadro in materia di sanzioni
Il Consiglio decide di prorogare di un altro anno, fino al 18 maggio 2022, il quadro di misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l'UE o i suoi Stati membri.
Il quadro consente all'UE di imporre misure restrittive mirate nei confronti di persone o entità coinvolte in attacchi informatici che hanno un impatto significativo e che costituiscono una minaccia esterna per l'UE o i suoi Stati membri.
Misure restrittive possono essere decise anche in risposta ad attacchi informatici nei confronti di Stati terzi o organizzazioni internazionali qualora tali misure siano ritenute necessarie per conseguire gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC).
-
29 aprile Lotta contro gli abusi sui minori online – Accordo informale con il Parlamento europeo sulle norme temporanee
I negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su una misura temporanea che consente ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica quali i servizi di posta elettronica e di messaggistica basati sul web di continuare a individuare, rimuovere e segnalare gli abusi sessuali sui minori online, anche per quanto riguarda la lotta all'adescamento, fino all'entrata in vigore della normativa permanente annunciata dalla Commissione europea.
L'accordo prevede una deroga all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva e-privacy ed è soggetto all'approvazione del Consiglio.
-
20 aprile Via libera del Consiglio al Centro di competenza per la cibersicurezza con sede a Bucarest
L'UE intende rafforzare la sicurezza di internet e di altre reti e sistemi informativi critici mediante l'istituzione di un Centro di competenza per la cibersicurezza al fine di concentrare gli investimenti nello sviluppo industriale, nella tecnologia e nella ricerca sulla cibersicurezza. Il nuovo organismo, che avrà sede a Bucarest (Romania), convoglierà in particolare i finanziamenti legati alla cibersicurezza provenienti da Orizzonte Europa e dal programma Europa digitale.
Il "Centro europeo di competenza per la cibersicurezza nell'ambito industriale, tecnologico e della ricerca" collaborerà con una rete di centri nazionali di coordinamento designati dagli Stati membri.
Il 20 aprile 2021 il Consiglio adotta il regolamento che istituisce il Centro e la rete. Seguirà l'adozione definitiva da parte del Parlamento europeo.
-
22 marzo Il Consiglio adotta conclusioni sulla strategia dell'UE in materia di cibersicurezza
Il Consiglio adotta conclusioni sulla strategia dell'UE in materia di cibersicurezza per il decennio digitale. La strategia, presentata dalla Commissione europea e dall'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza nel dicembre 2020, delinea il quadro relativo all'azione dell'UE per proteggere i cittadini e le imprese dell'UE dalle minacce informatiche, promuovere sistemi informativi sicuri e proteggere un ciberspazio globale, aperto, libero e sicuro.
Nelle conclusioni si rileva che la cibersicurezza è essenziale per costruire un'Europa resiliente, verde e digitale e si stabilisce l'obiettivo fondamentale di conseguire l'autonomia strategica mantenendo nel contempo un'economia aperta. Ciò implica anche il rafforzamento della capacità di compiere scelte autonome nel settore della cibersicurezza allo scopo di potenziare la leadership digitale e le capacità strategiche dell'UE.
-
2020
-
15 dicembre Il Consiglio chiede di rafforzare la resilienza e contrastare le minacce ibride, compresa la disinformazione
Il Consiglio adotta conclusioni che invitano a rafforzare ulteriormente le risposte a livello dell'UE per contrastare le minacce ibride, compresa la disinformazione, e rafforzare la resilienza. Il Consiglio rileva che le nuove tecnologie e crisi, come la pandemia in corso, offrono agli attori ostili la possibilità di ampliare le loro attività di interferenza, il che rappresenta per gli Stati membri e le istituzioni dell'UE una sfida ulteriore rispetto alla crisi in sé.
