- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 16 marzo 2015 14:30
Conclusioni del Consiglio sulla Libia
1. L'UE accoglie con favore la ripresa del dialogo politico facilitato dalle Nazioni Unite a Rabat e chiede a tutte le parti libiche di partecipare costruttivamente per assicurare la rapida formazione di un governo di unità nazionale in grado di portare avanti la transizione democratica e riavviare la ricostruzione del paese. L'UE sottolinea che il dialogo deve compiere una svolta decisiva poiché il fallimento di un accordo politico metterebbe in pericolo l'unità della Libia e gli obiettivi della rivoluzione di febbraio, compresi il rispetto dello stato di diritto e dei diritti umani, la libertà e la democrazia.
2. La Libia si trova ora a un crocevia. L'UE esorta pertanto tutte le parti ad assumersi la responsabilità di partecipare costruttivamente al dialogo, di attuare appieno il cessate il fuoco e di astenersi da azioni che possono compromettere lo stesso processo di dialogo. L'UE plaude ai libici che hanno sinora partecipato attivamente e in maniera costruttiva ai colloqui sostenendo i lavori verso un accordo politico. Riafferma che non v'è soluzione militare al conflitto e che, per contro, solo una soluzione politica può offrire un percorso sostenibile e contribuire alla pace e alla stabilità in Libia. Chiede la cessazione immediata delle violenze in atto e condanna tutte le violazioni dei diritti umani.
3. L'UE riafferma il proprio pieno sostegno all'opera delle Nazioni Unite, e in particolare loda gli sforzi del rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite (UNSRSG) e la missione di sostegno delle stesse Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), che è stata determinante per riunire le parti attorno al tavolo negoziale. Sottolinea l'importanza di un processo inclusivo ed equilibrato che tenga conto della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
4. In questo momento critico del processo di dialogo l'UE chiede a tutti i soggetti regionali e a tutti i vicini della Libia di esercitare la propria influenza su tutti i soggetti nazionali libici per assicurare un esito positivo dei negoziati e la transizione democratica in Libia, di sostenere l'attuazione degli accordi e di astenersi da azioni che possono inasprire le attuali divisioni. È necessario rispettare tutte le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. L'UE auspica di cooperare con i soggetti regionali e i vicini della Libia al fine di contribuire alla pace e alla stabilità in Libia.
5. La dimensione di sicurezza e quella politica si rafforzano reciprocamente. Il vuoto politico e di sicurezza, le attuali divisioni politiche e la sfiducia reciproca tra i principali soggetti politici stanno aiutando gruppi terroristici quali il Da'esh a consolidare la propria presenza nel paese, minando la sicurezza della Libia e ponendo gravi sfide per i paesi vicini, la regione in generale e l'Europa. L'UE è seriamente preoccupata per la crescente attività dei gruppi terroristici ed estremisti e condanna tutti gli atti di terrorismo. È pronta a potenziare la sua collaborazione antiterrorismo con la Libia. Offrirà sostegno ai paesi vicini per rafforzare la capacità di lotta al terrorismo nel pieno rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto, incrementare la sicurezza delle frontiere, smantellare il contrabbando di armi e il flusso di combattenti stranieri. L'UE offre sostegno alla società civile libica per impedire la radicalizzazione e integrerà ove opportuno gli aspetti di lotta al terrorismo negli esistenti progetti di sviluppo di capacità. La formazione di un governo di unità nazionale consentirebbe all'UE di offrire pieno sostegno alla Libia al fine di potenziare la capacità antiterrorismo nel pieno rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto.
6. L'UE condanna le azioni contro il patrimonio nazionale, le istituzioni finanziarie e le risorse naturali della Libia, che rischiano di privare il popolo libico dei benefici dello sviluppo sostenibile del loro paese.
7. L'UE riconosce l'importanza di percorsi paralleli diversi e concertati negli sforzi di mediazione delle Nazioni Unite, che contribuiscono a creare condizioni favorevoli alla finalizzazione di un accordo politico e, al riguardo, accoglie con favore la riunione delle parti politiche tenutasi di recente ad Algeri.
8. L'UE continuerà a portare avanti misure di consolidamento della fiducia. Ricorda a questo proposito il sostegno che sta prestando a iniziative quali la recente riunione con la comunità di imprenditori libici e l'intenzione di convocare rapidamente, sotto l'egida dell'UNSMIL, una riunione con i sindaci e i leader locali libici. Il sostegno dell'UE prosegue in altri settori quali la riconciliazione, la società civile, la migrazione e la promozione dei diritti umani.
9. L'UE chiede a tutte le parti in Libia di garantire l'accesso umanitario senza restrizioni e la sicurezza degli operatori umanitari allo scopo di facilitare l'assistenza e la protezione dei civili in situazione di bisogno. Chiede ulteriori sforzi per affrontare la situazione umanitaria che sta peggiorando. Sottolinea l'esigenza di un'azione umanitaria comune e coordinata sotto la guida delle Nazioni Unite.
10. Non appena si raggiungerà l'accordo su un governo di unità nazionale - e relative disposizioni in materia di sicurezza - l'UE sarà pronta a potenziare il suo sostegno alla Libia e a contribuire all'attuazione efficace degli accordi, mediante il sostegno in atto alle istituzioni libiche fondamentali e in settori fondamentali, compresi lo stato di diritto, la cooperazione economica e DDR, avvalendosi appieno di tutti i suoi strumenti. A questo proposito il Consiglio invita l'alto rappresentante a presentare quanto prima proposte su possibili attività PSDC a sostegno delle disposizioni in materia di sicurezza, in stretto coordinamento con le Nazioni Unite, la Libia, i partner chiave e i soggetti regionali, come parte di un più ampio pacchetto di opzioni strategiche nel contesto di un quadro politico per l'approccio alle crisi aggiornato, elaborato dall'alto rappresentante e dalla Commissione.
Il Consiglio invita inoltre l’alto rappresentante e la Commissione ad elaborare una strategia globale per la Libia, tenendo conto del contesto regionale.
11. La cooperazione con i vicini della Libia e gli organismi regionali quali la Lega degli Stati arabi e l'Unione africana è stata e continuerà ad essere di fondamentale interesse per l'UE e per il coronamento del processo di transizione del paese. L'UE continuerà a collaborare con questi partner per promuovere il dialogo politico in Libia e affrontare altri temi che suscitano interesse e preoccupazioni comuni, compresi il traffico e la tratta di essere umani e il terrorismo. Dovrà inoltre essere prestata ulteriore attenzione al contrasto al traffico illegale di armi.
12. L'UE ha posto in essere un quadro giuridico che le permetterà di introdurre, se necessario e in pieno coordinamento con l'UNSRSG, misure restrittive nei confronti dei sabotatori del processo di dialogo in linea con l'UNSCR 2174, che prevede l'inserimento in elenco delle persone che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza in Libia o che ne compromettono la transizione politica.
13. L’UE non può accettare che i migranti in provenienza della Libia continuino a perdere tragicamente la vita in mare. I movimenti irregolari di persone attraverso la Libia e i suoi confini producono un effetto drammatico sulla vita di troppe persone e destabilizzano i paesi su entrambe le sponde del Mediterraneo. Le sfide che questo fenomeno pone devono essere affrontate in maniera complessiva.
14. L'UE ribadisce il suo forte impegno a favore della sovranità, dell'indipendenza, dell'integrità territoriale e dell'unità nazionale della Libia.
Contatti stampa
-
Maria Daniela Lenzu Press officer
- +32 470 88 04 02
- +32 2 281 21 46
- @daniela_lenzu
Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.
Ultima modifica: 14 gennaio 2024