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Consiglio "Competitività" (Mercato interno e industria), 24 febbraio 2022, 24 febbraio 2022
Principali risultati
Ecosistema industriale della mobilità
I ministri hanno tenuto un dibattito sul futuro dell'ecosistema industriale della mobilità nel contesto della transizione verde.
La decarbonizzazione dei nostri mezzi di trasporto è fondamentale per lottare contro gli squilibri climatici. In questo contesto dobbiamo anticipare l'impatto del Green Deal e del pacchetto "Pronti per il 55%" sui trasporti, per esempio nei settori automobilistico, ferroviario o aereo. Le trasformazioni che questi testi presuppongono sono estremamente profonde e riguardano le nostre catene di produzione e il nostro fabbisogno di competenze. Riusciremo a portarle a termine solo grazie a misure di accompagnamento e a ingenti investimenti. Vogliamo raccogliere le prime opinioni dei paesi europei sugli indicatori e sugli strumenti che dobbiamo utilizzare per riuscire a realizzare queste trasformazioni.
Agnès Pannier-Runacher, ministra francese con delega incaricata dell'Industria
Gli Stati membri hanno appoggiato il fatto che il Consiglio "Competitività" sia chiamato a svolgere un ruolo importante nell'orientare le diverse politiche volte ad accelerare la transizione verde dell'Unione europea, tenendo conto delle relative sfide per il settore industriale.
I ministri hanno discusso delle sfide specifiche che la transizione impone alle industrie della mobilità per attuare il pacchetto "Pronti per il 55%", alimentando il dibattito con valutazioni della portata e del costo della transizione verde per queste industrie ma sottolineando nel contempo i vantaggi a lungo termine e le azioni necessarie per sostenerla.
La presidenza è tornata sulle discussioni avute in occasione della riunione informale dei ministri dell'Industria del 31 gennaio e 1° febbraio a Lens (Francia), che avevano riguardato i modi per garantire gli approvvigionamenti, interni ed esterni, di materie prime critiche dell'industria europea per rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione.
La presidenza ha ricordato che è essenziale procedere lungo tre assi: i) garantire gli approvvigionamenti al di fuori dell'Unione europea; ii) sviluppare il riciclaggio e l'innovazione per consumare meglio le materie prime e mantenere in Europa quelle che già ci sono; iii) mettere a punto un quadro per l'estrazione in Europa.
Sovvenzioni estere
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul regolamento relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno.
Una concorrenza equa, priva di distorsioni generate dalle sovvenzioni estere, è una condizione necessaria per la competitività delle nostre imprese e la sostenibilità dei progetti industriali europei che concorrono al rafforzamento della nostra autonomia strategica. Questa proposta costituisce dunque un elemento fondamentale per lo sviluppo della strategia industriale europea.
Agnès Pannier-Runacher, ministra francese con delega incaricata dell'Industria
Obiettivo della proposta è ovviare alle distorsioni generate sul mercato unico dalle sovvenzioni concesse da autorità pubbliche di paesi terzi a imprese che esercitano un'attività economica nell'Unione europea.
I ministri hanno convenuto sulla necessità di sottoporre le sovvenzioni erogate da paesi terzi allo stesso controllo cui sono soggette quelle degli Stati membri. Numerosi ministri hanno sostenuto la Commissione europea in quanto unica istanza preposta all'applicazione del regolamento, mentre altri hanno sottolineato che gli Stati membri devono assumere un ruolo più attivo nell'attuazione del regolamento.
La Commissione ha presentato brevemente ai ministri il pacchetto sui semiconduttori pubblicato l'8 febbraio scorso.
Vista l'importanza primordiale della filiera dei semiconduttori per l'economia europea, questo argomento sarà nuovamente messo all'ordine del giorno di una delle prossime sessioni del Consiglio "Competitività".
Il Consiglio ha adottato all'unanimità/a larga maggioranza un orientamento generale sulla proposta di direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità.
L'adozione, sotto l'impulso della presidenza francese, di una posizione comune degli Stati membri su questo testo rappresenta un importante passo avanti verso la transizione verde delle nostre imprese. Si tratta di un'ulteriore tappa verso un capitalismo più responsabile. L'Europa fungerà da riferimento futuro per le norme di carattere non finanziario.
Olivia Grégoire, sottosegretaria di Stato francese incaricata dell'Economia sociale, solidale e responsabile
L'obiettivo della proposta è quello di colmare le lacune nelle norme vigenti in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario, che erano di qualità e comparabilità insufficienti per consentire agli investitori di tenerne debitamente conto.
Tali lacune ostacolano la transizione verso un'economia sostenibile. Peraltro, la dovizia di richieste di dati attualmente non armonizzate crea, per le imprese, un onere significativo che deve essere razionalizzato.
La presidenza ha fornito informazioni sullo stato di avanzamento dell'esame della proposta della Commissione relativa a un caricabatterie standardizzato per apparecchiature radio. In particolare, ha informato i ministri sul mandato negoziale adottato dal Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio il 26 gennaio.
La presidenza ha spiegato che, considerato l'impatto diretto sul comfort quotidiano dei consumatori europei e sulla riduzione dei rifiuti elettronici, si adopererà con ogni mezzo per far progredire il più possibile le discussioni.
Governo societario sostenibile e dovere di diligenza
La Commissione europea ha presentato ai ministri la proposta sul governo societario sostenibile e sul dovere di diligenza.
La proposta è stata adottata il 23 febbraio 2022. L'obiettivo della proposta è quello di aiutare le imprese a gestire meglio le questioni legate alla sostenibilità nelle loro attività e catene del valore, compresi i diritti sociali e umani, i cambiamenti climatici e l'ambiente.
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La Commissione europea ha fornito informazioni sulla strategia dell'UE in materia di normazione. Essa costituisce uno strumento essenziale del mercato interno, della transizione digitale e ambientale e, più in generale, della competitività europea su scala mondiale.
La Commissione europea ha presentato anche la sua relazione annuale sul mercato unico. La relazione illustra lo stato del mercato unico, prestando particolare attenzione alla ripresa economica dopo la crisi COVID-19 e individuando i fabbisogni d'investimento che renderebbero il mercato unico più resiliente. La Commissione europea ha presentato inoltre la relazione sulle dipendenze.
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