Il Consiglio riconosce che la pandemia di COVID-19 rende l'UE e i suoi Stati membri più vulnerabili alle minacce ibride, fra cui l'accresciuta diffusione della disinformazione e delle interferenze manipolative. Per affrontare tali minacce, in particolare attività informatiche dolose, disinformazione e minacce alla sicurezza economica, è necessario un approccio globale caratterizzato da una cooperazione e un coordinamento efficienti.
-
11 dicembre Accordo provvisorio sul centro di competenza dell'UE sulla cibersicurezza
Oggi i negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di istituire il Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza e una rete di centri nazionali di coordinamento.
Insieme, queste strutture contribuiranno a tutelare il mercato unico digitale, anche in settori come il commercio elettronico, la mobilità intelligente e l'internet delle cose, e ad accrescere l'autonomia dell'UE nel settore della cibersicurezza.
-
9 dicembre Bucarest ospita la sede del nuovo Centro europeo di competenza sulla cibersicurezza
Bucarest (Romania) è selezionata dai rappresentanti dei governi degli Stati membri dell'UE quale futura sede del nuovo Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza.
Il centro di competenza sulla cibersicurezza rafforzerà il coordinamento della ricerca e dell'innovazione in materia di cibersicurezza nell'UE. Costituirà inoltre il principale strumento dell'UE per concentrare gli investimenti nello sviluppo industriale, nella tecnologia e nella ricerca sulla cibersicurezza.
Infografica - Come sarà selezionata la sede del Centro di competenza per la ciberiscurezza nell'ambito industriale, tecnologico e della ricerca? (Infografica)Infografica - Come sarà selezionata la sede del Centro di competenza per la ciberiscurezza nell'ambito industriale, tecnologico e della ricerca? (Infografica)
-
2 dicembre Cibersicurezza dei dispositivi connessi – Il Consiglio adotta conclusioni
Il Consiglio approva conclusioni in cui si riconoscono l'utilizzo crescente di prodotti di largo consumo e dispositivi industriali connessi a internet e i relativi nuovi rischi per la vita privata, la sicurezza delle informazioni e la cibersicurezza.
Nelle conclusioni si pone l'accento sull'importanza di valutare la necessità, nel lungo termine, di una legislazione orizzontale per affrontare tutti gli aspetti attinenti alla cibersicurezza dei dispositivi connessi, quali la disponibilità, l'integrità e la riservatezza.
I dispositivi connessi – compresi i macchinari, i sensori e le reti che costituiscono l'internet delle cose – e la loro sicurezza svolgeranno un ruolo chiave nel plasmare ulteriormente il futuro digitale dell'Europa.
-
30 luglio Per la prima volta l'UE impone sanzioni contro gli attacchi informatici
Il Consiglio decide di imporre misure restrittive nei confronti di sei persone e tre entità responsabili di aver compiuto vari attacchi informatici o di avervi preso parte. Le sanzioni imposte includono il divieto di viaggio e il congelamento dei beni; è fatto inoltre divieto alle persone ed entità dell'UE di mettere fondi a disposizione delle persone ed entità inserite in elenco.
-
9 giugno Conclusioni del Consiglio - Plasmare il futuro digitale dell'Europa
Il Consiglio adotta conclusioni in cui affronta un'ampia gamma di questioni connesse all'attuazione della strategia digitale dell'UE. Il testo evidenzia l'impatto della trasformazione digitale sulla lotta alla pandemia e il ruolo cruciale del settore digitale nella ripresa post Covid-19.
Riguardo alla cibersicurezza, poiché le minacce e i reati informatici sono in aumento in termini di numero e di complessità, i ministri dell'UE intendono migliorare le capacità di risposta dell'UE e salvaguardare l'integrità, la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura digitale, delle reti e dei servizi di comunicazione. L'UE sostiene inoltre la necessità di adottare un approccio coordinato per attenuare i rischi connessi alla cibersicurezza e garantire una sicura diffusione del 5G.
-
5 giugno Mandato sui centri di cibersicurezza e stato di attuazione del 5G
Il 3 giugno 2020 il Coreper ha concordato un nuovo mandato per i negoziati con il Parlamento europeo riguardo alla proposta di regolamento che istituisce il Centro europeo di competenza sulla cibersicurezza e la rete dei centri di coordinamento. Adesso spetta alla presidenza croata contattare il negoziatore principale del Parlamento per esaminare la possibilità di organizzare un trilogo.
La presidenza presenta inoltre lo stato di attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE per la sicurezza del 5G.
-
2019
-
3 dicembre Importanza e rischi per la sicurezza della tecnologia 5G - Il Consiglio adotta conclusioni
Le conclusioni del Consiglio relative alla tecnologia 5G fanno riferimento all'impatto sull'economia europea e alla necessità di attenuare i rischi per la sicurezza.
I ministri dell'UE sottolineano che le reti 5G costituiranno una parte delle infrastrutture fondamentali per il mantenimento di funzioni vitali della società e dell'economia.
-
17 maggio Attacchi informatici: ora il Consiglio può imporre sanzioni
Il Consiglio ha istituito un quadro che consente all'UE di imporre misure restrittive mirate volte a scoraggiare e contrastare gli attacchi informatici che costituiscono una minaccia esternaper l'UE o i suoi Stati membri.
Più specificamente, per la prima volta tale decisione consente all'UE di imporre sanzioni a persone o entità che:
- sono responsabili di attacchi informatici o tentati attacchi informatici
- forniscono sostegno finanziario, tecnico o materiale per tali attacchi
- sono altrimenti coinvolti
Le sanzioni possono anche essere imposte a persone o entità associate ad esse.
Tale quadro si applica anche agli attacchi informatici nei confronti di Stati non membri dell'UE o organizzazioni internazionali qualora le misure restrittive siano ritenute necessarie per conseguire gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC).
L'UE ed i suoi Stati membri si preparano ad essere più resistenti e a rispondere agli attacchi informatici -
9 aprile Il Consiglio adotta il regolamento sulla cibersicurezza
Il 9 aprile 2019 il Consiglio adotta il regolamento anche noto come regolamento sulla cibersicurezza che introduce:
- un insieme di sistemi di certificazione a livello di UE
- un'agenzia dell'UE per la cibersicurezza che sostituisce l'attuale Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA)
-
13 marzo Aggregare le competenze nel settore della cibersicurezza: il Consiglio avvia i negoziati con il Parlamento europeo
Gli ambasciatori presso l'UE hanno conferito alla presidenza del Consiglio il mandato di avviare negoziati con il Parlamento europeo per aggregare le competenze nel settore della cibersicurezza.
I negoziati si concentreranno su due iniziative:
- l'istituzione di una base di conoscenze eccellenti in materia di cibersicurezza, il cosiddetto Centro europeo industriale, tecnologico e di ricerca sulla cibersicurezza
- la creazione di una rete dei centri nazionali di coordinamento
-
2018
-
19 dicembre Regolamento sulla cibersicurezza: gli ambasciatori presso l'UE approvano la proposta di regolamento
L'approvazione del regolamento proposto sulla cibersicurezza consentirà all'Unione europea di introdurre una certificazione della cibersicurezza a livello di UE e di consolidare un'agenzia permanente dell'UE per la cibersicurezza.
Il 10 dicembre la presidenza e il Parlamento europeo avevano raggiunto un accordo provvisorio sulla nuova normativa.
I dispositivi connessi a Internet disporranno a breve di una certificazione della cibersicurezza a livello di UE che consentirà ai consumatori di compiere scelte maggiormente informate e aiuterà le imprese a commercializzare i loro prodotti intelligenti in tutta Europa.
-
19 novembre Ciberdifesa: il Consiglio aggiorna il quadro strategico
Gli Stati membri dell'UE collaborano sempre di più nel settore della ciberdifesa, con l'obiettivo di rafforzare le proprie capacità.
Al fine di conseguire tale obiettivo, il Consiglio ha adottato una versione aggiornata del quadro strategico dell'UE in materia di ciberdifesa.
Questo aggiornamento consente all'UE di tener conto delle mutevoli sfide in materia di sicurezza dopo che il quadro iniziale era stato adottato nel 2014. Vengono individuati settori prioritari per la ciberdifesa e chiariti i ruoli di quanti coinvolti.
In occasione della sua ultima riunione il 18 ottobre 2018, il Consiglio europeo ha chiesto misure per rafforzare la cibersicurezza nell'UE.
I leader dell'UE hanno fatto particolare riferimento a misure restrittive volte a scoraggiare i ciberattacchi e a rispondervi.
L'UE costruisce una migliore resistenza agli attacchi informatici -
18 ottobre Il Consiglio europeo chiede misure per rafforzare la cibersicurezza nell'UE
I leader dell'UE hanno chiesto di rafforzare ulteriormente la deterrenza, la resilienza e la risposta nei confronti delle minacce ibride e informatiche, come pure di quelle chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN).
Tale richiesta è collegata agli attacchi informatici ostili condotti ai danni dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) dell'Aia.
Il Consiglio europeo ha inoltre chiesto che i negoziati su tutte le proposte in materia di cibersicurezza siano portati a termine "entro la fine della legislatura" - nell'aprile 2019.
-
13 settembre Regolamento sulla cibersicurezza: il Consiglio avvia i negoziati con il Parlamento europeo
Il Consiglio ha avviato i negoziati con il Parlamento europeo al fine di giungere a un accordo sul "regolamento sulla cibersicurezza" entro la fine dell'anno. L'orientamento generale sulla proposta era stato raggiunto l'8 giugno.
Obiettivo del regolamento sulla cibersicurezza è aumentare la ciberresilienza istituendo un quadro europeo di certificazione per prodotti, servizi e processi TIC e potenziare l'attuale Agenzia dell'UE per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA).
-
16 aprile Attività informatiche dolose: il Consiglio adotta conclusioni
Il 16 aprile 2018 il Consiglio ha adottato conclusioni sulle attività informatiche dolose che sottolineano il ruolo significativo svolto da un ciberspazio globale, aperto, libero, stabile e sicuro in cui si applicano pienamente i diritti umani e le libertà fondamentali nonché lo Stato di diritto.
Il Consiglio ha espresso grave preoccupazione per le crescenti capacità e volontà di Stati non membri dell'UE e attori non statali di perseguire i propri obiettivi intraprendendo attività informatiche dolose. L'UE continuerà a rafforzare le proprie capacità di rispondere a minacce ibride.
-
2017
-
20 dicembre Le istituzioni dell'UE rafforzano la loro cooperazione per contrastare i ciberattacchi
Le istituzioni dell'UE hanno compiuto un importante passo avanti con il rafforzamento della loro cooperazione nella lotta ai ciberattacchi.
Un accordo interistituzionale ha istituito una squadra di pronto intervento informatico (CERT-UE) permanente per l'insieme delle istituzioni, degli organi e delle agenzie dell'UE.
CERT-UE assicurerà una risposta coordinata dell'UE ai ciberattacchi nei confronti delle sue istituzioni.
-
24 ottobre I ministri dell'UE approvano un piano d'azione sulla cibersicurezza
Il Consiglio ha convenuto di definire un piano d'azione per la riforma della cibersicurezza dell'UE.
I ministri hanno sottolineato che la sicurezza online è fondamentale per le imprese e i cittadini europei.
-
2016
-
9 giugno Il Consiglio concorda i prossimi passi della lotta contro le attività criminali nel ciberspazio
I ministri della Giustizia dell'UE discutono ulteriormente di come migliorare la giustizia penale nel ciberspazio. Adottano due serie di conclusioni in cui sono stabilite le misure pratiche per migliorare la cooperazione, oltre a un calendario per l'azione futura.
- Conclusioni sul miglioramento della giustizia penale nel ciberspazio
- Conclusioni sulla rete giudiziaria europea per la criminalità informatica
Ultima modifica: 6 giugno 2025